Bollo auto 2020, cancellazione in arrivo da diverse regioni

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bollo auto 2020, cancellazione in arrivo

Bollo auto 2020, cancellazione in arrivo

Chi compra un veicolo nuovo non deve pagare il bollo auto 2020: lo schema proposto nella regione Piemonte è semplice quanto di immediata applicazione.

Non c'è alcun dubbio che il bollo auto sia tra le imposte meno accettate dai contribuenti italiane. Perché il bollo auto è in realtà una imposta sul possesso. Va pagata in ogni caso, sia se il veicolo percorre un metro e sia 100.000 chilometri nel corso di un anno.

L'imposta è a carattere regionale ovvero sono le singole regioni a fissare l'importo da pagare, i casi in cui è possibile non pagare il bollo auto e le modalità di riscossione.

Ecco dunque che diventa una carta da giocare per spingere gli automobilisti a demolire il proprio veicolo inquinante. Anche se la cifra da pagare è variabile ed è legata al doppio parametro della cilindrata dell'auto e della classe ambientale, la spesa per gli automobilisti è in grado di incidere nel budget del mese in cui si affronta la spesa.

Ecco dunque che la Regione Piemonte ha ufficialmente elaborato la proposta per la cancellazione del bollo auto 2020 mentre altre - Lombardia, Trentino, Emilia Romagna - stanno valutando ipotesi simili.

Cancellazione bollo auto 2020 in Piemonte

Chi compra un veicolo nuovo non deve pagare il bollo auto 2020. Lo schema è semplice quanto di immediata applicazione. E in Piemonte fanno terribilmente sul serio perché la richiesta è finita nell'ordine del giorno del Consiglio regionale già presentato alla Giunta.

La misura punta a riscrivere le regole sulla tassa di possesso, prevedendo la possibilità di azzerare il pagamento per tre anni nella misura massima di un mezzo per famiglia per i cittadini piemontesi che comprano una nuova auto di classe ambientale Euro 6b con cilindrata massima di 2.0 in sostituzione di un veicolo in proprio possesso di classe ambientale fino a Euro 4.

In un solo colpo verrebbero raggiunte tre obiettivi: sollievo economico per le famiglie che possono così non pagare il bollo auto per un triennio; rinnovo del parco auto ovvero la sostituzione ie mezzi più inquinanti con altri ecologico; l'alleggerimento burocratico perché - per queste auto - verrebbero a cadere i vari e spesso complessi vincoli alla circolazione.

Il programma di rivisitazione del bollo auto 2020 non si limita alla cancellazione dell'imposta per chi acquista un nuovo veicolo e si sbarazza di un modello Euro 4 in proprio possesso.

Il documento prevede anche l'avvio di un percorso in sede regionale per la creazione di voucher ambientali per il riconoscimento economico alle regioni nel cui territorio si registrano sostituzioni di auto e quindi miglioramenti della qualità dell'aria.

Bollo auto 2020 Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, novità in arrivo

Di interessante c'è anche lo studio di provvedimenti simili anche in Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, territori che - per ragioni di inquinamento atmosferico oppure di sensibilità ambientale - sono già molti attenti sulla questione bollo auto.

Basti pensare che adesso il Lombardia è previsto il pagamento per metà per cinque anni del bollo auto per chi compra un veicolo ibrido, compresi quelli a ricarica esterna o a doppia alimentazione Gpl ed elettrico o metano ed elettrico.

L'agevolazione fa coppia con la cancellazione del bollo per chi compra auto, nuove o usate, di categoria Euro 5 o Euro 6, a benzina, bifuel o ibride, e dell'esenzione per sempre per le auto a idrogeno.

In Trentino è possibile pagare meno il bollo auto nel caso di acquisto di un'auto a basse emissioni e appartenenti alla classe Euro 5 ed Euro 6.

In particolare è prevista la riduzione del 20% per le auto da Euro in su, del 75% per le auto per trasporto promiscuo e quelle alimentati a gpl o a gas metano, del 75% dal sesto anno di possesso per le auto elettriche, del 75% per le auto adibite al servizio pubblico da piazza, del 50% per le auto adibite a noleggio di rimessa.

E ancora: del 40% per le auto adibite a scuola guida, di un terzo per gli autobus adibiti al servizio di noleggio da rimessa e al servizio pubblico di linea, del 50% per le auto adibite al trasporto di latte, di carni macellate fresche, immondizie, generi di monopolio e carribotte per la vuotatura dei pozzi neri.

Infine, del 20% per le autoveicoli per il trasporto di cose muniti, all'asse o agli assi motore, di sospensione pneumatica o di sospensione riconosciuta a essa equivalente.

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