Bollo auto 2018, esenzioni e agevolazioni 104 e per tutti. Abolizione in programma e come si può non pagare

Previste esenzioni auto per disabili, invalidi e portatori di handicap, per le auto ibride, per auto elettriche e per le auto storiche.

Bollo auto 2018, esenzioni e agevolazion

Bollo auto 2018: chi non paga


La regola di base è chiara: sono chiamati a pagare il bollo auto 2018 tutti i proprietari di una vettura, anche se il veicolo non viene utilizzato e rimane fermo nel garage. In attesa di capire se qualcuna delle tante proposte di riforma vada in porto (tra cui quella sull'introduzione di un bollo auto europeo), il calcolo della somma da versare cambia sulla base della potenza del veicolo e della regione di residenza. Ricordando come il bollo auto sia una imposta a carattere regionale e di conseguenza ciascuna amministrazione può applicare normative ben precise e che va pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente, ci sono alcuni casi in cui è prevista l'esenzione totale o parziale del pagamento di questa imposta.

Bollo auto 2018: chi non paga e come non pagare

In linea di massima sono previste esenzioni auto per disabili, invalidi e portatori di handicap (con la seguente testuale dicitura: è invalido con grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni (art. 30 comma 7 della legge 388/2000); per le auto ibride; per auto elettriche; riduzioni per auto alimentate esclusivamente a gpl e metano. Ancora più nel dettaglio, non è previsto alcun versamento per il bollo auto 2018 se il veicolo è intestato a persona disabile o a persona che ha fiscalmente a carico un soggetto disabile, per patologie gravi che riguardano sordomutismo, disabilità psichica con indennità di accompagnamento, disabilità motoria con adattamento del veicolo, disabilità fisica con grave limitazione della deambulazione.

L'esenzione dal pagamento del bollo auto spetta per un solo veicolo con facoltà di scelta da parte dell'interessato che nella domanda di esenzione deve indicare la relativa targa, eventualmente sostituibile se si cambia la vettura. A questi casi si aggiunge la tassa di circolazione ridotta per veicoli storici ultratrentennali a uso proprio o promiscuo. Niente bollo auto per i mezzi intestati alle Onlus, le ambulanze e i veicoli utilizzati per il trasporto di persone in particolari condizioni o di organi e sangue. Anche le auto storiche ovvero quelle di interesse storico e collezionistico iscritte in uno dei registri Asi, Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Fmi sono esentate dal versare l'importo del bollo auto 2018.

Ma c'è anche chi paga di più: il caso del superbollo

E occorre attenzione, perché se è vero che ci sono sconti per i veicoli meno inquinanti (auto elettriche e ibride), sono previsti rincari per chi possiede auto di grossa cilindrata. Si tratta del superbollo richiesto ai possessori di veicoli con potenza superiore ai 185 kW, per i quali sono previsti 20 euro a kW per ogni kW superiore alla soglia prefissata in caso l'auto sia di nuova costruzione, 12 euro a kW in caso abbia cinque anni di vita, 6 euro a kW nel caso ne abbia dieci e 3 euro a kW dopo 15 anni. La differenza rispetto al bollo auto tradizionale è il carattere nazionale di questa imposta, da cui non si può evidentemente sfuggire in alcun modo.