Bollo auto 2019 tutte le esenzioni e sconti per pagare meno

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Bollo auto 2019 tutte le esenzioni

Le regole sul pagamento e le esenzioni del bollo auto 2019 sono elaborate a livello regionale sulla base delle indicazioni nazionali.

Quando si parla di bollo auto 2019 ci sono una brutta e una buona notizia. Quella brutta è l'obbligatorietà del versamento di questa imposta che è legata al possesso del veicolo e non al suo utilizzo. Solo in maniera impropria si chiama tassa di circolazione perché la sola intestazione della vettura, a meno che non circoli lungo le strade, comporta il passaggio alla cassa per il pagamento del bollo auto 2019. La buona notizia è però l'esistenza di tante possibilità per non pagarlo o pagarlo meno.

Nulla di illegale, sia chiaro, ma esiste un vasto programma di esenzione e sconti destinato a categorie eterogenee di automobilisti. Sono cioè legati sia agli intestatari e sia al tipo di auto.

Bollo auto 2019 tutte le esenzioni

Una precisazione è necessaria per capire il senso delle esenzioni del bollo auto 2019. Le regole sono elaborate a livello regionale sulla base delle indicazioni nazionali. Significa che ciascuna regione può predisporre particolarità tutte sue ovvero esenzioni che altrove non sono presenti. E se c'è una prima categoria che non paga il bollo auto 2019 è quella dei disabili.

Si tratta di una precisa agevolazione prevista con la legge 104. A essere coinvolti dall'esenzione sono le auto delle persone invalide o disabili, che in tanti casi presentano configurazioni particolari, oppure quelle dei loro familiari. La precisazione è doppia perché non tutte le persone invalide fruiscono indistintamente dell'esenzione del bollo auto.

Sono infatti coinvolti coloro con disabilità per cecità o sordità, disabilità mentale o psichica per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento, disabilità con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, disabilità che comporta ridotte capacità motorie permanenti.

La seconda precisazione riguarda la vettura stessa perché il mancato pagamento del bollo auto 2019 è possibile per le vetture di cilindrata fino a 2000 cc se sono alimentate con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel. Si tratta di disposizioni nazionali - previste appunto nell'ambito della legge 104 - e di conseguenza valide in tutte le regioni.

C'è quindi un categoria di auto per cui è prevista l'esenzione del bollo auto 2019. Si tratta della auto storiche, rispetto a cui una prima importante novità è in vigore proprio dal mese di gennaio: è infatti previsto il dimezzamento dell'importo per quello tra 20 e 29 anni di immatricolazione. Dopodiché scatta l'esenzione. Già, perché l'imposta non è dovuta per le vetture con almeno 30 anni.

Ma c'è comunque un aspetto di primaria importanza perché segna il confine tra l'esenzione e lo sconto: se l'auto storica circola sulle strade pubbliche come se fosse una vettura di recente produzione, allora l'intestatario è chiamato al pagamento del mini-bollo di 28,40 euro. Si tratta di una cifra fissata a livello nazionale e dunque applicata senza distinzioni in tutte le regioni.

Bollo auto 2019 tutti gli sconti

Un caso ancora a parte è quello dei veicoli a basse emissioni, ibridi ed elettrici in prima battuta, alimentati a gas e a metano in seconda. In linea di massima e al netto di particolarità locali, per le auto elettriche e ibride è prevista la cancellazione del bollo auto per cinque anni e il successivo pagamento di un quarto dell'importo previsto per i veicoli a benzina o diesel dal sesto anno in poi.

Per le vetture a gpl o metano è invece previsto sin da primo anno il versamento di un quarto della tassa automobilistica prevista per le corrispondenti vetture a benzina o diesel.