Assicurazioni auto: nulla finora dei quattro attesi sconti validi per tutti. E si peggiora.

Alla ricerca della migliore assicurazione per la propria auto e degli sconti più interessanti, occorre stare attenti a possibili truffe.

Assicurazioni auto: nulla finora dei qua

Assicurazioni auto: sconti in ritardo


Non solo nessun sconto di quelli attesi che sono almeno di quattro tipologie e che possono interessare parecchi milioni di eprsone, potenzialmente anche tutti i guidatori italiani, in quanto inserire gli apparecchi elettronici, lo possono fare tutti e sono a costo a carico della compagnia assicurativa. In realtà occorrerà, si spera, solo aspettare, ma nel frattempo le cose peggiorano, come denuncia l'IVASS

Le intenzioni sono anche delle migliori perché, come rivela Ivass, era necessaria una regolamentazione delle norme sul danno non patrimoniale su lesioni di non lieve entità nella Rc auto. Peccato solo che mancano i decreti attuativi, le truffe continuano e lo sconto è un miraggio. A ogni modo, sulla base di quanto approvato, ma non ancora esecutivo, per garantire il diritto a un pieno risarcimento del danno non patrimoniale e il taglio dei costi per compagnie e consumatori, sarà elaborata una tabella unica nazionale per le lesioni che danno invalidità permanente superiore a 10 punti.

Assicurazioni auto: sconti in ritardo

Si resta allora in attesa degli sconti per chi installa la scatola nera e per i virtuosi che non causano incidenti da quattro anni pur vivendo nelle province a più alto tasso di sinistri stradali. Entro un anno dall'entrata in vigore della norma, il governo è delegato ad adottare un decreto sull'obbligo di installazione della scatola nera. In caso d'incidente, arriva la possibilità di riparare la macchina rivolgendosi direttamente alle autofficine di fiducia. In questo caso la carrozzeria o l’officina deve fornire la documentazione fiscale e la garanzia di almeno due anni sulle riparazioni effettuate. Per evitare le truffe arriva poi lo stop ai testimoni di comodo.

Attenzione alle truffe online e come scegliere la polizza migliore

La stessa Ivass invita a tenere gli occhi aperti e Ivass e invita a diffidare di due siti web - polizza4mesi.com e reassicurazioni.it - poiché non sono riconducibili a intermediari assicurativi iscritti nel registro. Sempre secondo l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, l'attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso questi siti è irregolare e di conseguenza ha segnalato la commercializzazione di polizze RC auto contraffatte, anche durata temporanea, non riconducibili ad alcun intermediario assicurativo iscritto nel Registro. Un strumento online per confrontare i premi delle polizze offerte dal mercato è il TuoPreventivatore: si tratta di un servizio gratuito, realizzato dall'Ivass in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico. Serve a confrontare i preventivi RC auto forniti dalle compagnie che offrono coperture.

Il servizio garantisce l'anonimato di chi lo utilizza e i preventivi ottenuti con questo strumento sono vincolanti per le imprese per almeno 60 giorni: quello ottenuto tramite il TuoPreventivatore è il prezzo massimo che l'impresa può richiedere alla stipula del contratto. Il premio, che costituisce di regola condizione di efficacia della garanzia, rappresenta il prezzo che il contraente paga per acquistare la garanzia offerta dalla compagnia e si compone di diversi elementi:

  1. il premio puro ossia quella parte del premio che viene calcolata dall'impresa sulla base della valutazione del rischio che intende assumere;
  2. il premio di tariffa, ossia la somma del premio puro e dei caricamenti, cioè dei costi che l'impresa deve sostenere per la gestione della polizza;
  3. il premio lordo, ossia l'importo che il contraente deve effettivamente versare all'impresa, che si ottiene aggiungendo al premio di tariffa le imposte che possono variare, a seconda della provincia.

In questo quadro, l'Antitrust ha chiuso senza trovare alcun disegno collusivo per aumentare i prezzi della Rc auto l'istruttoria sui principali gruppi assicurativi italiani - UnipolSai, Generali, Allianz, Axa, Fata e Cattolica -. Dalle risultanze istruttorie, afferma il provvedimento pubblicato sul Bollettino dell'autorità, non sono emersi elementi idonei a confermare la sussistenza di una intesa fra le parti aventi per oggetto o per effetto di falsare la concorrenza. L'istruttoria era partita dopo dichiarazioni pubbliche di top manager delle compagnie, che prevedevano aumenti.