I bonus e aiuti aggiornati per chi ha partita iva forfettaria o ordinaria nel 2022

Sono numerosi e anche nuovi i bonus e le agevolazioni per le partite ive sia forfettarie che ordinarie nel 2022. Ecco quali sono

I bonus e aiuti aggiornati per chi ha pa

Quali sono tutti i bonus e gli aiuti per chi ha Partita Iva nel 2022?

Sono diversi bonus e aiuti quest’anno 2022 disponibili per titolari di Partita Iva e aziende, come Iscro nuova Cassa Integrazione, aiuti in caso di malattia, bonus per l'innovazione tecnologica-digitale 2022, bonus Bancomat 2022, bonus Energia sostenibile 2022 e bonus per acquisto di beni strumentali.
 

Titolari di Partita Iva e aziende sono sempre poco tutelati rispetto ai lavoratori dipendenti che possono contare su diverse garanzie. Tuttavia, negli ultimi tempi sembra che qualcosa stia cambiando e anche per le Partite Iva sono stati introdotti nuovi aiuti e nuove agevolazioni per garantire maggiori tutele, della professione e delle attività prestate. Vediamo qual è la lista aggiornata di bonus e aiuti previsti per chi ha una partita Iva tra liberi professionisti e aziende.

  • Lista aggiornata 2022 bonus e aiuti per Partite Iva
  • Iscro Cassa Integrazione per Partite Iva 2022
  • Nuovi aiuti in caso di malattia Partita Iva 2022
  • Bonus per l'innovazione tecnologica-digitale 2022 per Partite Iva
  • Bonus Bancomat 2022 per Partite Iva come funziona
  • Bonus Energia sostenibile 2022 per Partite Iva e imprese
  • Bonus beni strumentali per aziende e regole

Lista aggiornata 2022 bonus e aiuti per Partite Iva

Sono diversi bonus e aiuti quest’anno 2022 disponibili per titolari di Partita Iva e aziende, come:

  • Iscro nuova Cassa Integrazione;
  • aiuti in caso di malattia;
  • bonus per l'innovazione tecnologica-digitale 2022;
  • bonus Bancomat 2022;
  • bonus Energia sostenibile 2022;
  • bonus per acquisto di beni strumentali.

Iscro Cassa Integrazione per Partite Iva 2022

Tra i nuovi aiuti 2022 previsti per chi ha la Partita Iva c’è la Iscro, Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, una sorta di cassa integrazione per Partite Iva e professionisti per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata dell'Inps che dimostrano di essere in difficoltà economica. 

Non è, dunque, una nuova misura valida per tutti i professionisti, compresi quelli iscritti a specifici ordini professionali, ma solo per gli iscritti alla Gestione separata dell'Inps. Per poter accedere alla cassa integrazione per partite iva, i liberi professionisti devono soddisfare specifici requisiti che sono:

  • essere in regola con i versamenti contributivi previdenziali obbligatori;
  • essere titolari di partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda;
  • non percepire una pensione diretta; 
  • non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non percepire il reddito di cittadinanza;
  • avere un reddito da lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo prodotti nei tre anni precedenti l’anno anteriore la domanda di cassa integrazione;
  • aver dichiarato nell’anno precedente alla presentazione della domanda un reddito entro gli 8.145 euro.

La Cassa Integrazione per Partite Iva prevede un assegno mensile di importo compreso tra 250 e 800 euro mensili e ha una durata di sei mesi. 

Nuovi aiuti in caso di malattia Partita Iva 2022

Arrivano nel 2022 aiuti per le Partite Iva anche in caso di malattia: stando a quanto previsto dalle novità in vigore, infatti, il libero professionista titolare di partita iva che necessita di ricovero in ospedale o in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, e che comportano una inabilità temporanea all’esercizio dell’attività professionale, può differire i termini di scadenza di eventuali adempimenti tributari in programma.

Ciò significa che salta qualche adempimento durante la malattia, la legge nuova non prevede alcuna responsabilità né per lui né per il suo cliente. Il libero professionista con Partita Iva che per malattia si trova nella condizione di impossibilità di svolgere la propria attività lavorativa può essere esonerato dal rispettare tutti gli adempimenti fiscali e tributari in programma per un periodo di tempo che può andare da 30 a 60 giorni.

Bonus per l'innovazione tecnologica-digitale 2022 per Partite Iva

Altro nuovo bonus 2022 spettante a chi ha la Partita Iva è il bonus per l'innovazione tecnologica-digitale: si tratta di un sostegno per le imprese che introducono una rete veloce per la connessione internet, che consiste in una serie di voucher di diverso importo in base alla velocità di connessione stabilita dall'impresa e può essere di importo fino a 2.500 euro. 

Per richiedere questo bonus, i titolari di Partita Iva devono essere iscritti al Registro elettronico degli indirizzi (REI) ed effettuare la richiesta tramite Infratel Italia.

Bonus Bancomat 2022 per Partite Iva come funziona

Tra gli aiuti previsti quest'anno per le Partite Iva c'è anche il nuovo bonus Bancomat, contributo erogato sotto forma di rimborso, che si può dunque avere in dichiarazione dei redditi, e fino alla fine di giugno 2022, spettante a chi ha Partita Iva e acquista per Pos e strumentazione per assicurare alla propria attività pagamenti con sistemi elettronici. 

Il rimborso previsto per il bonus bancomat è fissato a 160 euro per le spese sostenute per l'acquisto/noleggio del Pos e a 320 euro per la dotazione di evoluti strumenti elettronici di pagamento.

Il credito di imposta del rimborso per il bonus bancomat 2022 viene erogato nelle seguenti misure:

  • al 70% per ricavi nell'anno precedente minori di 200.000 euro;
  • al 40% per ricavi nell'anno precedente tra 200.000 e 1 milione di euro;
  • al 10% per ricavi nell'anno precedente tra 1 milione di euro e 5 milioni di euro.

Bonus Energia sostenibile 2022 per Partite Iva e imprese

Destinato a Partite Iva e aziende che rinnovano il sistema di produzione di energia verso una energia ed economia più sostenibile è il nuovo bonus Energia: si tratta di un credito di imposta per le aziende che impiegano grandi quantità di energia elettrica. Il credito d’imposta è pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente impiegata nel primo e nel secondo trimestre 2022. L’agevolazione riguarda le imprese a forte consumo di energia elettrica e i cui costi hanno subito un forte incremento rispetto al 2019. 

Inoltre, per le bollette di marzo, aprile e maggio 2022 è prevista l’applicazione dell’aliquota Iva al 5% sul gas metano. Lo sconto riguarda il gas metano usato per combustione per usi civili e industriali, relativamente ai suoi consumi relativi al secondo trimestre 2022.

Bonus beni strumentali per aziende e regole 

Disponibile per aziende anche quest’anno i bonus per l’acquisto di beni strumentali innovativi, cioè tutti quei macchinari (anche intangibili, come software e programmi) che aumentano il valore dell’azienda e pensato per sostenere tutte le Partite Iva che decidono di investire in nuovi beni strumentali, come attrezzature, macchinari, hardware e software, e beni materiali necessari per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese con sede in Italia, comprese le organizzazioni di imprese residenti all’estero, che sostengono spese per l'acquisto o leasing di:

  • beni strumentali ad uso produttivo;
  • macchinari;
  • impianti;
  • attrezzature;
  • hardware;
  • software;
  • tecnologie digitali.

Il bonus per l’acquisto di nuovi beni strumentali in azienda viene erogato come finanziamento unico con una durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il