Tutti i modi disponibili nel 2021 per ottenere una diminuzione dell'affitto. Lista aggiornata

Da bonus affitti dei Comuni, a sconti e rimborsi per proprietari che riducono l’affitto, ad accordi tra proprietari e inquilini: come ottenere diminuzione dell’affitto

Tutti i modi disponibili nel 2021 per ot

Quali sono i modi disponibili nel 2021 per ottenere una diminuzione dell’affitto?

Sono diversi i modi che nel 2021 permettono di ottenere una diminuzione dell’affitto, da bonus affitti del Fondo morosità incolpevole, misura gestita dai singoli Comuni, agli sconti sull’affitto che possono essere decisi dagli stessi proprietari di casa che hanno poi diritto a ricevere un rimborso dallo Stato sulla riduzione dell’affitto applicata, ad un semplice accordo di diminuzione dell’affitto tra proprietari e inquilini.
 

Il regolare pagamento dei canoni di affitto può a volte risultare difficile da mantenere, soprattutto in periodi di forte difficoltà economica come quello che attualmente tantissime persone stanno attraversando a causa della pandemia da coronavirus che ha letteralmente travolto anche mondo economico e sociale. In tanti sono rimasti senza lavoro, tanti in cassa integrazione, tanti con attività chiuse per mesi, con la conseguenza di non riuscire a pagare gli affitti. Diversi sono aiuti e modi disponibili nel 2021 per ottenere una diminuzione dell’affitto. Vediamo quali sono.

  • Bonus affitti da Comuni per ottenere riduzione affitto 2021
  • Sconto per riduzione affitto da proprietario cosa prevede
  • Revisione contratto di affitto per ridurre affitto 

Bonus affitti da Comuni per ottenere riduzione affitto 2021

Il primo modo che nel 2021 permette di diminuire l’affitto è il cosiddetto bonus affitti dei Comuni, in campo già dallo scorso anno e che permette a chi è in difficoltà economiche di chiedere al proprio Comune di residenza l’agevolazione destinata ai cosiddetti inquilini vittime di morosità incolpevole come aiuto per pagare l’affitto per le famiglie che non riescono più pagare.

Il Fondo morosità incolpevole per sostenere chi è in difficoltà nel pagamento dell’affitto vale solo per residenti nei Comuni che ad alta tensione abitativa e a chi ne fa domanda viene garantito un contributo economico che corrisponde alla differenza tra il valore del canone di locazione tipo di un alloggio popolare e quello pagato dall'inquilino in difficoltà.

Ogni Comune gestisce gli aiuti per l’affitto in maniera autonoma per cui per sapere tempi e modalità per presentare domanda bisogna consultare il sito istituzionale del proprio Comune di residenza. 

Possono presentare domanda per gli aiuti per il pagamento dell'affitto di casa al Comune coloro che:

  • hanno subito perdita totale o parziale del reddito familiare;
  • hanno subito una riduzione dell'attività lavorativa;
  • hanno un Isee entro i 26mila euro all'anno;
  • hanno già ricevuto atto di convalida di sfratto per morosità;
  • hanno un contratto di affitto regolarmente registrato;
  • hanno la residenza in Italia o in un altro paese della Comunità Europea e nel caso di inquilino moroso cittadino di un paese extra UE deve essere in possesso di soggiorno CE.

Il Fondo morosità incolpevole prevede un importo massimo erogabile di 8.000 euro per agevolare le famiglie in difficoltà con il pagamento dell'affitto.

Sconto per riduzione affitto da proprietario cosa prevede

Nella lista aggiornata dei modi per ottenere la riduzione dell’affitto c’è la conferma della misura anche per il 2021 che permette agli inquilini di avere uno sconto sul canone di affitto direttamente da parte del proprietario. 

I proprietari che riducono l’affitto, dandone specifica comunicazione, hanno diritto a ricevere rimborsi da parte dello Stato stesso. Il rimborso sullo sconto dell’affitto che può ricevere il proprietario di casa è pari al 50% della riduzione del canone ed entro il limite massimo di 1.200 euro all’anno per ogni singolo inquilino.

La Legge di Bilancio 2021 ha, infatti, confermato la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino al 50% dello sconto applicato al canone di affitto, ma per beneficiarne è necessario che la riduzione dell’affitto stabilito dal proprietario sia ufficialmente registrata all’Agenzia delle Entrate. 

Revisione contratto di affitto per ridurre affitto 

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, si può modificare un contratto di affitto già registrato senza doverne aspettare necessariamente la scadenza stabilita e tra le modifiche che vi si possono apportare vi è anche quella relativa all’importo del canone di affitto da versare. 

Perché il contratto di affitto modificato riporti un importo minore per il canone di locazione è, chiaramente, necessario che proprietario di casa e inquilino siano già d’accordo sulla modifica da attuare relativamente alla diminuzione dell’affitto, cosa che può accadere se, come ben sappiamo, ci si trova di fronte un proprietario di casa ragionevole e sensibile che capisce il momento di difficoltà economica che un inquilino può attraversare.

La diminuzione dell’affitto e la modifica di un contratto di affitto rappresentano un vantaggio sia per l’inquilino che può pagare meno, in maniera regolare, e sia per il proprietario di casa, che vede ridursi le tasse da versare. 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il