Treni ad idrogeno al via sviluppo in Italia da Ferrovie-Gruppo Snam

Sono circa 1.250 al giorno i treni passeggeri diesel che circolano sulle rete ferroviaria non elettrificata del Gruppo Fs. Treni a idrogeno pronti a unirsi.

Treni ad idrogeno al via sviluppo in Ita

Cosa prevede l'accordo sui treni a idrogeno sulla rete ferroviaria italiana?

Come specificato nell'accordo tra le parti Ferrovie dello Stato e Snam sperimenteranno soluzioni tecnologiche innovative legate alla produzione, al trasporto, alla compressione, allo stoccaggio, alla fornitura e all'utilizzo dell'idrogeno. L'obiettivo è dare un contributo concreto allo sviluppo della mobilità sostenibile, partecipando insieme a iniziative congiunte oggetto di potenziale finanziamento o gara d'appalto pubblica.

Deciso passo in avanti verso la circolazione dei treni a idrogeno in Italia. L'intesa tra il Gruppo Fs Italiane e Snam rappresenta una base solida perché fissa tempi e obiettivi ben precisi per l'introduzione di un'alternativa sostenibile ai treni diesel in circolazione sulle linee non elettrificate.

C'è una differenza importante tra l'accordo raggiunto adesso tra le parti e quello precedente fra la stessa Snam e il costruttore Alstom per lo sviluppo dei treni a idrogeno in Italia ed è proprio il peso specifico dei player coinvolti ovvero una compagnia ferroviaria nazionale e un operatore energetico.

Insieme hanno elaborato e sottoscritto il Memorandum of Understanding per lo sviluppo del trasporto ferroviario a idrogeno.

L'accelerazione nell'implementazione della nuova tecnologia non arriva in un momento casuale perché è in sintonia con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 dichiarati dalla Commissione europea, secondo cui l'idrogeno come uno dei settori chiave. Vediamo più approfonditamente

  • Treni a idrogeno sulla rete ferroviaria italiana
  • L'importanza dell'intesa tra Ferrovie e Gruppo Snam

Treni a idrogeno sulla rete ferroviaria italiana

Snam e Fs scommettono sulla tecnologia come alternativa più ecologica e silenziosa al diesel sulle linee ferroviarie non elettrificate: una prospettiva interessante per molte città che lottano contro l'inquinamento atmosferico.

La stretta di mano tra le parti prevede la realizzazione di analisi e progetti congiunti su linee ferroviarie convertibili all'idrogeno. In questo senso va letta la creazione di un gruppo di lavoro congiunto.

Numeri alla mano, sono circa 1.250 al giorno i treni passeggeri diesel che circolano sulle rete ferroviaria non elettrificata del Gruppo Fs. Con le linee non elettrificate che rappresentano poco meno del 30% del totale ovvero 4.763 chilometri.

Come specificato nell'accordo tra le parti Ferrovie dello Stato e Snam sperimenteranno soluzioni tecnologiche innovative legate alla produzione, al trasporto, alla compressione, allo stoccaggio, alla fornitura e all'utilizzo dell'idrogeno. L'obiettivo è dare un contributo concreto allo sviluppo della mobilità sostenibile, partecipando insieme a iniziative congiunte oggetto di potenziale finanziamento o gara d'appalto pubblica.

I treni a idrogeno sono dotati di celle a combustibile che producono elettricità attraverso una combinazione di idrogeno e ossigeno. Un processo che lascia vapore e acqua come uniche emissioni. L'energia in eccesso viene immagazzinata in batterie agli ioni di litio a bordo del treno.

Resta quindi da scoprire se questa sarà la spinta decisiva per la circolazione dei treni a idrogeno anche in Italia. Perché alla base sono indispensabili alcune condizioni.

Pensiamo agli investimenti degli operatori nel settore della mobilità ferroviaria e alla realizzazione di progetti tecnologici, ma anche alla volontà di ridurre nuove fonti di anidride carbonica e alla creazione di un impianto normativo specifico.

L'importanza dell'intesa tra Ferrovie e Gruppo Snam

Secondo Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, questo accordo rappresenta un passo importante nella promozione di una filiera dell'idrogeno in Italia partendo da settori cruciali per la decarbonizzazione, come il trasporto di persone e merci.

Grazie alla collaborazione Fs-Snam, fa sapere il manager, si punta a realizzare infrastrutture per convertire rapidamente a idrogeno treni attualmente alimentati a diesel in Italia e così acquisire una leadership tecnologica da capitalizzare anche a livello internazionale.

Dello stesso tenore Gianfranco Battisti, numero uno del Gruppo Fs Italiane, per cui si continua a innovare e sviluppare soluzioni di mobilità sicure ed ecologiche, che consentiranno alle nuove generazioni di vivere in un Paese più sostenibile e competitivo, secondo un modello che pone sempre di più le persone al centro.

I trasporti ferroviari a idrogeno - ci tiene a precisare - rappresentano in questo senso una fondamentale innovazione in grado di rendere più ecologici i viaggi di passeggeri e merci sulle residue tratte ferroviarie non ancora elettrificate.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il