Tasse su polizza vita 2020. Quali e quanto si paga all'anno

Con tutte le opzioni di assicurazione sulla vita disponibili, può sembrare complicato scegliere quella giusta e tra le variabili da considerare c'è anche quella delle tasse.

Tasse su polizza vita 2020. Quali e quan

L'assicurazione sulla vita è un contratto stipulato tra il contraente e una compagnia di assicurazioni. In cambio del pagamento di un premio, la compagnia assicurativa versa ai beneficiari una somma forfettaria nota come indennità in caso di morte.

La cifra può essere usata per qualunque scopo, dal pagamento di un mutuo alle incombenze di tutti i giorni. Avere la rete di sicurezza dell'assicurazione sulla vita può garantire che la famiglia possa pagare prodotti e servizi pianificati.

L'assicurazione permanente sulla vita può fornire una copertura a vita, mentre quella a termine assicura protezione per un certo periodo. In particolare fornisce copertura per un certo periodo di tempo e i pagamenti del premio rimangono lo stesso importo per la durata della polizza.

Le scelte tipiche sono le lunghezze delle polizze sono di 10, 15, 20, 25 o 30 anni ovvero multipli di 5. Una volta scaduto il termine della polizza, è possibile rinnovare la copertura con incrementi di un anno, ma in questo caso il tasso applicato è più elevato.

L'assicurazione permanente sulla vita è più costosa perché può durare per la durata della vita e crea valore in denaro. Con tutte le opzioni di assicurazione sulla vita disponibili, può sembrare complicato scegliere quella giusta e tra le variabili da prendere in considerazione c'è anche quella delle tasse. Sono insomma numerosi gli aspetti a cui prestare attenzione, ma in questo articolo vediamo meglio

  • Polizza vita, quali tasse e quanto di paga
  • Beneficiari da scegliere con la polizza vita

Polizza vita, quali tasse e quanto di paga

La polizza vita è un contratto legalmente vincolante. Affinché il contratto sia esecutivo, la domanda deve accuratamente indicare le condizioni sanitarie passate e attuali dell'assicurato e le attività ad alto rischio e affinché rimanga in vigore, il contraente deve pagare il premio in anticipo o versare premi regolari nel tempo.

Quando l'assicurato muore, i beneficiari nominati nella polizza ricevono il valore nominale o l'indennità in caso di morte. Le polizze di assicurazione sulla vita scadono dopo un certo numero di anni. Quelle permanenti rimangono attive fino alla morte dell'assicurato, alla cessazione del pagamento dei premi o alla rinuncia.

Una polizza vita è valida nel caso di comprovata solidità finanziaria da parte della compagnia che la emette. Ed è quindi consigliata a genitori con figli minori, a genitori con figli adulti con bisogni speciali, ad adulti che possiedono una proprietà insieme, a genitori anziani che vogliono lasciare soldi ai bambini per le loro cure.

Ma anche alle famiglie benestanti che si aspettano di dover pagare tasse immobiliari. E come metterla sul versante fiscale? Quali sono le tasse da pagare e quanto si paga all'anno per capire quanto si guadagna?

L'aliquota applicata è del 26% per i contratti stipulati dopo il primo luglio 2014, ma era del 12,5% per i contratti sottoscritti prima del 31 dicembre 2011. Ma bisogna considerare anche le detrazioni dall'Irpef del 19% dei premi versati in relazione a polizze stipulate in caso di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, polizze sottoscritte in caso di invalidità permanente non inferiore al 5%, polizze aventi ad oggetto il rischio di morte.

Beneficiari da scegliere con la polizza vita

Un beneficiario dell'assicurazione sulla vita è la persona che può richiedere l'indennità in caso di decesso. Le norme in vigore permettono di nominare più beneficiari e decidere quale percentuale riceverò ciascuno di loro dopo la morte del contraente.

Inoltre è possibile aggiungere altri beneficiari che riceveranno l'indennità in caso di decesso. Non tutti nominano le persone ma scelgono un trust per assicurarsi che il denaro venga utilizzato secondo le proprie disposizioni.

Chi nomina un trust come beneficiario della polizza dovrebbe farsi affiancare da un avvocato per strutturare correttamente il trust. È anche consigliabile collaborare con un pianificatore finanziario in modo che il trust faccia parte di un piano finanziario più ampio.

È fondamentale aggiornare e rivedere regolarmente le selezioni dei beneficiari. Eventi della vita come un matrimonio o un divorzio possono influire sulla selezione. Per aggiornare i beneficiari è sufficiente contatta il proprio assicuratore vita e invia il modulo specifico debitamente compilato.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie