Una partita iva forfettaria può fare una fattura ad una azienda o persona all'estero o è vietato secondo leggi 2021

Le partite Iva con regime forfettario sono esclusi dall'obbligo della fattura elettronica. Tuttavia è in vigore un regime premiale.

Una partita iva forfettaria può fare una

Fatturare all'estero è possibile per una partita Iva forfettaria?

Sì, per farlo deve rilasciare una fattura senza addebito di Iva e dal punto di vista formale deve espressamente indicare nella fattura la dicitura reverse charge, o inversione contabile.

Scegliere di aderire al regime forfettario significa essere obbligati a indicare nella dichiarazione dei redditi alcuni elementi di costo tassativamente indicati, certificare e conservare i corrispettivi mediante la memorizzazione e trasmissione telematica, numerare e conservare le fatture d'acquisto e le bollette doganali, conservare le fatture emesse, presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitari.

I contribuenti che scelgono questo regime sono però esonerati da Iva, Irap, addizionale regionale, addizionale comunale e dalla ritenuta d'acconto. Se partita Iva con regime forfettario acquista beni o servizi in regime di reverse charge deve assolvere l'imposta secondo il meccanismo di inversione contabile ed effettuare il versamento dell'imposta a debito.

Insomma, le partite Iva con regime forfettario hanno pro e contro con cui fare i conti e la valutazione se aderire o meno va ponderata con attenzione. Ma cosa accade nel caso di una prestazione effettuata con un committente ovvero con una persona o un'azienda all'estero? Approfondiamo la questione:

  • Fatturare all'estero è possibile per una partita Iva forfettaria o no

  • Leggi 2021 e casi particolari partita Iva forfettaria

Fatturare all'estero è possibile per una partita Iva forfettaria o no

Una partita Iva forfettaria può fare una fattura a un'azienda o persona all'estero. Per farlo deve rilasciare una fattura senza addebito di Iva e dal punto di vista formale deve espressamente indicare nella fattura la dicitura reverse charge, o inversione contabile.

Dal punto di vista fiscale, se la partita Iva con regime forfettario effettua acquisti intracomunitari di beni o servizi generici è tenuto a liquidare e versare l'Iva entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l'operazione, in quanto il forfettario ha il divieto di detrarre l'Iva anche sugli acquisti intracomunitari, a presentare il modello Intrastat acquisti, a iscriversi al Vies e a integrare l'Iva per le fatture di acquisto intracomunitarie e per le altre operazioni di cui risulta debitore d'imposta.

Le partite Iva con regime forfettario sono esclusi dall'obbligo della fattura elettronica. Tuttavia è in vigore un regime premiale che prevede la riduzione di un anno dei termini di decadenza dell'accertamento fiscale in caso di fatturato annuo costituito solo da fatture elettroniche su base volontaria. Il periodo va al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Leggi 2021 e casi particolari partita Iva forfettaria

Le partite Iva con non devono operare le ritenute alla fonte anche se hanno comunque l'obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme non assoggettate a ritenuta. Sono invece soggette a questo obbligo nel caso corrispondano compensi per lavoro dipendente e assimilati in quanto agiscono da sostituti d'imposta.

A norma di legge, sono esclusi dal regime forfettario le persone fisiche i contribuenti che nel periodo d'imposta precedente hanno sostenuto spese per lavoro accessorio, per lavoratori dipendenti e collaboratori, per gli utili erogati agli associati in partecipazione con apporto costituito da solo lavoro e per le somme corrisposte per le prestazioni di lavoro effettuate dall'imprenditore o dai suoi familiari, per un ammontare complessivo superiore a 20.000 euro lordi.

Ma anche le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro, con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi di imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili.

Semaforo rosso pure per i contribuenti che partecipano contemporaneamente all'esercizio dell'attività a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari ovvero controllano direttamente o indirettamente Srl o associazioni in partecipazione le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa arti o professioni.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il