Tutti gli adempimenti legali, fiscali e comunicazioni obbligatorie per aprire sito ecommerce secondo leggi 2021

I principali fattori che stimolano lo sviluppo dell'ecommerce sono il miglioramento dell'accesso a Internet e una maggiore disponibilità della banda larga.

Tutti gli adempimenti legali, fiscali e

Quali sono gli adempimenti legali e fiscali per aprire un sito di ecommerce?

La prima cosa da fare per aprire un sito di ecommerce è l'iscrizione al Registro delle imprese con la cosiddetta Comunicazione unica. Sul versante fiscale bisogna mettere in conto l'applicazione di un'aliquota pari al 3% dei ricavi da servizi digitali. Nel sito web deve essere integrato un insieme di funzioni di sicurezza.

L'avvio di un sito di ecommerce è un'operazione che richiede molto meno tipo rispetto all'apertura di un negozio fisico. Tuttavia non significa che l'operazione possa essere fatta con superficialità. Tutt'altro perché ci sono adempimenti legati e fiscali da rispettare. Il mondo di oggi basato sulla tecnologia ha una grande possibilità di sviluppare il proprio mercato aziendale attraverso un sito di ecommerce.

Qualsiasi tipo di attività ha alcuni requisiti legali e fiscali da rispettare. I minori costi di installazione e manutenzione, le soli procedure relative alla creazione di siti web che integrano vari servizi, facilitano l'intero processo di creazione di attività di ecommerce rispetto a quelle tradizionali. Le tipologie più comuni di strutture utilizzate dagli imprenditori locali per costituire società di commercio elettronico sono l'impresa individuale e la società a responsabilità limitata. Il passo per avviare un'attività di ecommerce operativa è creare un sito web. Può essere realizzato in base alle direttive dell'imprenditore da parte di una società specializzata. Approfondiamo meglio.

  • Sito ecommerce 2021: adempimenti legali e fiscali
  • Comunicazioni obbligatorie per sito ecommerce 2021

Sito ecommerce 2021: adempimenti legali e fiscali

L'ecommerce si sta sviluppando a un ritmo incredibilmente veloce e questa tendenza continua ormai da diversi anni. Avviare un'azienda di ecommerce in Italia non è semplice come creare un sito web e lanciarlo su Internet. Le attività di commercio elettronico devono rispettare diverse leggi, tra cui il codice civile in materia di contratti, la legge sulla protezione dei dati e il codice dell'amministrazione digitale. Dal punto di vista procedurale, la primissima cosa da fare è l'iscrizione al Registro delle imprese con la cosiddetta Comunicazione unica.

Quest'ultima è una procedura informatizzata per cui è necessaria l'attivazione della forma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata. Allo stesso tempo, il richiedente deve aderire al servizio Telemaco per la consultazione e l'invio delle pratiche sul sito del Registro delle imprese.

Sul versante fiscale bisogna mettere in conto l'applicazione di un'aliquota pari al 3% dei ricavi da servizi digitali. In base alla digital tax, questa imposta trova spazio nella veicolazione su una interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia e nella messa a disposizione di una interfaccia digitale multilaterale per facilitare la fornitura diretta di beni o servizi. Chi vende via web deve fornire una serie di informazioni in maniera chiara e trasparente.

Sono quelle relative alle varie fasi per la conclusione del contratto di vendita, al modo in cui il contratto viene archiviato e le modalità di accesso, ai mezzi tecnici per correggere gli errori di inserimento dei dati, alle lingue disponibili per concludere il contratto oltre all'italiano, all'indicazione degli strumenti di composizione delle controversie.

Inoltre, nel sito web deve essere integrato un insieme di funzioni di sicurezza. Inoltre, tutte le informazioni rilevanti sulla società che amministra il sito web devono essere pubblicate in modo visibile.

Comunicazioni obbligatorie per sito ecommerce 2021

I principali fattori che stimolano lo sviluppo dell'ecommerce sono il miglioramento dell'accesso a Internet e una maggiore disponibilità della banda larga, l'enorme diffusione di smartphone, il miglioramento della sicurezza delle transazioni, la legge italiana che riconosce la validità giuridica delle firme digitali e dei contratti digitali, la possibilità di acquistare prodotti a prezzi inferiori rispetto ai negozi fisici. Sempre più frequentemente gli italiani sfruttano diverse app mobile e le utilizzano per fare acquisti. L'aspetto interessante è che l'Italia è uno dei leader mondiali per quanto riguarda gli utenti che acquistano tramite applicazioni mobili.

Ogni anno i negozi online italiani che offrono vari prodotti e servizi competono per nuovi potenziali clienti principalmente in occasione di maggiori vendite come Natale, San Valentino e Pasqua. Ma in realtà, picchi a parte, l'attivismo è continuo per tutto l'anno.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il