Tasse con prelievo diretto dal conto corrente 2020-2021 con il Cash Flow Tax

Basterebbero pochi mesi per applicare il principio secondo cui i versamenti devono scattare solo sui guadagni realizzati e non su quelli che dovranno essere incassati.

Tasse con prelievo diretto dal conto cor

La proposta dell'applicazione della tassazione diretta sulla base di quanto di volta in volta incassato dalle partite Iva andando al di là di acconti e saldi ha già attirato l'attenzione del mondo fiscale. I sostenitori e i detrattori sono allineati nel considerarlo un radicale allontanamento dall'attuale sistema fiscale delle società.

Come vedremo in questo articolo, la volontà dell'Agenzia delle entrate è di procedere con una certa rapidità e di mettere in piedi il nuovo sistema fiscale subito dopo l'estate o comunque entro la fine dell'anno. A spingere in questa direzione è proprio Ernesto Maria Ruffini, di nuovo alla guida del fisco in Italia.

L'impianto a cui sta lavorando prevede proprio il prelievo diretto delle imposte dal conto corrente del lavoratore autonomo e del professionista ovvero della Partita Iva con una cadenza da stabilire, ma che potrebbe essere molto frequente, addirittura mensile. Verrebbe detto quindi addio agli estenuanti calcoli dell'acconto e del saldo e della corsa a effettuare pagamenti per il rispetto delle scadenze.

Da parte sua lo Stato si garantirebbe entrate più regolari e con minor rischio di evasione. Insomma, tanti piccoli importi e non due maxi pagamenti annuali. Il principio è quello del cosiddetto cash flow tax ed è basato sulla cassa e non sulle competenze ovvero sulla liquidità realmente incassata anziché sulle fatture emesse. Spieghiamo ancora meglio grazie allo stesso direttore dell'Agenzia delle entrate

  • Come funziona il Cash Flow Tax 2020-2021
  • Prelievo diretto delle tasse dal conto corrente

Come funziona il Cash Flow Tax 2020-2021

Come spiegato al Corsera da Ruffini, per le persone fisiche titolari di partita Iva e per le società di persone si tratterebbe di passare a un sistema di cash flow tax, cioè di tassazione per cassa. Si introdurrebbe un sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi basato sugli incassi e le spese effettive.

A suo dire si tratterebbe di un passaggio storico, fondamentale sia da punto di vista pratico che psicologico. Per il direttore dell'Agenzia delle entrate, in questo modo verrebbe eliminato l'attuale sistema degli acconti e dei saldi, che genera l'ansia di doversi procurare una provvista per pagare le imposte in anticipo rispetto a un anno che ancora non si sa come andrà e poi per il saldo, magari andando in credito con la conseguente attesa del rimborso.

Ma c'è anche un altro aspetto che sorprende nel piano messo a punto dal numero uno del fisco italiano ed è la rapidità di approvazione delle nuove misure.

In teoria basterebbero pochi mesi per applicare il principio secondo cui i versamenti devono scattare solo sui guadagni effettivamente realizzati e non su quelli che dovranno essere incassati. E per farlo si potrebbe cominciare dalle imprese in contabilità semplificata che presentano meno complessità.

Prelievo diretto delle tasse dal conto corrente

L'ipotesi del prelievo diretto dal conto corrente non viene escluso dal direttore dell'Agenzia delle entrate, secondo cui si potrebbe realizzare su base volontaria e salvo conguaglio. Altrimenti, argomenta ancora, potrebbe essere lo stesso contribuente a disporre il versamento del dovuto ogni mese o ogni tre.

Questa semplificazione - fa sapere attraverso la dettagliata intervista di illustrazione dello schema del cash flow tax - porterebbe anche all'estensione della dichiarazione precompilata Irpef per questi contribuenti. In ogni caso l'idea è di cominciare con le imprese contabilità semplificata fino a 400.000 euro di ricavi da servizi o 700.000 da beni, e con i contribuenti in regime forfettario fino a 65.000 euro di ricavi.

Per poi proseguire con autonomi, professionisti e società di persone in contabilità ordinaria. A conclusione, il 51enne direttore dell'Agenzia delle entrate e presidente dell'Agenzia delle entrate-Riscossione ricorda che il governo ha tra gli obiettivi la riduzione del prelievo sul ceto medio e il contrasto all'evasione secondo la logica "pagare meno, pagare tutti".

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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