Videocamere esterne casa quando non rispettano la privacy

Come installare le videocamere esterne di sorveglianza per non violare la privacy: regole e chiarimenti per evitare punizioni

Videocamere esterne casa quando non rispettano la privacy

Quali sono i rischi se le videocamere esterne violano la privacy?

Chi viola la privacy altrui con riprese tramite videocamere, inquadrando luoghi o persone terze rispetto a coloro da tutelare della propria abitazione con le videocamere installare, rischia fino alla reclusione da sei mesi a quattro anni, come previsto dal Codice Penale.

 

Quando si vive in una villa o in una villetta si ha sempre più bisogno di sentirsi protetti e tutelati perché rispetto alla vita di condominio ci si sente meno sicuri e così tra le soluzioni che spesso si adottano in tal senso c’è quella di installazione di videocamere esterne di sicurezza che permettono di controllare, ormai anche dal proprio smartphone tutte le volte che si vuole, come vanno le cose fuori dalla nostra villa o in giardino o anche in ambienti interni.

Quali sono le regole da seguire per l’installazione di videocamere esterne in casa? Quando le videocamere installate rischiano di violare la privacy?

Videocamere esterne in casa: quando violano la privacy

Il sistema di videosorveglianza per non far correre alcun rischio di violazione della privacy, con le conseguenze previste da subire, deve solo mirare a tutelare la propria sicurezza e della propria abitazione.

Esistono, infatti, delle regole definite da legge e Garante della Privacy che permettono a tutti coloro che vogliono installare videocamere esterne in casa di non violare la privacy altrui. Questo rischio, però, si corre se:

  1. le videocamere sono installate verso l’esterno della propria abitazione e riprendono anche vicini e passanti;
  2. la videocamera installata riprende non solo la porta di ingresso della nostra abitazione ma inquadra anche quella della villetta del vicino;
  3. se riprende anche una piccola parte di strada intorno alla villa.

Videocamere esterne: come rispettare la privacy

Per evitare di incorrere in problemi di violazione della privacy altrui, chi ha intenzione di installare videocamere di sorveglianza all’esterno di ville o villette può farlo seguendo alcune semplici regole:

  1. posizionare le videocamere con l’unico scopo di tutelare la sicurezza di chi vive in quella specifica casa;
  2. limitarsi a registrare esclusivamente in prossimità di casa propria;
  3. non inquadrare con le videocamere oltre i limiti della propria abitazione;
  4. non riprendere persone terze che non siano coloro che vivono nell’abitazione da tutelare.

Chi viola tali norme rischia di commettere reato di violazione della privacy. Il Codice Penale prevede sanzioni in tal senso: chi, infatti, con sistemi di videosorveglianza ‘entra’ nelle vite altrui riprendendo persone e luoghi che non siano la propria abitazione rischia fino alla reclusione da sei mesi a quattro anni.

Quanto tempo si possono conservare le registrazioni

Secondo quanto stabilito dalla legge, la durata della conservazione di quanto registrato dalle videocamere di sorveglianza è proporzionale alla necessità di avere a disposizione le riprese e al tempo necessario alla tutela del proprio diritto alla sicurezza.

In linea generale, il tempo di conservazione delle registrazioni delle videocamere di sicurezza è di 24 ore a meno che non vi siano casi che richiedano un tempo maggiore di conservazione, cosa che può essere autorizzata solo dalle autorità competenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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