Tari non pagata per anni rischi e prescrizione. Cosa succede

Rischi, sanzioni e conseguenze anche penali per chi non paga la Tari per anni: date di scadenza pagamenti e come fare

Tari non pagata per anni rischi e prescrizione. Cosa succede

Cosa succede se non si paga la Tari per anni?

Se non si paga la Tari per anni, fino a 30mila euro sono previste sanzioni amministrative di multe che se non pagate rischiano di far scattare il pignoramento; oltre i 30mila euro scatta il reato penale

 

Insieme all'Imu sul possesso degli immobili e alla Tasi sui cosiddetti servizi indivisibili comunali, come manutenzione dell'illuminazione pubblica o del verde pubblica, i cittadini italiani devono pagare anche la Tari, imposta sui rifiuti, la vecchia Tares, che deve essere pagata per:

  • aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni, come balconi, terrazze scoperte, giardini, cortili, posti auto scoperti;
  • aree comuni condominiali non detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini;
  • aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, ad eccezione delle aree scoperte operative.

Anche la Tari, come Imu e Tasi, non ha un costo universale ma dipende da immobile e numero di abitanti. Ma cosa succede se non si paga la Tari sui rifiuti per anni?
Cerchiamo di spiegare per chi non paga la Tari sui rifiuti quali sono rischi e sanzioni previste.

Quando si paga la Tari

La Tari si può pagare o divisa in rate o in un’unica rata. Sono i singoli Comuni di residenza che decidono la scadenza esatta dei pagamenti e le rate previste: solitamente le due rate sono divise in una prima dell’estate e una dopo con la rata unica che invece può essere fissata in ogni momento. Per esempio, a Milano il pagamento della Tari in due rate è fissato 31 luglio e 31 ottobre e il pagamento unico della rata Tari è scaduto il 30 settembre; a Roma la Tari 2019 si paga in due rate, 30 aprile e 30 novembre; a Napoli si paga in un’unica soluzione il 30 giugno o in quattro rate il 30 giugno, il 30 luglio, il 16 settembre e il 16 novembre.

Per sapere quando è fissato il pagamento della Tari nella propria città basta semplicemente consultare il sito istituzionale del proprio Comune alla voce Tari.

Cosa succede se non si paga la Tari anni, i rischi

Ma cosa succede se non si paga per anni la Tari? Evitare il pagamento della Tari sui rifiuti non è certo possibile, per cui se si è in ritardo con il pagamento, il consiglio è quello di saldare il proprio conto. Se si paga in ritardo è bene sapere che è prevista una sanzione sull’importo che aumenta progressivamente nel tempo fino al momento in cui si effettua il pagamento.

A chi paga l’importo entro 14 giorni dalla scadenza si applica una sanzione del solo 0,1% del valore dell’imposta per ogni giorno di ritardo, più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; a chi salda quanto dovuto con un ritardo compreso tra i 15 e i 30 giorni si applica una sanzione fissa dell’1,5% del valore dell’imposta, più gli interessi; dal 30esimo giorno di ritardo ed entro il 90 si applica una sanzione fissa dell’1,67% più gli interessi, mentre dopo il 90esimo giorno di ritardo è prevista una sanzione fissa pari al 3,75% dell’importo da versare, più gli interessi. Per chi paga dopo 12 mesi è prevista una sanzione pari al 30% dell’imposta più gli interessi.

Se l’omesso versamento della Tari rientra nei 30mila euro sono previste solo sanzioni amministrative con pagamenti di multe, mentre per importi superiori ai 30mila euro scatta il reato penale che può prevedere anche la reclusione, cosa che, però, non accade mai.

Chi, invece, non paga proprio la tassa sui rifiuti rischia persino di arrivare al pignoramento dei beni. Ogni Comune può, infatti, procedere all’esecuzione forzata per ricevere il pagamento della somma dovuta, partendo dalla notifica della cartella esattoriale fino a chiedere al tribunale il provvedimento di pignoramento dei beni del debitore. In alternativa, l’esattore può procedere anche al fermo amministrativo dell’auto.

Dal momento in cui il contribuente riceve la cartella esattoriale ha 60 giorni di tempo per decidere se pagare, fare opposizione o chiedere una dilazione, mentre decorsi i 60 giorni la cartella diventa definitiva e non si può più impugnare.

E’ prevista la prescrizione per la Tari?

Anche per la Tari sui rifiuti, come per le altre imposte, è prevista la prescrizione entro cinque anni, per cui se il Comune non invita il cittadino che non ha ancora pagato la Tari a saldare il proprio conto entro cinque anni non potrà più pretendere il pagamento delle somme non versate.

Come si calcola e come si paga la Tari

Il calcolo della Tari sui rifiuti da pagare dipende da:

  • numero dei componenti del nucleo familiare;
  • superficie dell’immobile espressi in mq;
  • numero degli occupanti di residenza.

E’ ogni singolo Comune che stabilisce le tariffe per il pagamento della Tari che devono pagare obbligatoriamente tutti i cittadini. Una volta effettuato il calcolo, il Comune invia al cittadino un bollettino precompilato di pagamento che deve essere solo pagato o recandosi presso un ufficio postale, o presso tabaccherie, o direttamente online.

Chi non riceve il bollettino precompilato per il pagamento della Tari deve procedere in maniera del tutto autonoma al calcolo dell’imposta e provvedere al pagamento tramite modello F24 effettuando il versamento in banca o presso qualsiasi ufficio postale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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