Bollo auto 2018 importanti novità. E crescono circostanze in cui tutti possono non pagare

La Lombardia non è l'unica regione che propone esenzioni parziali per chi acquista un'auto o la converte in una vettura alimentate a Gpl o a metano.

Bollo auto 2018 importanti novità. E cre

Bollo auto: esenzione pagamento Regione Lombardia

Per quanto riguarda il bollo auto 2018, aumentano i casi di regioni e situazioni locali e particolari dove vi sono esenzioni per tutti coloro che cmabiano auto o sono in possesso di una detemrinata tipologia di veicolo. E poi altre due novità importanti ovvero i nuovi accordi tra regioni e Guardia di Finanza per il controllo dei pagamenti del bollo auto stesso e la rirpesa dei lavori nel Parlamento Ue per l'imposta unica sull'auto a livello europeo. E nello stesso tempo si entra nel vivo anche in Italia della discussione, dopo le tante affermazioni su imposte e carburanti, della manovra con la presentazione questa settimana del documento ufficiale di programmazione

Non è affatto detto che il bollo auto va pagato sempre e comunque. O meglio, l'imposta è obbligatoria perché si basa sul presupposto del possesso del veicolo e non dell'utilizzo. Tuttavia ci sono alcuni casi in cui è prevista l'esenzione del pagamento. E trattandosi di una imposta basata a carattere regionale, sono le stesse Regioni a fissare eventuali agevolazioni. La più recente riguarda la Regione Lombardia che ha sancito l'esenzione dal pagamento del bollo auto per tre anni. Destinatari di questa misura sono coloro che rottamano un'auto nemica dell'ambiente ovvero un veicolo inquinante e che in parallelo acquistano una vettura spinta a benzina, ma con emissioni pulite.

Bollo auto: esenzione pagamento Regione Lombardia per tre anni

Più nel dettaglio, l'amministrazione regionale della Lombardia ha previsto un contributo per imprese e privati cittadini che demoliscono veicoli inquinanti e l'esenzione triennale dal pagamento della tassa auto per le persone fisiche che acquistano autovetture, nuove o usate, euro 5 o 6, non alimentate a gasolio e, nel corso del 2018, demoliscono un veicolo inquinante. A chiudere il cerchio delle facilitazioni si segnala il dimezzamento per un triennio della tassa auto per chi acquista veicoli ibridi con ricarica elettrica esterna. L'iniziativa, da inquadrare nel contesto delle politiche regionali per la difesa della qualità dell'aria e la lotta all'inquinamento atmosferico, si articola allora in tre passaggi.

Innanzitutto il contributo di 90 euro per la demolizione di veicoli inquinanti purché la data del certificato di presa in carico rilasciato dal centro di raccolta autorizzato alla demolizione sia compresa tra il 2 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019. Quindi l'esenzione dal pagamento della tassa auto per il triennio 2018-2020 per chi nel 2018 acquista un'auto nuova o usata (Euro 0 benzina o diesel, Euro 1 a benzina o diesel, Euro 2 diesel, Euro 3 diesel, autoveicoli a doppia alimentazione benzina e metano o benzina e GPL, omologati all’origine nella classe emissiva Euro 0 oppure Euro 1 a benzina).

Infine, la riduzione del 50% della tassa auto per tre anni, a decorrere da quello di immatricolazione, per i veicoli nuovi di fabbrica con alimentazione ibrida elettrica e benzina e gasolio dotati di strumentazione di ricarica esterna, acquistati tra il primo gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020. Occorre poi segnalare che l'esenzione triennale dal pagamento della tassa auto è cumulabile con il contributo per la demolizione e comprende anche il beneficio previsto per l'acquisto di veicoli dotati di strumentazione di ricarica esterna.

Sconti bollo auto anche in altre regioni

Non si tratta dell'unica regione che propone esenzioni parziali per chi acquista un'auto o la converte in una vettura alimentate a Gpl o a metano. Sconti di varia entità sono infatti in vigore in Puglia, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna, così come a Trento. Di recente si segnala l'iniziativa della Regione Campania: cinque anni di esenzione totale al bollo auto per le auto elettriche. Sono invece tre gli anni di esenzione totale nel Lazio in caso di passaggio alle auto ibride benzina-elettrica o elettrica-idrogeno.

