Tasse 2021 su casa disabitata. Ecco quali si pagano o per cui si è esenti

Tasse 2021 su casa disabitata. Ecco quali si pagano o per cui si è esenti

Tasse 2021 su casa disabitata. Ecco qual

Quali tasse 2021 si pagano su casa disabitata?

Su una casa disabitata devono essere regolarmente pagate le tasse sugli immobili, cioè Imu, Tasi e Tari e l’unico caso di esenzione possibile è quello relativo al pagamento della tassa sui rifiuti Tari ma solo a condizione di dimostrare che la casa è disabitata ma inabitabile, cioè priva di ogni allaccio, a rete idrica, fognaria, elettrica. Se tali allacci esistono, pur essendo la casa disabitata, la Tari deve essere pagata. 
 

Quali tasse 2021 si pagano su una casa disabitata? Avere una casa disabitata non significa non dover pagare tasse. Non per tutte le tasse 2021 che si pagano sugli immobili nel nostro Paese sussiste l’esenzione dal pagamento solo perché una casa risulta disabitata. Esistono, infatti, condizioni precise per pagamenti ed eventuali esenzioni da esse su una casa disabitata. Vediamo allora quali sono le tasse che si devono comunque pagare su una casa disabitata e quali no.

  • Tasse 2021 da pagare su casa disabitata
  • Tasse 2021 esenzioni su casa disabitata

Tasse 2021 da pagare su casa disabitata

La prima domanda che ci si pone sul pagamento delle tasse 2021 su una casa disabitata è se siano dovute le imposte sugli immobili Imu, Tasi e imposta Tari sui rifiuti, o meno. Le uniche case che certamente sono esenti dal pagamento di Imu e Tasi sono le prime case: queste due tasse sugli immobili si pagano, infatti, su seconde case e prime case ma solo se sono di lusso o di pregio. 

Per le case disabitate, Imu e Tasi devono essere comunque pagate visto che il presupposto di pagamento dell’Imu è il possesso dell’immobile e quello della Tasi è relativo al mantenimento dei cosiddetti servizi indivisibili comunali. L’unica agevolazione che si può prevedere per il pagamento di Imu e Tasi su una casa disabitata è che se la casa è inabitabile si può avere diritto alla riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi. Ma non è mai prevista esenzione al pagamento di queste tasse.

Passando alla tassa sui rifiuti Tari, per capire se le case disabitate devono pagarla o sono esenti, bisogna innanzitutto capire come funziona il pagamento della Tari. La tassa sui rifiuti è il risultato di una quota fissa, che corrisponde al costo del servizio, determinata secondo la superficie della casa, e di una quota variabile, che è proporzionata alla quantità di rifiuti prodotti in base a quanto componenti fanno parte del nucleo familiare che risiede nella casa.

Di fatto la Tari sui rifiuti deve essere pagata quando una casa o altra superficie è suscettibile di produzione di rifiuti. Ciò significa che una casa disabitata, poiché non sussiste il presupposto per produrre rifiuti visto che non è abitata da nessuno che possa produrli, dovrebbe essere esente dal pagamento della Tari. Ma non è sempre così.

Nonostante, infatti, la casa sia disabitata, la Tari sui rifiuti deve essere pagata se non si dimostra l’inutilizzabilità della casa, cioè se la casa pur essendo disabitata è dotata di collegamenti alla rete elettrica, idrica e fognaria e risulta pertanto abitabile, non è esente dalla Tari.

Tasse 2021 esenzioni su casa disabitata

Tra le esenzioni possibili su una casa disabitata c’è quella relativa al pagamento della Tari sui rifiuti, ma perché la casa disabitata sia esente dal pagamento della Tari sui rifiuti non basta che la casa sia disabitata ma deve risultare inutilizzabile. E per dimostrare che la casa disabitata è anche inutilizzabile è necessario che essa stessa non abbia alcun allaccio di rete elettrica, idrica o fognaria. Solo in questo caso vale l’esenzione dal pagamento Tari sulla casa disabitata. 

Se, invece, la casa pur essendo disabilitata ha i diversi allacci allora è comunque soggetta al pagamento della Tari sui rifiuti. L’esenzione dal pagamento della Tari sui rifiuti può essere prevista anche dal regolamento comunale anche per le case momentaneamente disabitate perché in ristrutturazione e per il periodo nel quale si trovano in tale stato. 

Se la casa è del tutto in una situazione di ristrutturazione, l'esenzione dal pagamento della Tari sui rifiuti vale per almeno due mesi. In base al motivo per cui è possibile l’esenzione dal pagamento della Tari, ogni singolo Comune rende disponibili sul proprio sito istituzionale appositi moduli per richiedere esenzioni, sconti o riduzioni.

La domanda, unitamente alla copia di un proprio documento d’identità, può essere inviata tramite posta elettronica certificata, raccomandata, o si può anche consegnare direttamente all’Ufficio protocollo del proprio Comune.

Nessuna esenzione vale, invece, per Imu e Tasi su una casa anche se disabitata. Come da legge stabilito, infatti, gli unici casi di esenzione dal pagamento di Imu e Tasi sono quelli che interessano le prime case.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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