Bollo auto e multe non pagate e pace fiscale 2019. Se entrano come conviene procedere

Occorre rilevare che gli addebiti sono generalmente spediti dalle Regioni quando si è vicini al termine ultimo per far valere i crediti sul bollo auto.

Bollo auto e multe non pagate e pace fis

Bollo auto attesa della pace fiscale


Si parla tanto di pace fiscale, quando e come ci potrà essere, ma soprattutto continuano le novità sulle pace fiscale su cosa ci sarà all'interno. E sembra sempre di più che ci potrebbe essere il bollo dell'auto non pagato e le multe. Vediamo cosa conviene fare in questi casi, cercando di attendere la pace fiscale.

Come evitare il contenzioso sul bollo auto

Le precisazioni sono necessarie perché le regole sul bollo auto sono differenziate su base regionale. A differenza del super bollo riscosso a livello nazionale, nel caso dell'imposta che si paga per il mero possesso del veicolo e non per il suo concreto utilizzo, sono le regioni a incassare le somme e a spedire le contestazioni per il mancato pagamento. Di conseguenza le tempistiche sono sempre differenti e anche se il bollo auto va versato entro il mese successivo dell'anno in cui va in scadenza, le stesse Regioni tendono a concentrare l'invio negli ultimi mesi di ciascun anno. E a rendere più incerto il quadro è la pace fiscale che potrebbe rivelarsi un colpo di spugna per gli importi non pagati negli scorsi anni.

II prima battuta occorre rilevare che gli addebiti sono generalmente spediti dalle Regioni quando si è vicini al termine ultimo per far valere i crediti sul bollo auto. E c'è una ragione ben precisa: la prevalenza della tendenza a evitare l'attivazione di costose e spesso improduttive procedure di recupero. Ecco perché la soluzioni preferita rimane l'invio di avvisi bonari con cui si esporta il possessore di auto a mettersi in regola con il pagamento del bollo auto. Ma se contestazione deve essere, la lettera viene di solito spedita entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello cui si riferisce il mancato versamento. Significa che alla cifra non pagata occorre aggiungere anche gli interessi maturati.

Cosa fare nel caso in cui in cui il fisco bussa alla porta chiedendo le somme non versate? Dipende da caso a caso. Perché se il bollo auto non era dovuto perché non si possedeva più il veicolo basta un atto di data certa che certifichi la mutata situazione. Può essere quello di vendita o quella del demolitore nel caso di rottamazione oppure la denuncia ai carabinieri nel caso di furto. Diverso è naturalmente il caso di pagamento dovuto. La circostanza è duplice perché se versato bastare trovare ed esibire la ricevuta, in caso contrario c'è ben poco da fare. E se la verità sta nel mezzo ovvero l'operatore ha incassato le somme del bollo auto ma non lo ha riversato alla Regione? Occorre sporgere denuncia penale e attendere.

Come e dove si propone ricorso

E se si rende indispensabile il ricorso, bisogna rivolgersi alle Commissioni tributarie. Si può procedere anche in autonomia purché l'importo del tributo oggetto di contenzioso non sia maggiore di 2.582,28 euro, al netto di sanzioni e interessi. Altrimenti occorre farsi rappresentare da un professionista.

Multe e ulteriori considerazioni sul bollo

Per le multe il discorso appare un pò più semplice, ovvero si può attendere per più mesi, e se se dovesse entrare la pace fiscale si potrebbero avere degli sconti. Attenzione, però, che anche in questi casi, il valore della multa aumenta con tassi di interese che crescono soprattutto dopo i 6 mesi-1 anno e in base al valore stesso della multa oltre gli oneri accessori. Quindi, occorre sempre fare bene i conti, soprattutto perchè per le cifre più piccole lo sconto potrebbe essere modesto. Sono un pò le stesse considerazioni che si possono fare per il bollo auto, in questo soprattutto quandi se ne hanno di arretrati e quanti sono vicini alla prescrizione.