Tutte le leggi sui pneumatici estivi in vigore nel 2021. Dal cambio all'uso e non solo

In generale il periodo di obbligo di utilizzo di pneumatici estivi è compreso tra il 15 aprile e il 15 novembre, ma con possibili cambiamenti delle fasce di tempo.

Tutte le leggi sui pneumatici estivi in

Pneumatici estivi, quali sono le norme in vigore?

Il periodo di obbligo di utilizzo di pneumatici estivi è compreso tra il 15 aprile e il 15 novembre, ma con possibili cambiamenti delle fasce di tempo. Altre disposizioni riguardano la pressione e la profondità del battistrada.

Se c'è un appuntamento che tutti i possessori di un'auto non possono mancare è quello con gli pneumatici estivi. Esiste infatti una precisa disposizione di legge che ne prevede l'utilizzo al posto di quelli invernali in un periodo dell'anno ben preciso.

Ma non si tratta della sola norma a cui gli automobilisti devono prestare attenzione. Non si tratta di una semplice facoltà per i proprietari di un veicolo, ma di obblighi veri e propri che trovano le proprie fondamenta sulla necessità di migliorare la sicurezza.

Il principio di fondo è molto semplice: sulle strade più asciutte uno pneumatico realizzato con una mescola studiata appositamente per migliorare l'aderenza e con caratteristiche fisiche ben precise è sicuramente più adeguato rispetto a una gomma maggiormente scolpita e sviluppata per condizioni più estreme in termini di freddo, pioggia, neve e ghiaccio. Cerchiamo allora di approfondire tutte le prescrizioni e più esattamente analizziamo:

  • Pneumatici estivi, quali sono le norme in vigore
  • Dal cambio all'uso, altre leggi sui pneumatici estivi

Pneumatici estivi, quali sono le norme in vigore

I pneumatici estivi si distinguono per la scolpitura e per la mescola di gomma che garantisce una migliore aderenza a temperature estive elevate.

I tasselli sono più grandi rispetto a quelli delle gomme invernali e promettono una maggiore stabilità. I pneumatici estivi sono realizzati con una mescola di gomma più resistente e sicura ovvero assicurano una migliore aderenza con il caldo e su superfici bagnate. Dal punto di vista tecnico, i tasselli più ampi del battistrada garantiscono una superficie di contatto più ampia e una migliore aderenza in curva.

Le scanalature allargate garantiscono un migliore drenaggio dell'acqua e riducono il rischio di aquaplaning, vero e proprio incubo di ogni automobilista. Pioggia intensa, velocità eccessiva, insufficiente profondità del battistrada sono le principali cause dell’aquaplaning.

Ecco quindi che entra in gioco una norma fondamentale, quella sulla profondità minima del battistrada prevista dalla legge che deve essere di 1,6 millimetri. Tuttavia, per una maggiore prudenza è consigliabile muoversi in anticipo ovvero provvedere alla sostituzione dei pneumatici estivi quando il battistrada raggiunge uno spessore di 3 millimetri. A fare la differenza è anche la frequenza di utilizzo dell'auto e le strade in cui è destinata a circolare.

Occorre anche fare notare che uno strato di gomma meno spesso sul battistrada non mette necessariamente in discussione la qualità e la sicurezza della forma. Senza dubbio le facilita, al pari di quanto avviene con la durata effettiva.

Un altro aspetto a cui prestare attenzione è quindi la pressione degli pneumatici estivi. Non è la stessa per tutte le auto. Tutte le indicazioni specifiche sono contenute nel libretto d'uso dell'auto.

Dal cambio all'uso, altre leggi sui pneumatici estivi

In generale il periodo di obbligo di utilizzo di pneumatici estivi è compreso tra il 15 aprile e il 15 novembre, ma con possibili cambiamenti delle fasce di tempo. Anche perché non tutte le zone d'Italia sono soggette alle medesime condizioni climatiche.

Allo stesso tempo, le disposizioni in vigore assegnano 30 giorni, sia prima dell'obbligo di montare gli pneumatici estivi e sia successivamente alla sostituzione, per effettuare l'operazione.

Come abbiamo spiegato a più riprese, non si tratta di normative a carattere facoltativo poiché il mancato rispetto comporta l'applicazione di una sanzione dell'importo variabile tra 422 a 1.695 euro. Guidare con le gomme invernali in estate significa anche maggior consumo di carburante, velocità massima ridotta, usura più rapida, minore stabilità, rumorosità.

Non solo, ma può essere applicato anche il provvedimento più estremo del ritiro della carta di circolazione. Se le ordinanze si applicano fuori dai centri abitati, i singoli Comuni possono adottare nei centri abitati gli stessi provvedimenti con il medesimo contenuto.

Dal punto di vista normativo, i segnali stradali devono essere conformi. Le ordinanze trovano applicazione sui veicoli a motore e in ogni caso le gomme devono essere omologate.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il