Tutti i passaggi del libero mercato energia per le Pmi previsti dal 1 Gennaio 2021

Fornire energia alle piccole e medie imprese italiane comporta tre passaggi: produrre energia, trasportare gas ed elettricità e venderla al cliente. Ma cosa devono fare le Pmi?

Tutti i passaggi del libero mercato ener

Pmi, quali sono passaggi per il libero mercato energia?

Solo dopo aver firmato un nuovo contratto di fornitura in sostituzione di quello precedente, il passaggio al mercato libero sarà concluso. Gli oneri amministrativi per la Pmi sono ridotti al minimo, considerando che spetta al nuovo fornitore inoltrare la richiesta di risoluzione del contratto al fornitore a cui subentra.

Per le piccole e medie imprese è arrivato il momento di cambiare il modo di approvvigionarsi di energia. Dal primo gennaio 2021 sparisce infatti il mercato tutelato per lasciare posto a quello libero: non sono coinvolte tutte le imprese, ma solo quelle a bassa tensione.

Cosa comporta nel concreto per le Pmi? E soprattutto, come fare a gestire questo passaggio e cosa occorre fare?

In qualche modo la transizione che coinvolge le piccole e medie imprese è un banco di prova per l'intero comparto, considerando che dall'anno successivo saranno coinvolte tutte le altre aziende, oltre ai privati.

In sintesi, con l'avvento del libero mercato dell'energia, le Pmi possono liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas naturale per il proprio fabbisogno. Vediamo quindi da vicino tutti i dettagli ovvero:

  • Pmi, quali sono passaggi per il libero mercato energia
  • La gestione dell'energia per piccole e medie imprese

Pmi, quali sono passaggi per il libero mercato energia

Dal primo gennaio 2022, le Pmi transitano al mercato libero e acquisiscono il potere di decidere a quale fornitore e quale tipo di contratto scegliere. Considerando che sono attese differenze rilevanti tra le offerte, le piccole e medie imprese a bassa gestione possono selezionare l'offerta più adatta alle proprie esigenze. Come gestire questo passaggio? Cosa succede se una Pmi non ha ancora individuato il fornitore congeniale ai propri bisogni?

In prima battuta è bene chiarire che, nonostante il termine dei servizi di tutela di prezzo, alle piccole e medie imprese viene comunque assicurata la continuità della fornitura. Non è quindi previsto alcun blocco, anche nel caso in cui la Pmi non ha sottoscritto un contratto nel mercato libero.

Come spiegato dalle varie delibere dell'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), l'obiettivo è scongiurare interruzioni nel corso del periodo di ricerca di una nuova offerta. Solo dopo aver firmato un nuovo contratto di fornitura in sostituzione di quello precedente, il passaggio sarà concluso.

Gli oneri amministrativi per la Pmi sono ridotti al minimo, considerando che spetta al nuovo fornitore inoltrare la richiesta di risoluzione del contratto al fornitore a cui subentra.

Un altro aspetto utile da indicare è che il recesso può essere esercitato in qualsiasi momento, non prevede costi aggiuntivi a carico del cliente e soprattutto avviene senza interruzione della fornitura in corso.

La gestione dell'energia per piccole e medie imprese

Fornire energia alle piccole e medie imprese italiane comporta tre passaggi: produrre energia, trasportare gas ed elettricità e venderla al cliente.

Le compagnie energetiche possono lavorare in ognuna di queste diverse aree e alcune operano in tutte e tre. I mercati dell'elettricità e del gas sono privatizzati: significa che le aziende private si assicurano che le Pmi abbiano l'energia di cui hanno bisogno, ma anche che possono scegliere a quale affidarsi.

I fornitori acquistano energia nel mercato all'ingrosso e la vendono ai clienti. Il mercato è decisamente competitivo e infatti le Pmi dispongono di un ampio ventaglio di possibilità.

La maggior parte dell'elettricità viene prodotta in grandi centrali elettriche collegate alla rete di trasmissione nazionale.

Tuttavia, l'elettricità può anche essere generata in centrali elettriche di piccola scala che sono collegate alle reti di distribuzione regionali. Il numero e il tipo di centrale elettrica costruita è la decisione di ogni singola azienda sulla base dei segnali di mercato e della politica del governo.

Esistono due tipi di rete elettrica: trasmissione e distribuzione. Le reti di trasmissione trasportano l'elettricità su lunghe distanze in tutto il paese ad alta tensione.

Le reti di distribuzione funzionano a tensioni inferiori e portano l'elettricità dal sistema di trasmissione alle aziende I generatori di elettricità utilizzano combustibili o fonti di energia rinnovabile tra cui vento, acqua e solare per produrre energia. L'elettricità viene quindi trasportata su lunghe distanze dalle centrali elettriche attraverso linee elettriche ad alta tensione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il