Telelavoro quando deve essere dato obbligatoriamente a dipendente. Condizioni e requisiti previsti da leggi e CCNL

L'obiettivo finale è non solo ottenere una migliore prestazione lavorativa, ma anche una migliore conciliazione tra vita lavorativa e vita personale e familiare.

Telelavoro quando deve essere dato obbli

Quando il telelavoro deve essere dato obbligatoriamente?

Datore di lavoro e lavoratore devono essere d'accordo sullo spostamento della sede di attività dall'interno all'esterno delle sede. Non ci può essere alcuna imposizione da una parte e dall'altra. Tuttavia in base alle ultime normative deve essere dato obbligatoriamente ai lavoratori del privato con figli con meno di 14 anni. In questa circostanza non occorrono gli accordi individuali purché sia naturalmente possibile con le caratteristiche dell'attività da svolgere.

Lo smart working è conosciuto come un nuovo modello di lavoro che utilizza le nuove tecnologie e lo sviluppo di quelle esistenti per migliorare sia le prestazioni che la soddisfazione che si ottiene dal lavoro. In qualche modo si tratta dell'evoluzione del telelavoro con l'aggiunta di maggiore mobilità e versatilità alle caratteristiche del lavoro a distanza tradizionale”.

Se il telelavoro spostava il lavoro dall'ufficio a casa, lo smart working lo porta in quasi tutti gli altri luoghi, da un parco o un bar alla sala d'attesa di un aeroporto. Non va naturalmente confuso con il termine co-working che si riferisce a uno spazio di lavoro condiviso.

Lo smart working viene assegnato al lavoratore sulla base di un accordo con il datore ma ci sono casi che (in base ai vari Ccnl terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici) deve essere dato obbligatoriamente?

Recenti report rivelano che lo smart working è maggiormente accettato tra coloro che hanno chiarezza su cosa sia, così che, nonostante gli inconvenienti come distrazioni e possibile isolamento, la minore interazione con i colleghi o la mancanza di identificazione con l'azienda, solo una piccola parte in cerca di lavoro rifiuterebbe la flessibilità offerta dallo smart working.

L'obiettivo finale dell'utilizzo di tutti loro sarebbe non solo ottenere una migliore prestazione lavorativa, ma anche una migliore conciliazione tra vita lavorativa e professionale con la vita personale e familiare. Approfondiamo in questo articolo

  • Quando telelavoro deve essere dato obbligatoriamente
  • Condizioni e requisiti previsti smart working

Quando telelavoro deve essere dato obbligatoriamente

Se la prima regola dello smart working (telelavoro) è che va concordato tra le parti, la seconda è che non ci deve essere differenza di trattamento rispetto a un lavoratore in presenza. Stesso stipendio dunque, ma anche medesimi diritti e doveri.

Su queste basi è evidente che questa forma di lavoro aumenta la libertà e l'autonomia del dipendente che dispone di una maggiore possibilità di organizzare il proprio tempo. Fa risparmiare denaro su spazi di lavoro, trasporti e forniture così come sugli spostamenti, spesso snervanti soprattutto nelle grandi città.

In linea generale migliora la conciliazione della vita lavorativa con la vita personale e familiare e se il lavoro è ben strutturato ovvero basato su obiettivi, la produttività può essere aumentata. Si nota un miglioramento della qualità della vita del lavoratore che valorizza la propria attività e l'azienda. Questo può attirare talenti nel business.

E poi, aspetto spesso sottovalutato, permette l'integrazione di persone con mobilità ridotta. Come abbiamo più volte ripetuto, datore di lavoro e lavoratore devono essere d'accordo sullo spostamento della sede di attività dall'interno all'esterno delle sede. Non ci può essere alcuna imposizione da una parte e dall'altra.

Tuttavia in base alle ultime normative sullo smart working deve essere dato obbligatoriamente ai lavoratori del privato con figli con meno di 14 anni. In questa circostanza non occorrono gli accordi individuali purché sia naturalmente possibile con le caratteristiche dell'attività da svolgere.

Condizioni e requisiti previsti smart working

Con le ultime regole, nel caso di attivazione dello smart working i lavoratori possono usare anche computer personali se gli strumenti necessari non sono forniti dal datore di lavoro. Attenzione quindi ai rischi che si corrono perché il dipendente che accetta questa formula vede la sua vita personale invasa dal lavoro.

Certo, come abbiamo detto condizione e requisito fondamentale è la piena intesa con il datore, ma è necessaria consapevolezza della modalità di svolgimento dei compiti assegnati.

Potrebbe portare all'isolamento del lavoratore a causa del mancato contatto con i colleghi e quindi causare la sensazione di non essere identificati con l'azienda. Se il lavoro a distanza non è ben pianificato o eseguito, la produttività potrebbe diminuire ed esserci meno controllo sulla quantità o sulla qualità del lavoro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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