Tempi di attesa medi 2020 per adottare un bambino in Italia

Da uno a tre anni: quanto tempo è necessario per adottare un bambino nel nostro Paese dal momento in cui si presenta domanda

Tempi di attesa medi 2020 per adottare un bambino in Italia

Quali sono i tempi di attesa medi 2020 per adottare un bambino in Italia?

I tempi di attesa medi 2020 necessari per adottare un bambino in Italia sono di circa un anno e mezzo per l’adozione nazionale. Si tratta del tempo considerato dalla presentazione della domanda di adozione all’emissione del decreto di adozione da parte del tribunale.

Decidere di adottare un bambino in Italia richiede riflessioni preventive decisamente profonde: a prescindere, infatti, dalle motivazioni che possono spingere una coppia a voler adottare bambini, che possono essere diversi e dipendono chiaramente dalle esigenze e desideri della coppia, bisogna considerare che per adottare bambini in Italia sono richiesti costi e tempo. A volte tanto tempo. Vediamo quali sono i tempi medi di attesa 2020 per adottare un bambino in Italia.

  • Tempi medi di attesa 2020 per adottare un bambino in Italia
  • Tempi procedure 2020 per adottare un bambino in Italia

Tempi medi di attesa 2020 per adottare un bambino in Italia

I tempi di attesa medi 2020 necessari per adottare un bambino in Italia sono di circa un anno, un anno e mezzo per l’adozione nazionale. Si tratta del tempo considerato dalla presentazione della domanda di adozione all’emissione del decreto di adozione da parte del tribunale con conseguente ingresso ufficiale del bambino nella famiglia adottiva di cui acquisisce anche il cognome.


Tempi procedure 2020 per adottare un bambino in Italia

Le procedure per adottare un bambino in Italia richiedono tempi lunghi che in alcuni casi possono risultare anche più lunghi del previsto. I tempi per l’adozione di un bambino in Italia parte nel momento in cui la coppia presenta al tribunale dei minori di competenza la dichiarazione di disponibilità all’adozione e domanda di adozione con:

  • stato di famiglia;
  • certificato di nascita dei coniugi;
  • busta paga di entrambe i coniugi;
  • dichiarazione di assenso all’adozione;
  • certificati medici che attestano il buon stato di salute della coppia.

La domanda di adozione una volta presetata ha una validità di 3 anni e si può poi rinnovare. Una volta presentata la domanda, il tribunale dispone la verifica delle informazioni fornite e da incarico ai servizi sociali di conoscere e valutare i potenziali genitori del bambino.

Questa fase di controllo e accertamento dura circa 4 mesi, 120 giorni, che nel caso di ulteriori richieste di accertamento possono anche essere prorogati ma una sola volta, arrivando così a 8 mesi.

Trascorso questo periodo, i servizi sociali presentano una relazione conclusiva al tribunale per una valutazione. Consegnata la relazione, il tribunale convoca la coppia per alcuni colloqui e, se concede l’idoneità adottiva, dispone l’affidamento preadottivo.

Quest’ultimo ha una durata di un anno, che può essere prorogato una sola volta eventualmente, e serve per valutare se la coppia sia effettivamente in grado di prendersi del bambino. Se al termine dell’anno di affidamento preadottivo, la coppia risulta idonea all’adozione e ottiene valutazione positiva allora il tribunale di competenza emette il decreto di adozione che sancisce l’adozione definitiva del bambino che diventa così a tutti gli effetti figlio legittimo della coppia e ne assume il cognome.

Per la conclusione della procedura servono fino a 20 mesi circa, periodo che può allungarsi fino anche a 36 mesi nel caso in cui si richieda, per esempio, la proroga dell’anno di affidamento preadottivo, o la proroga di ulteriori 4 mesi per la fase di accertamento.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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