Bollo auto 2019 calcolo. I parametri in vigore e cosa cambia

Il punto di partenza per il bollo auto 2019 è la scadenza perché, al pari di quanto visto in questi ultimi 12 mesi, non si tratta di una imposta con tempistiche uniche.

Bollo auto 2019 calcolo. I parametri in

Bollo auto 2019, cosa cambia nel calcolo

Arrivati in questo periodo dell'anno, l'attenzione è duplice. Da una parte l'orecchio è puntato sulle novità del bollo auto 2019, tra proposte di aumenti e sconti, cancellazione totale e tentativo di legare l'imposta ai chilometri effettivamente percorsi e non al possesso in sé del mezzo. Si tratta dell'ipotesi del bollo auto europeo che si affianca a quella tutta Italia di calibrare l'importo sulla base dell'inquinamento prodotto. Si tratta di piste percorribili e una decisione finale non è stata ancora assunta. Dall'altra sono già iniziate le manovre per il calcolo del bollo auto 2019 sulla base dei parametri in vigore e dei possibili cambiamenti introdotti.

Bollo auto 2019, cosa cambia nel calcolo

Il punto di partenza per il bollo auto 2019 è la scadenza perché, al pari di quanto visto in questi ultimi 12 mesi, non si tratta di una imposta con tempistiche uniche. Occorre infatti passare alla cassa entro il mese di immatricolazione dell'anno successivo. In pratica c'è tempo fino al 31 gennaio 2018 per il pagamento del bollo auto a carico di chi è andato in scadenza a dicembre 2017. Ma se la tempistica è unica, non si può dire lo stesso per l'importo da corrispondere. Essendo una imposta regionale, basata sul possesso, ciascuna amministrazione può stabilire a livello locale quali parametri applicare. In sintesi, il costo del bollo auto 2019 non è ovunque lo stesso e alcune regioni fissano comunque un importo minimo sotto al quale non si può scendere. Da sottolineare, comunque, come potrebbe cambiare il calcolo del bollo auto 2019 in maniera netta e rivoluzionaria o, come detto a livello nazionale, o addirittura europeo.

Bollo auto tra potenza e inquinamento

In linea di massima, la tassazione del bollo auto è basata sulla potenza massima del motore espressa in KW, da individuare sulla carta di circolazione del veicolo, moltiplicandolo, senza tenere conto degli eventuali decimali, per gli importi indicati per ciascuna categoria di veicolo e diversi da regione e regione. Il tutto dopo aver individuato nella carta di circolazione la classe di appartenenza dell'auto - Euro 0-1-2-3-4/5/6 - perché a incidere nel costo finale è anche l'inquinamento prodotto. In ogni caso sul web sono presenti numerose calcolatrici online per conoscere con pochi click l'importo del bollo auto, così come per verificare che l'imposta sia stata pagata o meno.

Altro punto in comune tra tutte le regioni è la definizione di categoria degli autoveicoli, il cui elenco comprende autovetture, autobus, autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale, autotreni, autoarticolati, autosnodati, autocaravan, mezzi d'opera. Il tutto senza dimenticare i piani di riduzione ed esenzioni previsti da ciascuna regione. 
In modo dettagliato le regole sul bollo auto per il 2019 le abbiamo visto nel precedente articolo