Benzina costo minore nelle Marche, eliminata imposta regionale. Ecco quanto costa

Oltre alle mosse del governo centrale e delle amministrazioni regionali, anche l'Europa chiede all'Italia di intervenire in materia di scelte fiscali sulla benzina.

Benzina costo minore nelle Marche, elimi

Marche, benzina e diesel costano di meno


Nelle Marche la benzina costerà meno in quanto è stata eliminata l'imposta e la tassa regionale europea. Ma dovrebbe essere solo la prima regione a beneficiarne, visto la richiesta anche dell'Ue.
 

In attesa di capire cosa si muoverà a livello nazionale ovvero se il governo avrà la forza di tagliare le accise su benzina e diesel, c'è già chi lo ha fatto sul serio. Nel contesto degli spazi a disposizione, ecco che nelle stazioni di rifornimento delle Marche, benzina e diesel costeranno un po' di meno. La Regione ha infatti deciso di cancellare le accise locali. Una decisione inaspettata che potrebbe dare il via a una reazione a catena con altre amministrazioni regionali che potrebbero andare nella sua scia. Da qui alla fine dell'anno sono allora attese interessanti novità sul fronte del prezzo di benzina e diesel, peraltro sempre più alto.

Marche, benzina e diesel costano di meno

Dal punto di vista formale, la giunta regionale fa sapere che questa decisione rientra nell'assestamento di bilancio che risponde alle esigenze più urgenti espresse dai territori e che riduce il prelievo fiscale con l'eliminazione dell'imposta regionale sulla benzina del valore di quattro milioni di euro all'anno. Una cifra evidentemente non di poco conto a livello locale, ma la manovra approvata - assicura l'assessore al Bilancio della Regione Marche, insieme alla variazione di bilancio sulla via della definitivamente approvazione, assicura e mette a disposizione del sistema risorse per oltre 50 milioni di euro attraverso il finanziamento di una serie di interventi strategici.

Cosa cambia allora in concreto? La Regione Marche farà allora meno di 4 milioni di euro che i proprietari degli impianti di benzina incassavano dagli automobilisti e allo stesso tempo benzina e diesel costeranno circa 2 centesimi in meno al litro. Succede infatti che i titolari dell'autorizzazione delle stazioni di rifornimento dovranno scontare dal prezzo finale il risparmio ottenuto con la cancellazione dell'imposta regionale.

Anche l'Europa critica sulle scelte fiscali sulla benzina

L'esecutivo ha invece messo in discussione le accise più date, quelle relative al finanziamento della crisi di Suez (0,00723 euro), alla ricostruzione dopo il disastro del Vajont (0,00516 euro), alla ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze (0,00516 euro), alla ricostruzione dopo il terremoto del Belice (0,00516 euro), alla ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (0,0511 euro), alla ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia (0,0387 euro), al finanziamento per la guerra del Libano (0,106 euro), al finanziamento per la missione in Bosnia (0,0114 euro)

Il punto è che oltre alle mosse del governo centrale e delle amministrazioni regionali, anche l'Europa - già fortemente critica nei confronti dell'Imposta regionale su benzina per autotrazione - chiede all'Italia di intervenire in materia di scelte fiscali sui carburanti.