Testamento attraverso registrazione di un video è valido o no

Validità di un testamento registrato un video: quando è considerato valido un testamento e cosa prevedono le norme in vigore

Testamento attraverso registrazione di u

Il testamento registrato con un video è valido o no?

Un testamento registrato in video non è considerato valido. Nessuna norma del Codice Civile si aggiorna ai sistemi tecnologici per validare un testamento pur se vengono specificati luogo, data, ora in cui viene effettuata la registrazione perché anche in tal caso manca la firma del testatore che lascia dettando le sue volontà. Manca, infatti, la firma autentica del testatore che è fondamentale perché un testamento sia valido e legale.

Quando una persona muore i suoi beni passano in eredità e la divisione dell’eredità può seguire le volontà del defunto se in presenza di testamento, se cioè la persona defunta ha lasciato testamento indicando quali beni lasciare a quali eredi, o, senza testamento, si apre la successione legittima, che prevede regole specifiche stabilite dal codice civile.

In questo caso, gli eredi, per legge, sono i parenti più stretti, primi tra tutti il coniuge e i figli, in parti già stabilite e per ogni parente erede sono fissate quote determinate di eredità. Quando l’eredità passa in successione legittima, in mancanza di coniuge, figli, genitori, fratelli o sorelle, chi eredita è il parente più prossimo, fino al sesto grado di parentela. Vediamo ora se un testamento lasciato con registrazione di un video è valido.
Testamento registrazione di un video è valido o no
Quando un testamento è valido

Testamento registrazione di un video è valido o no

Un testamento registrato in video non è considerato valido. Nessuna norma del Codice Civile si aggiorna ai sistemi tecnologici per validare un testamento pur se vengono specificati luogo, data, ora in cui viene effettuata la registrazione perché anche in tal caso manca la firma del testatore che lascia dettando le sue volontà.


Quando un testamento è valido

Chi decide di lasciare i propri beni divisi tra gli eredi secondo precise disposizioni deve fare testamento e pur facendo testamento non si possono dimenticare le quote cosiddette legittime che devono esser rispettate per legge per la divisione dell’eredità. Le quote legittime in caso di testamento per la divisione dell’eredità sono le seguenti:

  • in presenza solo del coniuge, metà va al coniuge e metà è disponibile;
  • in presenza di coniuge e un figlio, 1/3 al coniuge, 1/3 al figlio e 1/3 disponibile;
  • in presenza di coniuge e più figli, 1/4 al coniuge, 1/2 ai figli e 1/4 disponibile;
  • in presenza solo di un figlio, metà al figlio e metà disponibile
  • in presenza solo di figli, 2/3 ai figli e 1/3 disponibile;
  • in presenza di coniuge e genitori , 1/2 al coniuge, 1/4 ai genitori, 1/4 disponibile.

Se il testamento non rispetta tali percentuali, l’erede o gli eredi danneggiati hanno la possibilità di impugnare il testamento, reclamando la quota spettante di diritto.

Perché sia valido il testamento deve essere redatto in forma scritta davanti ad un notaio e possibilmente anche in presenza di testimoni. E’ possibile scrivere un testamento anche da soli: si tratta del cosiddetto testamento olografo, scritto da chi decide come dividere i propri beni tra i familiari una volta deceduto.

Perché il testamento olografo sia effettivamente valido deve rispettare alcune regole precise e cioè che:

  • il testamento sia scritto a mano dal testatore con grafia chiara e leggibile, e non al computer altrimenti è considerato nullo;
  • il testamento sia scritto con ogni mezzo, penna, gesso, o altro, in stampatello, in dialetto, in una delle lingue morte purchè scritte dall’autore;
  • il testamento riporti la data esatta, con indicazione del giorno, del mese e dell’anno in cui è stato redatto;
  • il testamento sia chiaramente firmato alla fine, per identificare con certezza l’autore e la mancanza della sottoscrizione può far considerare nullo il testamento.

E’ nullo, invece, un testamento fatto verbalmente, solo a parole, tra testatore e potenziali eredi che riferiscono le volontà espresse dal testatore.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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