Auto elettriche: l'impatto finanziario riserva sorprese. Accessibili solo alle tasche benestanti?

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Il futuro delle quattro ruote sembra essere veramente accessibile solo a pochi fortunati.

Da circa un decennio, l'industria automobilistica sta cercando di spostarsi verso l'elettrico, ma la strada per raggiungere un'intera flotta a emissioni zero sembra ancora lunga. Diverse circostanze ostacolano l'ampio accoglimento delle auto elettriche (EV) da parte di tutti i potenziali acquirenti. Una delle principali barriere è il costo: spesso, le EV hanno un prezzo notevolmente più elevato rispetto alle loro controparti con motori a combustione.

In Italia, la marcia verso la mobilità elettrica è particolarmente lenta. Oltre ai prezzi d'acquisto elevati, anche i costi operativi e aggiuntivi sono proibitivi. Dal punto di vista della manutenzione, assicurazione e rifornimento, tutto sembra essere più complicato, rendendo le EV meno attraenti per la maggior parte degli automobilisti italiani. Molti scelgono di destinare i loro risparmi alla cura e manutenzione delle loro auto attuali invece di usufruire di incentivi e bonus per acquistare nuovi veicoli elettrici. Questa scelta potrebbe perpetuare l'anzianità del parco auto nazionale invece di modernizzarlo in vista di un futuro a emissioni zero.

Gli ostacoli nascosti

Produrre un'auto completamente elettrica comporta costi molto più alti rispetto a quelli normalmente sostenuti per le auto con motori tradizionali. I costi delle ricariche hanno recentemente raggiunto livelli senza precedenti, le attese presso le colonnine di ricarica sono sempre più lunghe e questa scelta ecologica di mobilità non è così agevole come sembrava.

Inizialmente, si pensava che i veicoli elettrici potessero offrire vantaggi sia in termini di costo carburante che di gestione complessiva nel corso della loro vita, specialmente per chi risiede in determinate regioni del Paese. Questa convinzione, però, si è dimostrata errata. Si era fatta strada l'idea che l'auto elettrica, nonostante il suo costo iniziale relativamente alto, potesse alla lunga ridurre almeno l'importo delle tasse veicolari.

Ci sono serie preoccupazioni sul crescente scetticismo da parte della popolazione, riguardo alle auto elettriche. A causa dello spropositato aumento dei prezzi nel settore, a tendere, questa tipologia di auto, sarà accessibile solo alle fasce più abbienti.

Una tassa scomoda 

cittadini svizzeri, dall'oggi al domani, sono stati vittima della decisione del governo di Zurigo di applicare una nuova tassa automobilistica per i veicoli elettrici. Fonti ufficiali riportano che il Consiglio federale vuole esaminare questa proposta entro la fine dell'anno e l'entrata in vigore di questo provvedimento potrebbe avvenire a breve.

Al momento la tassazione attuale per le auto elettriche si differenzia in base all cantone, ma questa nuova tassa potrebbe standardizzare tutti i criteri di tassazione. Il recente annuncio, mette in evidenza la preoccupazione che anche il governo italiano possa introdurre ulteriori tasse automobilistiche, per chi possieda o desideri acquistare un'auto elettica in Italia

Con l'arrivo di nuove tasse, è probabile che si assista a una diminuzione delle vendite di auto nuove e a un aumento dell'interesse per il mercato dell'usato. Allo stesso tempo, le concessionarie potrebbero risentire della situazione, portando a una possibile contrazione del settore.