Vengono fatti controlli se Imu 2020 è stata pagata o se importo giusto da Comune o Agenzia Entrate

Comuni e Agenzia delle Entrate su pagamento Imu 2020: serrati controlli per verificare il corretto pagamento. Chiarimenti

Vengono fatti controlli se Imu 2020 è st

Chi effettua controlli per verificare se Imu 2020 è stata pagata e del giusto importo?

I controlli per verificare che l’Imu 2020 sia stata pagata e del giusto importo vengono attuati da Agenzia delle Entrate e Comuni. In particolare, l'Agenzia delle Entrate, una volta ricevuto il pagamento, lo trasmette all'ente competente in base al codice comune che si rileva dallo stesso modello di pagamento.
 

Eseguire il corretto versamento dell’Imu 2020: è questa la regola generale che ogni anno dovrebbe essere osservata dai cittadini proprietari di immobili che sono chiamati al pagamento dell’imposta sugli immobili generalmente a giugno e dicembre. 

Può, però, capitare che il pagamento di una rata, considerando che l’Imu si paga in due rate, una di acconto e una di saldo, venga saltato, o l’importo versato non sia corretto. Ci si chiede in questi casi se e come vengono fatti controlli per verificare se l’Imu 2020 è stata pagata o se l’importo è corretto.

  • Controlli Imu 2020 pagata o importo giusto da Comune o Agenzia delle Entrate 
  • Procedura controlli Comune e Agenzia Entrate pagamento Imu 2020

Controlli Imu 2020 pagata o importo giusto da Comune o Agenzia delle Entrate 

Il pagamento dell’Imu 2020 ha seguito tempi differenti rispetto a quelli generalmente previsti. Se, infatti, l’imposta sugli immobili si paga generalmente a giugno per la rata di acconto e a dicembre per la rata di saldo, per quest’anno 2020 sono state cambiate le date a causa dell’emergenza coronavirus che ha messo in notevole difficoltà economica molti italiani ed è stato cancellato il pagamento del saldo Imu 2020 per locali commerciali.

Tuttavia, è bene sapere che, nonostante proroghe e scadenze differenti, l’Imu sulle case deve essere pagata. Non esiste un sistema che permette di non pagare l’Imu, a meno che ovviamente, come previsto dalla legge, non si tratti di prime case adibite ad abitazione principale che sono del tutto esenti dal pagamento della tassa.

E se l’Imu non viene pagata scattano controlli serrati. Comune e Agenzia delle Entrate fanno controlli capillari sul pagamento Imu. I controlli per verificare che l’Imu 2020 sia stata pagata e del giusto importo vengono attuati da Agenzia delle Entrate e Comuni. In particolare, l'Agenzia delle Entrate, una volta ricevuto il pagamento, lo trasmette all'ente competente in base al codice comune che si rileva dallo stesso modello di pagamento.

Procedura controlli Comune e Agenzia Entrate pagamento Imu 2020

Nel caso in cui tra Comune e Agenzia delle Entrate vi sia incongruenza sul pagamento Imu 2020, se la tassa non risulta pagata dal proprietario dell’immobile, o se l’importo non risulta corretto, scattano accertamenti nei confronti del contribuente.

Se l'accertamento scatta per mancato pagamento Imu, il consiglio è quello di regolarizzare il pagamento ricorrendo al ravvedimento operoso, che permette al contribuente che non ha pagato l’Imu o ha pagato un importo diverso di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Fisco con una riduzione della sanzione in base al tempo trascorso dal mancato pagamento Imu e fino al momento del ravvedimento. 

Se, invece, l'avviso di accertamento comunale per Imu 2020 è erroneamente scattato, non si corre alcun rischio, perchè viene annullato o sospeso in attesa di ricevere il versamento effettuato. Precisiamo che l'avviso di accertamento per mancato pagamento dell'Imu o importo non corretto, che viene inviato al cittadino dal Comune su segnalazione dell'Agenzia delle Entrate, deve contenere:

  • dati anagrafici del contribuente, cioè nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza;
  • aliquote comunali deliberate dal Comune di residenza;
  • lista degli immobili di proprietà su cui pagare l'Imu con riferimenti a rendite e dati catastali, ecc;
  • imposta dovuta;
  • importo già versato, nei casi di versamenti per importi diversi;
  • percentuale di sanzione da applicare;
  • interessi legali;
  • spese di notifica;
  • indicazione della possibilità di ricorso presso la Commissione Tributaria;
  • firma del responsabile del procedimento.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il