Bollo auto 2018, tutte le regole attuali. Esenzioni e multe

Tenendo ferme le particolarità regionali, ci sono alcuni casi in cui è prevista l'esenzione totale o parziale del pagamento del bollo auto 2018.

Bollo auto 2018, tutte le regole attuali

Bollo auto 2018: chi deve pagare


Arriva il nuovo anno e si pone puntuale il problema del pagamento del bollo auto. E anche in questo 2018 non cambiano le regole: nonostante i tentativi di riforma, tutto è rimasto fermo e l'imposta, riscossa a livello regionale, va pagata sempre e comunque. Alla base della sua esistenza c'è il possesso del mezzo e non la sua circolazione ovvero i chilometri eventualmente percorsi. La norma di base sulle tempistiche è sempre la stessa: il bollo auto va pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. Se invece il mezzo è nuovo, occorre passare alla cassa entro l'ultimo giorno del mese di immatricolazione. Con alcune particolarità: se l'acquisto è avvenuto negli ultimi 10 giorni del mese, per pagare c'è tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo. Se l'ultimo giorno del mese cade di giorno festivo o di sabato, la scadenza è spostata al primo giorno feriale successivo.

Bollo auto 2018: chi deve pagare

Sono chiamati a pagare il bollo auto 2018 tutti i proprietari, anche se il veicolo non viene utilizzato e rimane fermo nel garage. Così come ci sono sconti per i veicoli meno inquinanti, sono previsti rincari per chi possiede auto di grossa cilindrata. Si tratta del superbollo richiesto ai possessori di veicoli con potenza superiore ai 185 kW, per i quali sono previsti 20 euro a kW per ogni kW superiore alla soglia prefissata in caso l'auto sia di nuova costruzione, 12 euro a kW in caso abbia cinque anni di vita, 6 euro a kW nel caso ne abbia dieci e 3 euro a kW dopo 15 anni. Il calcolo della somma da versare cambia sulla base della potenza del veicolo e della regione di residenza. Basta il numero di targa per conoscere online e in maniera anonima e gratuita l'importo richiesto. I simulatori più utilizzati sono quelli messi a disposizione dall'Aci e dall'Agenzia delle entrate sui rispettivi siti Internet.

Bollo auto 2018: chi non deve pagare

Tenendo ferme le particolarità regionali, ci sono alcuni casi in cui è prevista l'esenzione totale o parziale del pagamento del bollo auto 2018. In linea di massima sono previste esenzioni auto per disabili, invalidi e portatori di handicap; per le auto ibride; per auto elettriche; riduzioni per auto alimentate esclusivamente a gpl e metano. A queste si aggiunge la tassa di circolazione ridotta per veicoli storici ultratrentennali a uso proprio o promiscuo.

Autovelox e bollo auto: cosa c'è di vero

In questo contesto è indispensabile fare chiarezza in riferimento al rapporto che c'è tra mancato pagamento del bollo auto e possibile accertamento con l'autovelox. Ebbene, a differenza di quanto avviene in altre circostanze - sanzioni per l'auto senza assicurazione - nel caso del versamento del bollo auto non ci sono controlli via tutor o autovelox. E c'è una ragione legale alla base di questo passaggio. Si tratta di un onere tributario non imposto dalle regole inserite nel Codice della strada ovvero dalle normate sul fisco. Di più: come abbiamo approfondito, si tratta di una imposta riscossa dalle Regioni. Non solo, ma in sede di controlli su strada, sempre possibile nel caso di periodici posti di blocco, agenti di polizia o carabinieri non possono chiedere le ricevute del versamento del bollo auto.