Tredicesima in cassa integrazione viene pagata o non c'è

Tredicesima pagata durante la cassa integrazione: cosa cambia per calcolo tredicesima tra cassa integrazione a zero ore e a rotazione

Tredicesima in cassa integrazione viene

La tredicesima in cassa integrazione viene pagata o no?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, la tredicesima in cassa integrazione viene pagata e viene calcolata sulla retribuzione globale prevista per il lavoratore per le ore di lavoro non prestate. Ciò significa che nel calcolo della retribuzione percepita per ogni ora di cassa integrazione sono compresi i ratei della tredicesima.
 

La tredicesima mensilità come gratifica natalizia a lavoratori dipendenti pubblici e privati è prevista da tutti i contratti nazionali di lavoro e sono previste anche regole specifiche di calcolo della tredicesima. La domanda che molti si pongono, però, è se la tredicesima viene pagata durante la cassa integrazione.

  • Tredicesima in cassa integrazione viene pagata o no
  • Calcolo tredicesima in cassa integrazione a zero ore
  • Calcolo tredicesima in cassa integrazione a rotazione

Tredicesima in cassa integrazione viene pagata o no

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, la tredicesima in cassa integrazione viene pagata e viene calcolata sulla retribuzione globale prevista per il lavoratore per le ore di lavoro non prestate. Ciò significa che nel calcolo della retribuzione percepita per ogni ora di cassa integrazione sono compresi i ratei della tredicesima.

Precisiamo che, seppur la legge parli di un importo di cassa integrazione da erogare ai lavoratori nella misura dell’80% dello stipendio mensile, generalmente gli stessi lavoratori percepiscono un importo di cassa integrazione che non è l'80% dello stipendio, ma è risulta più basso. Il calcolo della tredicesima in cassa integrazione varia a seconda che si tratti di una cassa integrazione a zero ore o a rotazione. 


Calcolo tredicesima in cassa integrazione a zero ore

Nel caso della tredicesima in cassa integrazione a zero ore, cioè per lavoratori che sono per tutto il mese in cassa integrazione o comunque con zero ore lavorate durante la settimana intesa dal lunedì al sabato, il calcolo dei ratei della tredicesima avviene sulla retribuzione globale.

I contratti nazionali di lavoro in caso di cassa integrazione a zero ore possono, in particolare, prevedere:

  • maturazione della tredicesima a prescindere dalle ore di fruizione della CIG;
  • maturazione della tredicesima in proporzione alle ore di cassa integrazione;
  • non maturazione della tredicesima se i giorni di cassa integrazione a zero ore superano la metà di quelli lavorabili nel mese.

Calcolo tredicesima in cassa integrazione a rotazione

Nel caso della tredicesima in cassa integrazione a rotazione, cioè per lavoratori che lavorano solo alcune ore nel corso del mese e altre ore sono in cassa integrazione, è prevista la maturazione di due quote di tredicesima:

  • la prima quota riguarda le ore lavorate del mese che non rientrano nella cassa integrazione, sono a carico del datore di lavoro e implicano la maturazione delle mensilità aggiuntive al 100% proporzionata alle ore di lavoro svolte nel mese;
  • la seconda quota riguarda le ore di cassa integrazione, a carico dell'Inps, comprensive dei ratei di tredicesima e per cui per tali ore il lavoratore, avendo diritto all'integrazione salariale percepisce, un importo orario di cassa integrazione compreso tredicesima.

Per calcolare la tredicesima che il datore di lavoro deve pagare al lavoratore bisogna fare considerare il coefficiente delle ore lavorabili nell'anno. Per esempio, se un lavoratore in un mese di 176 ore lavora 100 ore e 76 ore è in cassa integrazione, il rateo (1/12) di quel mese viene riconosciuto nella misura di 100/176.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il