Bollo auto anni precedenti non pagato: la verità quando va in prescrizione da Cassazione e regole ufficiali

La scure della prescrizione entra in vigore dopo un certo periodo di tempo. Vediamo con precisione di cosa si tratta esaminando le nuove regole entrate in vigore dopo la sentenza della Cassazione

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Quando scatta la prescrizione per il bollo auto non pagato e nuove regole dopo la sentenza della Cassazione


In presenza della notifica di un avviso di accertamento inviato entro tre anni dalla scadenza e che il destinatario non ha impugnato, nel caso in cui il destinatario non ottemperi al versamento di quanto dovuto, la Regione avrebbe dieci anni per inviare la successiva cartella.

Bollo auto. Due parole che rappresentano un vero e proprio incubo per gli automobilisti costretti a pagare anche la tassa di possesso del loro veicolo. Il bollo auto deve essere pagato entro il mese successivo a quello di scadenza, per non incorrere in sanzioni ed ulteriori interessi. Capita di frequente, però, (lapsus freudiano?) di dimenticare di versare il dovuto all’erario. In tal caso si può eseguire un ravvedimento operoso per rientrare in regola pagando una sanzione inferiore.

Una sorta di condono, insomma, che consente di rimettersi in regola e non avere più problemi. Per il bollo auto non pagato negli anni precedenti sono da poco entrate in vigore nuove regole, seguite a una sentenza della Cassazione che spostano i termini della questione. Uno dei principali aspetti riguarda quando va in prescrizione il bollo auto. La scure della prescrizione entra in vigore dopo un certo periodo di tempo. Vediamo con più precisione di cosa si tratta, prendendo in esame le nuove regole entrate in vigore dopo la sentenza della Cassazione e le implicazioni di queste sulla prescrizione.

Bollo auto nuove regole sentenza Cassazione

Sul bollo auto sono da poco scattate le nuove regole seguite alla sentenza della Cassazione. Nel caso del bollo auto la questione era nata da un’interpretazione di alcune Regioni che hanno cercato di far valere la teoria della prescrizione decennale. In sostanza quando una Regione notifica un avviso di accertamento tempestivamente e il destinatario non lo impugna né paga quanto richiesto, la successiva cartella di pagamento può essere notificata entro dieci anni invece dei cinque anni che solitamente si ritenevano essere il termine applicabile in casi del genere. Quindi i tempi di prescrizione si dilatano.

La sentenza depositata riconosce che questo principio può valere anche in materia di bollo auto. Infatti, nella pronuncia dello scorso anno le Sezioni unite avevano scritto che tale principio è di applicazione generale sugli atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva. La vicenda su cui si è espressa la sezione tributaria ha tutte le caratteristiche per rientrare in questa fattispecie. Per due motivi:

  1. riguarda un tributo come il bollo auto, per il quale il termine di prescrizione più breve di quello ordinario;
  2. la relativa cartella di pagamento era stata emessa tempestivamente e non era mai stata impugnata dal contribuente.

Quando va in prescrizione bollo auto non pagato

Allora, alla luce di queste novità è bene capire quando va in prescrizione il bollo auto non pagato. Una volta scattati i termini della prescrizione, il titolare del veicolo, su questa circostanza è legittimato a non versare l’imposta richiesta. Se l’ente di riscossione dovesse eseguire atti di pignoramento, è possibile fare ricorso al giudice per far valere i tuoi diritti. Per richiedere la riscossione della tassa automobilistica sul contribuente, Equitalia o l’Agenzia delle Entrate ha tre anni per inviare la cartella esattoriale. L’Ente di riscossione, cioè, deve notificare l’atto al destinatario, prima della scadenza del termine dei tre anni, altrimenti la prescrizione dell’atto per decadenza dei termini sarà un fatto naturale. La prescrizione è il mezzo che l’ordinamento giuridico prevede per l’estinzione dei diritti nel caso in cui il titolare non li eserciti entro i termini stabiliti dalla legge.

Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento, ovvero al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello del mancato pagamento. Passato tale termine, il diritto alla riscossione cade in prescrizione. Se, per fare un esempio, il bollo auto 2013 non è stato pagato e fino al 31 dicembre 2016 non è stata emessa alcuna cartella esattoriale in merito, il debitopuò essere considerato estinto. Questo significa che se riceverai un a cartella datata 2017, non bisognerà pagare niente.

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