La prima novità

Occorre fare i conti con la stretta attualità ovvero i controlli attivati dall'Agenzia delle entrate per la verifica del bollo auto non pagato. Sono iniziati in Lombardia, ma destinati ad allargarsi a macchia d'olio in tutte le altre regioni. E i risultati sono sorprendenti perché il tasso di irregolarità - in attesa di conoscere i numeri ufficiali - sembra essere piuttosto elevato. Anche se è pur vero che l'attenzione del fisco è rivolta alle auto con targa estera, i cui proprietari sono dal punto di vista statistico più propensi a evadere l'imposta.
Ed è su questo mese che la Guardia di finanza, la Regione Lombardia e l'Agenzia delle entrate hanno stretto un accordo per individuare gli evasori. L'intesa prevede che le Fiamme gialle, anche sulle base di quanto in possesso dalle forze dell'ordine, comunicheranno alla Regione i dati dei possessori di auto non in regola con le scadenze.

Questa nuova fase operativa avrà la durata di un anno, tacitamente rinnovabile dalle parti interessate alla scadenza. Come spiegato allora dal comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, Pietro Burla, la sottoscrizione di questo protocollo operativo costituisce una nuova declinazione della trasversalità dell'operato delle Fiamme gialle. La tendenza è infatti quella di valorizzare i risultati conseguiti nelle quotidiane attività di controllo economico del territorio, in particolare nel contrasto del contrabbando di veicoli, agevolando l'azione di riscossione della tassa automobilistica portata avanti da Regione Lombardia.

A fargli eco è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana., per cui con questo accordo saranno migliorati i risultati raggiunti in tema di contrasto alla circolazione di veicoli con targa estera non in regola con il pagamento della tassa automobilistica, così da investire nuove risorse per i servizi ai cittadini. Si tratta di una intesa che consente di alzare l'attenzione verso alcuni fenomeni al limite del rispetto delle norme vigenti.

La seconda novità

L'altra novità importante è che nel Parlamento Europeo si è ripreso a discutere del cosidetto bollo europeo comunitario, ovvero che varrebbe per tutti i veicoli Ue.  

L'importo di quello europeo sarà legato ai chilometri percorsi durante l'anno. La volontà della commissione Trasporti del Parlamento europeo è di legare un po' meno il bollo auto al possesso e un po' più al suo concreto uso. E questo stesso concetto verrebbe applicato a tutti i Paesi, Italia inclusa. Tuttavia, in coerenza con quanto promosso negli ultimi tempi e gli investimenti nel comparto, oltre ai chilometri percorsi, l'altro parametro che inciderà nella formazione della somma da pagare sarà il livello di inquinamento ambientale prodotto della vettura.

A fare fede sarà un congegno elettronico adatto per rilevare la distanza percorsa, simile ad esempio alla scatola nera, adesso in uso a fini assicurativi, così da rilevare le informazioni utili ai fini del calcolo. Se le intenzioni sono chiare, l'incertezza è piuttosto legata alle tempistiche, considerando che difficilmente un pacchetto di cambiamenti di questa portata riuscirà a vedere la luce a stretto giro ovvero già il prossimo anno. Più facile credere che il bollo auto europeo possa vedere la luce tra alcuni anni

E in questa settimana si presenterà anche il documento di programmazione economica da perte del nostro esecutivo in Italia, dove almeno secondo gli annunci fatti alle elezioni il bollo auto doveva avere o una drastica riduzione o perfino cancellazione oppure cambiarlo e fare in modo che le esenzioni nazioni per i veicoli meno inquinanti diventassero nazionali o che, comunque, si pagasse di meno per le auto "verdi" e addirittura venisse rincarato per le altre, a partire dai diesel vecchi. Al momento, questo argomento sembra esere andato un pò fuori dal centro delle discussioni, ma da questo documento ufficiale atteso se avesse le singole voci di intervento, potrebbero venire fuori delle novità. E, comunque, se non avesse tali voci, ll tema bollo auto come diversi altri rientrerà quasi sicuramente, come quello dei carburanti, ad esempio, nei prossimi due mesi quando si procederà alla manovra.