Tasse su eredità, quando e su cosa si pagano

Quali sono le tasse che si pagano sull’eredità, chi deve pagare, come e quando: tutto quello che c’è da sapere e chiarimenti

Tasse su eredità, quando e su cosa si pagano

Quando si pagano le tasse sull’eredità?

Le tasse sull’eredità che partono alla cosiddetta tassa sulla successione si pagano dopo aver presentato all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione di successione ed entro 60 giorni dal ricevimento da parte delle stesse Entrate della comunicazione dell’importo da versare.

 

Le tasse che si pagano sull’eredità interessano la cosiddetta tassa di successione, che è a carico di coloro che ricevono in eredità un patrimonio sia mobiliare che immobiliare, o un diritto reale devono che devono pagare con la dichiarazione di successione. Quando si pagano le tasse sull’eredità, chi deve pagare e quanto?

Tasse su eredità: quando e su cosa si pagano

Quando un familiare scompare si avviano le pratiche della cosiddetta successione per trasferire i beni del deceduto agli eredi, secondo le quote di eredità previste anche in caso di testamento, e si provvede al pagamento della tassa successioni.

Insieme alla tassa di successione si devono pagare anche:

  • le spese notarili, il costo dell’atto di successione dal notaio varia in misura proporzionale al valore dell’asse ereditario, ma generalmente oscilla tra i 300 e i 900 euro per grandi patrimoni di grande portata;
  • marche da bollo;
  • diritti catastali.  

Chi paga tasse sull'eredità

Le tasse sull'eredità e l’imposta di successione devono essere pagate da:

  • coniuge e figli, parenti stretti, solo sulla parte che supera la franchigia da un milione di euro e in tal caso si applica un’aliquota del 4%;
  • fratelli e sorelle, solo nel caso in cui il valore dell’eredità supera la franchigia da centomila euro e in tal caso si applica un’aliquota del 6% sulla parte eccedente;
  • altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea correlata entro il terzo, come nipoti, zii e cugini di primo grado e suoceri e cognati, considerando sempre un’aliquota del 6% senza alcuna franchigia;
  • per altri soggetti, con aliquota all’8% anche in questo caso senza alcuna franchigia;   
  • eredi disabili, per cui è prevista una franchigia più alta a millecinquecento euro.

Quando si paga la tassa di successione?

La tassa di successione si paga solo dopo aver presentato all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione di successione.

Come si paga tassa sull’eredità

Una volta presentata la dichiarazione di successione, l’Agenzia delle Entrate calcola l’importo della tassa di successione da pagare che deve essere poi versata entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione tramite compilazione del modello F24.

Tasse eredità: costi per rinunciare all'eredità

Pure per rinunciare all’eredità bisogna sostenere dei costi: come ben noto, quando si accetta l’eredità di un familiare defunto, in caso di presenza di debiti, si ereditano anch’essi. Se il valore dei debiti è elevato tanto da non rendere conveniente l’accettazione dell’eredità, si ha un tempo di dieci anni per decidere anche di rinunciarvi.

I costi per rinunciare all’eredità sono variabili e dipendono se ci si rivolge al tribunale o al notaio. Se ci si rivolge al tribunale si pagano solo i costi per le pratiche burocratiche, cioè marca da bollo da 16 euro e 200 di imposta di registrazione da versare all'Agenzia delle Entrate tramite modello F24 fornito direttamente dalla cancelleria del tribunale di competenza.

La copia del documento di rinuncia dell’eredità è disponibile in 40 giorni e per avere una copia dell’atto di rinuncia all’eredità bisogna presentare in cancelleria una marca da bollo da 16 euro e una marca da bollo da 11,54 euro. Rivolgendosi al notaio, invece, i costi variano e sono anche più elevati per gli onorari del professionista.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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