Tempo doccia fa parte dell'orario di lavoro e viene pagato o no secondo leggi e contratti nazionali 2020

La questione del tempo doccia diventa più importante se legata alla timbratura del cartellino in entrata e in uscita per la verifica dell'orario di lavoro effettuato dai dipendenti.

Tempo doccia fa parte dell'orario di lav

Fa parte dell'orario di lavoro e viene pagato tempo doccia?

I dipendenti che si sottopongono al potere direttivo del datore di lavoro e quando svolgono le operazioni previste da disposizioni aziendali, come fare la doccia, indossare le divise da lavoro o munirsi delle attrezzature indispensabili per lo svolgimento dei compiti assegnati, lo fanno in orario di lavoro e quindi viene pagato.

La quantità di tempo necessaria per fare la doccia, magari sia prima e sia dopo il turno di lavoro, è enorme. Non bisogna infatti considerare un singolo giorno episodico in cui si presenta un'esigenza specifica.

Pensiamo a quei lavori per cui tutti i giorni per decine di anni, se non per l'intera carriera lavorativa, un dipendente è chiamato a impiegare circa 30 minuti al giorno per fare la doccia. Inevitabile allora chiedersi se questo tempo fa parte dell'orario di lavoro e viene pagato dall'azienda.

La questione diventa ancora più importante se legata alla timbratura del cartellino in entrata e in uscita per la verifica dell'orario di lavoro effettuato dai dipendenti. Orologio in mano, questi ultimi possono farlo in uscita solo dopo aver svolto le attività complete della prestazione quotidiana, tra cui la doccia che è preceduta dalla svestizione e la doccia.

Visto da un altro punto di vista, nel caso in cui il lavoratore timbri il cartellino in un orario successivo a quello normalmente previsto, ha diritto a chiedere il pagamento di straordinari? Come vederemo in questo articolo, anche il tempo doccia è finito tra le materie di cui si sono interessati i tribunali, da quelli del lavoro fino ad arrivare alla Corte di Cassazione.

I giudici hanno fissato un principio ben preciso che presenta molti punti in comune con il cosiddetto tempo divisa ovvero il conteggio o meno nell'orario di lavoro di minuti necessari per la vestizione e la svestizione. Vediamo quindi

  • Fa parte dell'orario di lavoro e viene pagato tempo doccia
  • Tempo doccia secondo leggi e contratti nazionali 2020

Fa parte dell'orario di lavoro e viene pagato tempo doccia

La questione se il tempo doccia rientra nell'orario di lavoro e di conseguenza da pagare va inquadrato nell'ambito dell'organizzazione interna dell'azienda.

In pratica se il lavoratore è obbligato dal datore a fare la doccia (così come a indossare la divisa o i dispositivi di protezione individuale antinfortunistici) sotto la sua direzione prima o dopo gli orari effettivi dell'attività, queste attività vanno considerate parte integrante della giornata di lavoro.

Sulla materia è intervenuta anche la Corte di Cassazione secondo cui i dipendenti che si sottopongono al potere direttivo del datore di lavoro e quando svolgono le operazioni previste da disposizioni aziendali, come fare la doccia, indossare le divise da lavoro o munirsi delle attrezzature indispensabili per lo svolgimento dei compiti assegnati, lo fanno in orario di lavoro.

Insomma, gli elementi fondamentali sono tre: lavoratore deve trovarsi all'interno del luogo di lavoro, deve essere a disposizione del datore di lavoro, l'attività del tempo doccia rientra nell'esercizio delle proprie funzioni.

Se queste condizioni sono realizzate, il lavoratore subordinato ha diritto a essere pagato anche durante il tempo impiegato per fare la doccia. I minuti necessari rientrano nell'orario quotidiano di lavoro, valido anche ai fini della timbratura del cartellino d'entrata e d'uscita.

Tempo doccia secondo leggi e contratti nazionali 2020

La disciplina dell’orario di lavoro è stata più volte modificata nel corso degli ultimi anni. Quando si parla di tempo doccia è quindi indispensabile leggere con attenzione quanto eventualmente previsto nel Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Non tutti i mestieri o professioni prevedono una disposizione specifica, ma laddove presenti, le indicazioni sono piuttosto precisi. I Ccnl in vigore in Italia nel 2020 sono quelli dei comparti terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici.

Spesso e volentieri viene precisato che le operazioni accessorie come il tempo doccia, ma anche indossare o togliere gli indumenti di lavoro, devono essere effettuate al di fuori dell'orario di lavoro previsto, a meno che subentrino esigenze particolari alle particolarità dell'azienda.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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