Tutti i casi in cui il part time è un diritto del dipendente di una azienda per leggi e CCNL 2021

Passaggio a lavoro part time sempre diritto del dipendente d’azienda: cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

Tutti i casi in cui il part time è un di

Quando il part time è un diritto del dipendente di una azienda?

Stando a quanto previsto da leggi e Ccnl 2021, il dipendente di azienda ha sempre diritto al passaggio da contratto di lavoro full time a contratto di lavoro part time e soprattutto nei casi di malattia grave o patologica, come malattie oncologiche o degenerative, che prevedono diverse assenze dal lavoro per lo svolgimento di terapie salvavita, nei casi in cui un dipendente abbia figli portatori di handicap, o un figlio di età inferiore a 13 anni.


 

Quali sono i casi in cui un dipendente d'azienda ha diritto al part time? Il lavoro part time prevede, per legge, una riduzione del tempo di lavoro rispetto a chi ha un contratto full time con orario di lavoro ordinario che è generalmente di 40 ore a settimana. 

Il contratto di lavoro part time si può stipulare solo nei casi di rapporto di lavoro di tipo subordinato e serve sia per le aziende che hanno necessità di una figura lavorativa a tempo parziale e sia lavoratori disponibili solo per un numero limitato di ore al giorno. Cediamo allora quali sono in casi in cui per legge si deve stipulare un part time a dipendente d’azienda.

  • Quando il part time è diritto del dipendente d’azienda
  • Per time come diritto dei lavoratori cosa cambia da lavoro full time


Quando il part time è diritto del dipendente d’azienda

Stando a quanto previsto da leggi e Ccnl in vigore 2021, la possibilità di passaggio da lavoro full time a lavoro part time non può essere rifiutata dal datore di lavoro, perché il part time è sempre un diritto del lavoratore e non una possibilità.

Per esigenze e organizzazioni lavorative, possono verificarsi casi in cui nel momento esatto in cui un dipendente d’azienda fa richiesta di passaggio al part time non sia possibile, ma è compito del datore di lavoro organizzare il lavoro in modo da concedere al dipendente richiedente la possibilità di passare al part time.

Il dipendente di azienda che chiede il passaggio da full time a part time deve motivare la richiesta di modifica del contratto di lavoro e generalmente il passaggio a lavoro part time viene richiesto soprattutto nei seguenti casi:

  • nei casi di malattia grave o patologica, come malattie oncologiche o degenerative, che prevedono diverse assenze dal lavoro per lo svolgimento di terapie salvavita;
  • se un dipendente abbia familiari o conviventi affetti da malattia grave e cronica;
  • nei casi in cui un dipendente abbia figli portatori di handicap;
  • se un dipendente ha un figlio di età inferiore a 13 anni.


Per time come diritto dei lavoratori cosa cambia da lavoro full time

Spesso ci si chiede cosa cambia nel passaggio da lavoro full time a lavoro part time e la risposta è molto semplice: non cambiano i diritti dei lavoratori, e cioè ricevere stipendio, maturare ferie, permessi, riposi, contributi previdenziali, Tfr, ecc ma cambiano le misure in cui tali diritti spettano.

Il contratto di lavoro part time, per legge, deve essere stipulato in forma scritta a pena di nullità, esattamente con un normale contratto di lavoro a tempo pieno, e deve riportare specifici che vincolano le parti al rispetto di diritti e doveri, come durata della prestazione lavorativa, orario di inizio a di fine lavoro per giornata, riferimenti ai giorni lavorativi durante la settimana ed il mese e l’anno, inquadramento lavoratori e relativo trattamento economico.

I lavoratori con contratto part time hanno diritto agli stessi diritti previsti per i lavoratori assunti a tempo pieno, da stipendio, a ferie, permessi, riposi, quota Tfr, tredicesima ed eventuale quattordicesima mensilità se prevista da singolo Ccnl, ecc ma tutto calcolato in misura proporzionale alle ore di lavoro part time effettivamente prestate dal dipendente.

Anche ai fini contributivi e della pensione con il part time, nulla cambia tra dipendente con contratto full time e dipendente con contratto part time se non il calcolo della misura in cui devono essere riconosciuti i contributi previdenziali.

Ai fini della maturazione degli anni di contributi per la pensione di un lavoratore part time, è bene sapere che un anno di part time equivale ad un anno full time mentre dal punto di vista del calcolo dei contributi versati e dell’importo del trattamento di pensionistico avviene in proporzione al lavoro in termini orari effettivamente prestato. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il