Agevolazioni e bonus per aziende trasporti e padroncini aggiornate e allo studio 2022

Sono numerose le agevolazioni e i bonus da cogliere per rinnovare il parco auto ovvero per limitare l'impatto fiscale per i padroncini.

Agevolazioni e bonus per aziende traspor

Aziende trasporti, quali sono le agevolazioni 2022?

Gli incentivi dipendono dalla tipologia e dalla massa complessiva del veicolo e vanno da un minimo di 4.000 euro per quelli ibridi di massa complessiva da 3,5 a 7 tonnellate fino a 24.000 euro per quelli elettrici oltre le 16 tonnellate.

Continua la stagione delle agevolazioni e dei bonus per aziende trasporti e padroncini. Le coordinate sono chiare e sono quelle del rinnovo del parco circolante nel segno del green. Con questi nuovi incentivi 2022, l'esecutivo si rivolge alle aziende di autotrasporto, spingendo il sistema della mobilità e della logistica verso una trasformazione in senso ecologico.

Non è un caso che, in questo periodo, quando si parla di autotrasporto si fa riferimento alla transizione ecologica e all'aumento della sicurezza stradale.

La maggiore sensibilità rispetto a questo tema è dovuta anche al fatto che il parco veicolare esistente ha un'elevata età media e per le aziende di autotrasporto contribuire al rinnovamento dei mezzi in linea con le politiche indirizzate alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti è più di una opportunità. Approfondiamo quindi:

  • Aziende trasporti, quali sono le agevolazioni 2022

  • Bonus per padroncini anche di carattere fiscale

Aziende trasporti, quali sono le agevolazioni 2022

Alla ricerca delle agevolazioni per aziende di trasporti ecco quelle che favoriscono l'acquisto di mezzi ecologici e tecnologicamente avanzati. L'obiettivo è il rinnovo del parco veicoli nell'ottica di riduzione dell'inquinamento e dell'aumento della sicurezza sulle strade. Entrando nel dettaglio di questa disposizione, sul tavolo ci sono 50 milioni di euro per le imprese di autotrasporto fino al 2026.

Si tratta di una cifra da spendere per l'acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa, ecologici di ultima generazione, in particolare ibridi, elettrici e a carburanti di ultima generazione.

Disposizioni alla mano, gli incentivi dipendono dalla tipologia e dalla massa complessiva del veicolo e vanno da un minimo di 4.000 euro per quelli ibridi di massa complessiva da 3,5 a 7 tonnellate fino a 24.000 euro per quelli elettrici oltre le 16 tonnellate. A queste cifre si aggiunge un contributo di 1.000 euro in caso di contestuale rottamazione di un veicolo diesel.

Da un'agevolazione all'altra, ecco quella relativa agli investimenti finalizzati al rinnovo e all'adeguamento tecnologico del parco veicoli.

In questo caso sul piatto ci sono 50 milioni di euro per incentivare la sostituzione dei mezzi da parte delle imprese di autotrasporto, rottamando quelli più inquinanti e meno sicuri. Da segnalare che le disposizioni vigenti riservano 35 milioni di euro per l'acquisto di mezzi diesel Euro 6 nel caso di rottamazione di automezzi commerciali vecchi e inquinanti.

I bonus vanno da un minimo di 7.000 a un massimo di 15.000 euro. Per l'acquisto di veicoli commerciali leggeri Euro 6d Final ed Euro 6 il contributo è invece pari a 3.000 euro. Una quota di 5 milioni di euro è riservata all'acquisto di automezzi a trazione alternativa - ibridi, elettrici, Cng e Lng - con incentivi che vanno da un minimo di 4.000 a un massimo di 24.000 euro.

Anche in questo caso si aggiungono 1.000 euro in caso di rottamazione contestuale di un mezzo obsoleto. Da segnalare infine lo stanziamento di altri 10 milioni di euro per l'acquisto di rimorchi e semirimorchi adibiti al trasporto combinato ferroviario e marittimo e dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiore sicurezza e risparmio energetico.

Il tutto senza dimenticare che entro la fine dell'anno potrebbe arrivare una ulteriore agevolazione per le aziende di trasporto, come lo stanziamento di un contributo a fondo perduto.

Bonus per padroncini anche di carattere fiscale

Per quanto riguarda i padroncini, segnaliamo invece la facilitazione fiscale relativa alla possibilità di adesione al regime forfettario delle partite Iva. Purché si utilizzi il codice Ateco 53.20.00 riferito alle altre attività postali e di corriere senza obbligo di servizio universale. Comprende ritiro, smistamento, trasporto e recapito (nazionale o internazionale) di lettere, pacchi e pacchetti (postali) da parte di ditte che operano al di fuori degli obblighi di servizio universale.

Possono essere coinvolti uno o più mezzi di trasporto e l'attività può essere svolta con mezzi di trasporto propri (privati) o pubblici. Ma anche servizi di consegna a domicilio e servizi di pony express. Aderire a questo regime significa che viene applicata l'imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività. Ma solo se il volume di ricavi nell'anno d'imposta è inferiore a 65.000 euro all'anno.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il