Tfs statali, tempi per ricevere liquidazione con leggi attualmente in vigore

Cos’è il Tfs e come funziona la sua erogazione ai dipendenti statali: novità 2019 con avvio quota 100. Cosa cambia

Tfs statali, tempi per ricevere liquidazione con leggi attualmente in vigore

Cos’è il Tfs?

Il Tfs è il Trattamento di fine servizio che spetta ai lavoratori dipendenti pubblici statali come il Tfr (Trattamento di fine rapporto) per i lavoratori privati, e viene erogato solo al termine del lavoro in tempi decisamente lunghi, mesi o anche anni.

 

Il Tfs è il Trattamento di fine servizio che spetta ai lavoratori dipendenti pubblici come il Tfr (Trattamento di fine rapporto) spetta ai lavoratori dipendenti privati. Ma come si calcola e in quali tempi viene erogato il Ts agli statali?

Come funziona l’erogazione del Tfs

L’erogazione del Tfs (Trattamento di fine servizio) agli statali, stando a quanto previsto dalle leggi attualmente in vigore, viene corrisposta d’ufficio, senza che il lavoratore presenti istanze particolari, a meno che nel corso della propria vita lavorativa non si richieda un anticipo del trattamento, e viene calcolato sugli anni di lavoro prestati dal dipendente. In particolare:

  1. se la somma complessiva lorda è pari o inferiore a 50.000 euro, viene erogato in un'unica soluzione;
  2. se la somma complessiva lorda è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro, viene erogato in due rate annuali;
  3. se la somma complessiva lorda è superiore a 100.000 euro, viene erogato in tre rate annuali, la prima e la seconda rata sono pari a 50.000 euro e la terza è pari alla quota rimanente. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima.

I termini di pagamento variano in base alle cause di cessazione del rapporto di lavoro, arrivando anche a due anni due dopo il pensionamento, e, in particolare, il pagamento avviene:

  1. entro 105 giorni in caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso (termine breve);
  2. non prima di 12 mesi per cessazioni del rapporto di lavoro avvenute per raggiungimento dei limiti di età o di servizio (ad esempio, al termine del contratto a tempo determinato);
  3. non prima di 24 mesi dalla cessazione per tutti gli altri casi, come dimissioni volontarie, o licenziamento, o destituzione dall’impiego.

Il Tfs ha carattere previdenziale e prevede contributi distinti tra datore di lavoro e lavoratori a differenza del Tfr che ha carattere di salario differito e consiste sostanzialmente nell’accantonamento di una quota di salario rivalutato ed erogato alla cessazione del rapporto di lavoro.

Liquidazione Tfs statali con pensione di quota 100

Diversa è la situazione per il Tfs 2019 agli statali che decidono di andare in pensione con la novità di quota 100. Il ministro Bongiorno ha firmato le disposizioni del decreto legge quota 100 che diventano, dunque, ufficiali. Nel caso del Trattamento di fine servizio degli statali, cioè la liquidazione dopo la pensione, viene erogato in tempi decisamente più brevi di quanto previsto dalle leggi attualmente in vigore per la pensione.

Per la quota 100, infatti, è prevista l'erogazione del Trattamento di fine servizio in massimo 75 giorni. E ciò significa che una volta concluso il servizio e che l'Ente pubblico per cui si è prestato servizio produce per l'ormai ex dipendente la certificazione relativa al diritto all'anticipo, l’ex lavoratore statale può scegliere la banca cui richiedere il Tfs che, come detto, viene erogato subito ma fino ad una somma di 45mila euro.

Il lavoratore statale può consultare l’elenco degli istituti di credito convenzionati sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica e poi rivolgersi direttamente ad una delle banche che aderiscono all’accordo quadro Abi che, verificati i requisiti, provvede all’erogazione entro quindici giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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