Un medico pubblico può consigliare uno studio privato o è vietato secondo leggi e CCNL 2021

Consigliare uno studio privato è vietato: quali sono i rischi per medico pubblico che lo fa. Leggi in vigore e chiarimenti

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Un medico pubblico può consigliare uno studio privato o è vietato?

Stando a quanto previsto da leggi in vigore e Ccnl medici ospedalieri 2021, è vietato per un medico pubblico consigliare ai pazienti uno studio privato. Se cioè accade, di norma, per il medico di configurano commissioni di diversi reati, perchè viola sia le regole del suo contratto di lavoro con l’Azienda sanitaria pubblica, sia la legge penale. Tuttavia ci sono casi in cui è possibile che il medico consigli prestazioni in studio privato senza incorrere in rischi e reati. 

Un medico pubblico può consigliare uno studio privato? Sono diversi i medici pubblici che oltre al servizio prestato in ospedali pubblici hanno anche studi privati in cui esercitano la loro professione o prestano trattamenti comunque in maniera privata ai pazienti. Si tratta di prestazioni che possono essere erogate e garantite solo in alcuni casi specifici, altrimenti si corrono rischi. Vediamo allora cosa prevedono le leggi per un medico pubblico che consiglia uno studio privato ai pazienti.

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Un medico pubblico può consigliare uno studio privato o è vietato

Stando a quanto previsto da leggi in vigore e Ccnl medici ospedalieri 2021, è vietato per un medico pubblico consigliare ai pazienti uno studio privato. Se cioè accade, di norma, per il medico di configurano commissioni di diversi reati, perchè viola sia quanto stabilito dal contratto di lavoro Ccnl medici ospedalieri con l’Azienda sanitaria pubblica, sia quanto previsto dalle norme penali italiane.

In questi casi, essendo il medico considerato pubblico ufficiale, consigliando uno studio privato, si rende colpevole sia di concussione, se chiede una somma di denaro per la prestazione da effettuare, sia di abuso d’ufficio, se non chiede denaro subito ma lo fa comunque in un secondo momento quando il paziente effettua la visita nello studio privato consigliato, sia di truffa ai danni dello Stato o altro Ente pubblico, lavorando come dipendente pubblico e consigliando la 'concorrenza'.

Medico pubblico può consigliare uno studio privato casi 

Ci sono tuttavia casi previsti dalla legge che permettono ad un medico di consigliare uno studio privato e trattamenti privati. Un medico pubblico può, per esempio, lavorare da privato n cosiddetto regime di intramoenia se è autorizzato dall’Azienda sanitaria con cui ha il contratto di lavoro e ciò significa che può lavorare come un medico privato, cioè facendosi pagare, ma all’interno dell’ospedale, servendosi di stanze dell’ospedale e relative attrezzature per offrire prestazioni cliniche riconosciute dal Servizio sanitario nazionale.  

In questo caso il medico può lavorare privatamente in maniera legittima e legale, ricevendo il paziente nell'ospedale pubblico ma trattandolo come in uno studio privato e chiedendo il pagamento della parcella in base alla tariffa professionale.

Perché il medico pubblico possa trattare il paziente come in uno studio privato, la prestazione deve avvenire fuori dall’orario di lavoro previsto nell’ospedale pubblico e il paziente deve essere informato del costo della prestazione.

Altro caso in cui è possibile che un paziente di un medico pubblico venga trattato in uno studio privato è quando lo stesso paziente chiede al medico ulteriori prestazioni o trattamenti più approfonditi, o visite costanti e regolari che in ospedale non possono essere prestate sempre per cui, anche dovendo pagare, il paziente vuole essere sicuro di ricevere le giuste visite e cure ogni qualvolta lo desideri. 

Se, però, è il medico pubblico che invita il paziente ad effettuate visite e trattamenti nel suo studio privato allora il discorso cambia e il medico in tal caso commette il reato di abuso d'ufficio ma questo rischio non si corre se l'invito del medico al paziente ad effettuare visite e trattamenti nello studio privato viene fatto perchè si tratta dell'unico rimedio possibile per avere prestazioni necessarie a cui non avrebbe diritto in maniera pubblica o se si tratta di casi in cui si possono offrire trattamenti alternativi non offerti dall'ospedale pubblico.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il