Bollo auto, accertamenti e regole modificate.

Tempi di prescrizione più lunghi e retroattività della misura. Il termine non decorre dal momento in cui è dovuto il bollo auto, ma dal primo gennaio dell'anno successivo.

Bollo auto, accertamenti e regole modifi

Bollo auto non pagato: prescrizione si allunga


Una serie di regole sono state o sono in fase di modifica e di cambiamento per il bollo auto e accertamenti sono molto più severi e stretti e lo diventeranno sempre con queste nuove regole sempre di più

Non arrivano buone notizie per i contribuenti italiani in debito con il fisco. La nuova manovra in via di approvazione prevede l'allungamento dei tempi di prescrizione delle cartelle non contestate. E tra queste rientra anche il bollo auto. In buona sostanza, se le norme proposte dall'esecutivo saranno approvate, dal 2018 il bollo auto non pagato sarà prescritto dopo 10 anni e non dopo i 3 attuali. C'è un dettaglio di primissimo piano da avere sempre ben presente. Stando allo schema governativo, gli effetti saranno retroattivi. Significa che l'allungamento dei temi coinvolgerà anche l'imposta non versata quest'anno o lo scorso anno, andando così a incidere sugli esiti di controversie che si stavano invece indirizzando a favore dei contribuenti. Il termine non decorre dal momento in cui la tassa è dovuta, ma dal primo gennaio dell'anno successivo.

Bollo auto in prescrizione dopo 10 anni

Dal prossimo anno, previa approvazione della norma contenuta nella manovra, non conta più la natura del credito, la prescrizione sarà sempre decennale. E riguarderà anche il bollo auto. Alla base di questa decisione c'è la volontà dell'esecutivo di superare la sentenza della Sezioni Unite della Cassazione che fissa tempi variabili di prescrizione delle cartelle in base alla tipologia di tributo di cui si sollecita il pagamento. Il tutto avviene mentre l'Agenzia delle entrate intende serrare i controlli sulle cartelle non pagate fino ad arrivare alle maggiore facilità nell'applicazione delle cosiddette ganasce fiscale. Un provvedimento che, nel caso di insistenza a non pagare quanto richiesto, può portare al sequestro dell'auto e alla successiva vendita del mezzo.

Bollo auto da pagare sempre e comunque

Principale caratteristica del bollo auto è di essere un'imposta legata al possesso della vettura. In buona sostanza, l'importo richiesto va pagato sempre e comunque. Nelle aule del parlamento si discute sull'opportunità di legarlo alla quantità di inquinamento prodotta. Per i loro possessori si apre una duplice possibilità: accettare di pagare un importo più alto o cambiare veicolo. Ma se questa misura non viene legata a incentivi per l'acquisto di una nuova vettura, magari elettrica, rischia di rivelarsi in ogni caso controproducente per i cittadini. Solo fino a pochi mesi fa circolava anche l'ipotesi della possibile cancellazione del bollo auto. A guadagnarci sarebbero gli automobilisti che percorrono pochi chilometri, come i pensionati, ma a rimetterci sarebbero i lavoratori che percorrono molti chilometri, gli autotrasportatori e i turisti che viaggiano con l'auto. Per compensare le mancate entrate veniva infatti ipotizzato il solito aumento delle accise sul carburante.

Poi c'è la proposta di legge di associare la revisione periodo dell'automobile al pagamento del bollo. In questo modo sarebbe possibile un controllo periodico sulla regolarità fiscale del parco dei veicoli che circolano sulle nostre strade, aumentando la capacità di accertamento attraverso la rete di uffici del Dipartimento per i trasporti. Si tratterebbe di un incentivo alla regolarizzazione della posizione fiscale dei proprietari dei veicoli in mancanza della quale si assumerebbero anche il rischio di circolare con un veicolo senza revisione per il quale è previsto il fermo immediato in caso di accertamento. L'obiettivo di questa ipotesi, più volte rilanciata nel tempo, è dunque la previsione di un'azione più determinata da parte degli enti preposti ai controlli al fine di individuare gli evasori.




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di Chiara Compagnucci pubblicato il