Stando a quanto previsto da leggi in vigore e Ccnl medici ospedalieri 2024, è vietato per un medico pubblico consigliare ai pazienti uno studio privato. Se cioè accade, di norma, per il medico di configurano commissioni di diversi reati, perchè viola sia le regole del suo contratto di lavoro con l’Azienda sanitaria pubblica, sia la legge penale. Tuttavia ci sono casi in cui è possibile che il medico consigli prestazioni in studio privato senza incorrere in rischi e reati.
Un medico che lavora in ospedale può avere studio privato o consigliare una visita privata? Sono diversi i medici pubblici che, oltre al servizio prestato in ospedali, hanno anche studi privati in cui esercitano la loro professione o prestano trattamenti in maniera privata ai pazienti.
Si tratta di prestazioni che possono essere erogate e garantite solo in alcuni casi specifici, altrimenti si corrono rischi. Vediamo allora cosa prevedono le leggi in merito.
Per legge, i medici ospedalieri non hanno la possibilità di svolgere la libera professione, per cui non possono avere uno studio privato.
La libera professione extramoenia può essere esercitata solo dai dirigenti sanitari che hanno un rapporto di lavoro non esclusivo.
In questo caso non sono previsti limiti di volumi né di condizioni ed è permesso anche di avere la Partita Iva.
Stando a quanto previsto da leggi in vigore e Ccnl medici ospedalieri 2024, è vietato per un medico pubblico consigliare ai pazienti uno studio privato.
Assumento tale atteggiamento, il medico viola, infatti, quanto stabilito dal contratto di lavoro Ccnl medici ospedalieri.
Il medico ospedaliero, considerato pubblico ufficiale, consigliando uno studio privato, si rende colpevole sia di concussione, se chiede una somma di denaro per la prestazione da effettuare, sia di abuso d’ufficio, se non chiede denaro subito ma lo fa comunque in un secondo momento quando il paziente effettua la visita privata, sia di truffa ai danni dello Stato o altro Ente pubblico, lavorando come dipendente pubblico e consigliando la 'concorrenza'.
Ci sono, però, casi specifici previsti dalla legge che permettono ad un medico ospedaliero di consigliare uno studio privato.
Si tratta, per esempio, del caso in cui il medico ospedaliero lavora da privato in cosiddetto regime di intramoenia se è autorizzato dall’Azienda sanitaria con cui ha il contratto di lavoro.
Ciò significa che può esercitare privatamente, cioè facendosi pagare, ma all’interno dell’ospedale, servendosi di stanze dell’ospedale e relative attrezzature per offrire prestazioni cliniche riconosciute dal Servizio sanitario nazionale.
Un altro caso in cui è possibile che medico pubblico consigli uno studio privato è quando lo stesso paziente chiede al medico ulteriori prestazioni o trattamenti più approfonditi, o visite costanti che in ospedale non possono essere fatte, accettando di pagare.