Sussidi di disoccupazione 2019. Requisiti assegno, agevolazioni per disoccupati e bonus

Naspi, Dis Coll, reddito di cittadinanza: quali sono i sussidi di disoccupazione 2019 possibili, i bonus, le agevolazioni per i disoccupati

Sussidi di disoccupazione 2019. Requisiti assegno, agevolazioni per disoccupati e bonus

Sono diversi i sussidi di disoccupazione 2019 disponibili per chi resta senza lavoro ma ognuno con specifici requisiti da soddisfare e regole da rispettare per presentarne domanda. Ai sussidi di disoccupazione per chi resta senza occupazione si affiancano anche i bonus famiglia 2019 anche per chi ha un reddito Isee molto basso e che sono, in particolare, bonus bebè, bonus asilo nido, bonus mamma domani, voucher baby sitter e nido. Vediamo insieme quali sono i sussidi di disoccupazione 2019 e cosa prevedono per chi non ha lavoro.

Assegno per disoccupati: le varie soluzioni e requisiti

Naspi, Dis Coll e reddito di cittadinanza sono le soluzioni in vigore quest’anno 2019 per sostenere coloro che vivono in condizioni meno abbienti e sono senza occupazione, ognuno dei quali richiede specifici requisiti da soddisfare. In base, infatti, alla ex condizione lavorativa di ognuno, i diversi assegni prevedono caratteristiche, importi e paletti differenti. Sono diversi anche gli incentivi destinati a chi assume nuovo personale. Vediamo quali sono i sussidi e le agevolazioni peviste nel dettaglio.

Sussidi di disoccupazione 2019: Naspi

Ancora nel 2019 si potrà richiedere innanzitutto la Naspi, come agevolazione per i disoccupati che hanno da poco perso il lavoro, e possono presentare domanda all’Inps lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato che hanno perso involontariamente il lavoro, da apprendisti, soci di cooperative e personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Per richiedere la Naspi bisogna dimostrare di essere in totale stato di disoccupazione; aver maturato nei 4 anni precedenti alla disoccupazione involontaria almeno 13 settimane di contribuzione e negli ultimi 12 mesi almeno 30 giornate di lavoro effettivo; aver perso involontariamente il lavoro a meno di dimissioni dal lavoro per giusta causa; iscriversi a Centri per l’impiego per la ricerca attiva di un nuovo lavoro.

L’erogazione della Naspi dura al massimo due anni e il suo importo massimo è di 1.300 euro ma il calcolo preciso avviene sulla base di quanto percepito durante il periodo di lavoro effettivamente svolto. Per i lavoratori precari disoccupati, la durata massima della Naspi è di sei mesi.

Sussidi di disoccupazione: Dis Coll

Altro sussidio di disoccupazione 2019 oltre la Naspi è la Dis Coll, indennità di disoccupazione che spetta a lavoratori collaboratori coordinativi e continuativi, collaboratori a progetto, assegnisti, dottorandi di ricerca con borsa di studio, iscritti alla Gestione Separata Inps, che abbiano un minimo di tre mesi di contribuzione nel periodo compreso tra il primo gennaio dell'anno precedente l'evento di disoccupazione e l'evento stesso, e non bisogna essere titolare di pensione o assicurato presso altre forme pensionistiche obbligatorie. La Dis Coll viene erogata per un massimo di sei masi e l’importo dipende dal reddito medio mensile del periodo di lavoro. In particolare, è pari al 75% del reddito medio mensile. Anche per avere la Dis Coll bisogna iscriversi ai Centri per l’impiego e la domanda deve essere presentata all'Inps.

Reddito di cittadinanza 2019

Tra i principali sussidi aiuto contro la disoccupazione 2019, c’è il reddito di cittadinanza, del valore massimo di 780 euro che si riduce in base a composizione del nucleo familiare e se si ha una casa di proprietà. Stando alle ultime notizie, in base a reddito e Isee c’è chi ha percepito dal momento del suo avvio ufficiale anche solo 40 euro di reddito di cittadinanza.

Per richiedere il reddito di cittadinanza bisogna:

  1. essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea o cittadino di altri Paesi ma in possesso di regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. avere un Isee di 9.360 euro;
  3. avere un patrimonio mobiliare massimo di 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro nei casi di nucleo familiare con persone disabili;
  4. avere un valore del patrimonio immobiliare fino a 30.000 euro oltre alla prima casa di abitazione;
  5. obbligo di accettare un’offerta di lavoro se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima dei 780 previsti dal reddito di cittadinanza;
  6. non possedere navi o imbarcazioni da diporto;
  7. presentare (per gli immigrati= una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  8. iscriversi obbligatoriamente ai Centri per l’Impiego;
  9. frequentare corsi di formazione professionale o di specializzazione per la ricerca attiva di una nuova occupazione.

Se si soddisfano tutti i requisiti richiesti e l’esito alla domanda per il RdC è positivo, allora il cittadino riceve da Poste Italiane una card personale su cui ogni mese vengono accreditati i soldi previsti.

Il denaro erogato con il reddito di cittadinanza si può spendere per comprare beni di prima necessità, come generi alimentari o abbigliamento, pagare le bollette, fare un bonifico al mese per il pagamento dell’affitto o per il pagamento della rata del mutuo.

E’ anche possibile effettuare prelievi dalla card che viene data per il reddito di cittadinanza fino a 100 euro al mese nel caso di single e di 210 euro al mese nei casi di famiglie più numerose. Non è ammesso alcun altro tipo di spesa se no quelle riportate.

Incentivi per i disoccupati e sussidi

Tra gli altri sussidi aiuto per disoccupati vi sono anche diversi incentivi che sono contenuti nella Legge di Bilancio 2019 e indirizzati a determinate categorie di persone e lavoratori. Si tratta, in particolare, di:

  1. agevolazioni per il pagamento dei contributi previdenziali per chi assume giornalisti (di ogni grado, quindi sia pubblicisti che professionisti) particolarmente esperti nei nuovi media;
  2. incentivi per chi assume lavoratori disoccupati che usufruiscono di sussidi di aiuto;
  3. agevolazioni del 50% dei contributi previdenziali per chi assume lavoratori under 35;
  4. agevolazioni (contributive e fiscali) per chi assume apprendisti;
  5. agevolazioni per chi assume a tempo indeterminato laureati con 110 e lode, ad eccezione di fuori corso e laureati alle università telematiche, o chi ha dottorato di ricerca conseguito tra il primo gennaio 2018 e il 30 giugno 2019;
  6. incentivi per chi assume persone con disabilità;
  7. agevolazioni Irpef e Ires per chi assume in organico, a tempo determinato o indeterminato.
     

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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