Visita fiscale di controllo se si ricoverati in ospedale c' o non esiste secondo leggi e CCNL 2020

In genere i pazienti vengono prenotati per le procedure in base all'urgenza con cui richiedono un trattamento. Ma in caso di ricovero prevista la visita fiscale?

Visita fiscale di controllo se si  rico

Ricovero in ospedale, c' la visita di controllo o no?

La risposta è negativa poiché è vietata la visita fiscale in ospedale. Va da sé che il dipendente in malattia deve dimostrare con documenti alla mano di essere ricoverato in ospedale e dunque non nel proprio domicilio.

Andare in ospedale non è mai un momento piacevole per i pazienti e le famiglie. E rischia di diventare ancora più stressante se il lavoratore vive "l'incubo" della visita fiscale.

Proprio questa è la questione a cui rispondiamo in questo articolo: nel caso di ricovero fiscale, i vari Contratti collettivi nazionali di lavoro (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici) ammettono la visita fiscale di controllo? Oppure si tratta di uno di quei casi in cui si viene esentati?

In genere i pazienti vengono prenotati per le procedure in base all'urgenza con cui richiedono un trattamento. Il registro delle ammissioni è gestito in modo che i pazienti più malati ricevano prima le cure. Può essere necessario annullare e prenotare nuovamente la data o l'ora dell'appuntamento.

Viene fatto ogni tentativo per evitarlo, ma emergenze impreviste, come un intervento chirurgico urgente alle vittime di incidenti, potrebbero renderlo necessario.

Se le condizioni cambiano o in caso di problemi di salute durante l'attesa dell'appuntamento, è importante che contattare il proprio medico di base, anche pensando alla certificazione di malattia che ogni lavoratore dipendente deve produrre.

Può avvisare l'ospedale o lo specialista per discutere sulle esigenze di salute o essere in grado di suggerire alcune alternative che possono migliorare le condizioni di salute mentre si è in attesa di ricovero in ospedale. Vediamo quindi in questo articolo

  • Ricovero in ospedale, c'è la visita di controllo o no
  • Leggi in vigore su ricovero lavoratore in ospedale

Ricovero in ospedale, c'è la visita di controllo o no

La visita di controllo dei lavoratori è prevista per evitare raggiri ovvero possibili casi di frode per finte malattie. Nelle giornate di assenza il lavoratore deve garantire la propria presenza nel domicilio indicato all'interno delle cosiddette fasce di reperibilità.

Vanno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i dipendenti pubblici e dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti privati.

Non ci sono differenze tra feriali e festivi con il medico che può bussare alla porta anche di domenica. I soli casi di esonero riguardano i lavoratori per cui l'assenza va ricondotta a una malattia per cui è stata riconosciuta la causa di servizio, a una malattia che richiede terapie salvavita o a una malattia collegata all'invalidità di almeno il 67%.

A cui aggiungere le assenze giustificate ovvero quelle per cause di forza maggiore, per gravi motivi personali o familiari o per visite mediche urgenti e accertamenti specialistici non rinviabili. Resta quindi da capire se è ammessa la visita fiscale di controllo se si è ricoverati in ospedale.

La risposta è certamente negativa poiché la visita fiscale non può avvenire in ospedale. Va da sé che il dipendente in malattia deve dimostrare con documenti alla mano di essere ricoverato in ospedale e dunque non nel proprio domicilio.

Leggi in vigore su ricovero lavoratore in ospedale

Il lavoratore può tornare a casa dopo il ricovero non appena il medico ritiene che le condizioni di salute lo permettono. Il personale pianifica il ritorno a casa il prima possibile e può includere eventuali appuntamenti ambulatoriali di controllo, medicinali e prescrizioni, eventuali ausili di cui si ha bisogno a casa.

Prima di lasciare l'ospedale è bene assicurarsi di avere in mano la documentazione che attesta il ricovero in ospedale. Ma anche capire il trattamento che è stato dato e di quale cura si ha bisogno, sapere quando dovrà vedere di nuovo un medico, portare con sé tutti i tuoi effetti personali.

Potrebbero essere necessarie alcune settimane o mesi per riprendersi completamente da un infortunio o da un intervento chirurgico.

Meglio chiedere al medico - anche in ottica di copertura delle assenze ai fini lavorativi - quanto tempo dovrebbe richiedere il recupero in modo da poter pianificare il riposo e la riabilitazione e seguire i consigli del medico dopo l'assistenza.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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