Tutta la procedura per fare domanda bonus mobili e ufficio in casa smart working 2022

Ammonta a 516,46 euro il bonus mobili e ufficio in casa per i lavoratori in smart working. Raddoppiata la cifra destinata ai dipendenti che lavorano nel proprio domicilio.

Tutta la procedura per fare domanda bonu

Bonus mobili e ufficio in casa smart working, qual è la procedura?

Ci pensa la stessa azienda a distribuire i voucher con il plafond ai dipendenti, utilizzando le piattaforme di welfare aziendale. Dal punto di vista strettamente fiscale, questa facilitazione è infatti considerata un fringe benefit ovvero un'agevolazione di welfare aziendale.

Raddoppiato il plafond per arredare gli spazi domestici allestiti a ufficio personale. La cifra è infatti schizzata da 258,23 a 516,43 euro.

Numeri alla mano, quelli della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, sono 2,6 milioni gli smart worker con problemi di salute per via di postazioni domestiche non adatte per una permanenza nel lungo periodo. Vediamo quindi:

  • Bonus mobili e ufficio in casa smart working, qual è la procedura
  • Possibile comprare una seduta ergonomica, una scrivania per lo smart working

Bonus mobili e ufficio in casa smart working, qual è la procedura

Ammonta a 516,46 euro il bonus mobili e ufficio in casa per i lavoratori in smart working. Il raddoppio della cifra destinata ai dipendenti che lavorano nel proprio domicilio anziché in presenza, rientra tra gli emendamenti approvati al decreto Sostegni. In questo modo da una parte si dà una spinta alla filiera del legno e dell'arredo, tra le più colpite dalla pandemia, dall'altra si concede un aiuto concreto ai dipendenti.

Se la salute e la sicurezza sono gli obiettivi perseguiti con questo strumento, ecco l'importo messo a disposizione può essere speso per l'acquisto di sedute ergonomiche, scrivanie e prodotti di illuminazione. Nella sua prima formulazione, il bonus è stato utilizzato anche per l'acquisto di prodotti per l'igiene e la pulizia, dispositivi di protezione individuale e prodotti tecnologici per la didattica a distanza.

Come accedere al bonus mobili e ufficio in casa per i lavoratori in smart working? Qual è la procedura da seguire? Ci pensa la stessa azienda a distribuire i voucher con il plafond ai dipendenti, utilizzando le piattaforme di welfare aziendale. Dal punto di vista strettamente fiscale, questa facilitazione è infatti considerata un fringe benefit ovvero un'agevolazione di welfare aziendale.

In pratica i datori di lavoro cedono ai propri dipendenti con rapporto subordinato, sia esso a tempo determinato o indeterminato, una cifra da spendere in beni e servizi per arredare il proprio ufficio in casa ovvero gli spazi adibiti a questo scopo. Sempre dal punto di vista fiscale, il bonus non contribuisce alla formazione del reddito.

Possibile comprare una seduta ergonomica, una scrivania per lo smart working

Come spiegato da Gianfranco Marinelli, presidente di Assufficio, con il nuovo bonus per lavoratori in smart working sarà possibile anche acquistare una seduta ergonomica, una scrivania per lo smart working, prodotti di illuminazione, con la conseguenza che si contengono i rischi per la salute del singolo e, al contempo, l’arredo ufficio che in questo periodo ha sofferto più di altri, registrando un -20% di fatturato alla produzione, può ampliare la propria platea di clienti ed entrare con prodotti specifici anche nelle case di tutti i lavoratori in smart working.

Allo stesso tempo spiega di aver avviato una campagna di sensibilizzazione agli associati perché si adoperino a individuare prodotti che possano essere oggetto di spesa per i dipendenti, oppure a creare dei prodotti ad hoc. Si tratta quindi di una facilitazione fiscale che non ha nulla a che vedere con la detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili destinati ad arredare un'abitazione da ristrutturare.

Permette di comprare letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. In questo caso, l'agevolazione è legata alla manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo o la ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. Oppure la ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Sono ammessi anche gli interventi per restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile. E infine per manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Il bonus mobili e home office per i lavoratori intelligenti è di 516,46 euro, il doppio di quanto destinato ai lavoratori da casa.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il