Assicurazioni, nuova risoluzione stragiudiziale per le controversie. Cosa cambia

Gli intermediari aderiscono allora ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela relative alle prestazioni e ai servizi assicurativi.

Assicurazioni, nuova risoluzione stragiu

Risoluzione stragiudiziale per le controversie


La risoluzione delle lite in ambito assicurativo passa anche dalla strada stragiudiziale. Il relaivo decreto legislativo (il numero 68 del 2018) è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. In pratica compagnie di assicurazione e intermediari devono adesso aderire ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie ovvero al di fuori del tribunale e senza alcuna regolamentazione predefinita dal codice, ma anche informare i contraenti. Si tratta di una novità importante che introduce anche un deciso rafforzamento del sistema sanzionatorio per la violazione delle norme sulla distribuzione assicurativa.

Cosa prevede il decreto sulla risoluzione stragiudiziale per le controversie

Gli intermediari assicurativi aderiscono allora ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela relative alle prestazioni e ai servizi assicurativi derivanti da tutti i contratti di assicurazione, senza alcuna esclusione. Con decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro della Giustizia, su proposta dell'Ivass, sono determinati i criteri di svolgimento delle procedure di risoluzione delle controversie, i criteri di composizione dell'organo di decisione, in modo che risulti assicurata la sua imparzialità e la rappresentatività dei soggetti interessati, oltre alla natura delle controversie, relative alle prestazioni e ai servizi assicurativi derivanti da un contratto di assicurazione. Le procedure - viene precisato - devono in ogni caso assicurare la rapidità, l'economicità e l'effettività della tutela.

Sempre nello stesso decreto viene stabilito che il distributore che propone un prodotto assicurativo insieme a un prodotto o servizio accessorio diverso da una assicurazione, come parte di un pacchetto o dello stesso accordo, deve informare il contraente dell'eventuale possibilità di acquistare separatamente le due componenti.

Ancora un sito irregolare

E a dimostrazione di come questo delle assicurazioni sia un comparto che faccia gola ai malintenzionati arriva la scoperta di un altro sito irregolare. A rilevarlo è stato l'Ivass ovvero l'istituto che sovrintende a questa attività. Nello specifico, il sito morettiassicurazioni.com, nonostante non fosse riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro unico degli intermediari, vendeva polizze fideiussorie e polizze assicurative RC auto, anche di durata temporanea. Da qui la richiesta di oscuramento avanzata alle autorità competenti, ma soprattutto la raccomandazione pubblica di stare attenti nella fase di sottoscrizione via web di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea. Le verifiche del caso possono essere effettuate sul sito ivass.it.

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