Bollo auto eliminazione totale o molto più costoso. O entrambi, paradossalmente

Dalla cancellazione del bollo auto, imposta legata al mero possesso della vettura, alla pagamento legato all'inquinamento prodotto. Il dibattito è servito.

Bollo auto eliminazione totale o molto p

Bollo auto proporzionale a emissioni inquinamento


Il bollo auto è una delle imposte che più non piace agli italiani e, dunque, non è un caso se è sempre al centro dell'attenzione. E questa volta potrebbe sia scomparire del tutto, essere cancellato definitivamente come già poco tempo fa si voleva fare, o altrimenti come si sta pensando alzarlo e renderlo molto più costoso. E potrebbe succedere entrambe le cose paradossalmente anche se in due momenti separati.

La politica italiana si spacca sulla proposta dell'esecutivo di far pagare il bollo auto sulla base dell'inquinamento prodotto anziché sulla potenza del motore. Da una parte c'è appunto lo stesso governo, appoggiato dal Partito democratico, secondo cui si tratta di una strada percorribile e da incentivare anche alla luce della tutela ambientale. Dall'altra c'è una parte del centrodestra, secondo cui c'è una ragione ben precisa per cui uno scenario di questo tipo andrebbe scongiurato: verrebbero tassate le vetture più vecchie ovvero quelle immatricolate fa almeno dieci anni. E se sono ancora in circolazione nonostante il tanto tempo trascorso è anche per via della poca disponibilità economica. Di conseguenza - è il ragionamento - il bollo auto legato all'inquinamento, per come è stato impostato e proposto, andrebbe a colpire le classi medie e quelle povere ovvero i redditi medio bassi.

Bollo auto abolizione: idea tramontata?

Eppure solo fino a pochi mesi fa circolava l'ipotesi della possibile abolizione del bollo auto. Si è trattato di una proposta (anzi, di un annuncio), a cui non è seguito nulla di concreto. Non c'è mai stato un piano ufficiale su cui l'esecutivo stava lavorando, ma solo l'idea di cancellarlo aumentando le accise. Il nodo è come al solito di tipo economico: come compensare 6,5 miliardi di euro di gettito che assicura questa tassa? Da qui l'ipotesi di sostituire l'imposta con quella sui consumi aumentando l'accisa sui carburanti. In questo modo sarebbe stata semplificata la vita dei cittadini e dello Stato che avrebbe un incasso certo a prova di evasione. A guadagnarci sarebbero gli automobilisti che percorrono pochi chilometri, come i pensionati, ma a rimetterci sarebbero i lavoratori che percorrono molti chilometri, gli autotrasportatori e i turisti che viaggiano con l'auto. Ma, come è evidente, tutto è rimasto sulla carta. O meglio, nelle teste.

Quanto si paga per il bollo auto?

Per sapere quanto si paga per il bollo auto occorre fare riferimento alla normativa comunitaria sulle emissioni inquinanti riportata sulla carta di circolazione per determinare a quale direttiva sia conforme il veicolo e moltiplicare il corrispondente valore per ogni KW di potenza dell'automobile o CV, per le auto il cui libretto di circolazione riporta ancora la potenza massima espressa in CV. Per i veicoli di potenza superiore ai 100 KW o 136 CV il calcolo va effettuato aggiungendo all'importo base moltiplicato per 100 KW o 136 CV i singoli KW eccedenti i 100 o i CV eccedenti i 136 moltiplicati per l'importo unitario riportato nel rigo successivo. In ogni caso, la spesa può essere portata in detrazione nel caso di possesso della partita Iva e se l'auto è utilizzata per lo svolgimento della propria attività.

Non tutti sono però chiamati a pagare il bollo auto. Sono infatti in vigore esenzioni totali o parziali, differenti da una regione all'altra. Ad esempio è prevista l'esenzione per

  1. i veicoli storici ultratrentennali;
  2. le auto elettriche;
  3. le auto ibride;
  4. le auto alimentate esclusivamente a Gpl e metano;
  5. l'auto per disabili, invalidi e portatori di handicap.

In quest'ultimo caso, il veicolo deve essere intestato alla stessa persona diversamente abile, ovvero anche a un soggetto rispetto al quale è fiscalmente a carico. Non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità, gli assegni e le pensioni rogati ai non vedenti, ai sordomuti e agli invalidi civili. Nel caso in cui la soglia venga superata, occorre che i documenti di spesa siano intestati al disabile. Non sono agevolabili i veicoli intestati a società o enti, pubblici o privati.

C'è infine un altro aspetto di cui tenere conto: anche nel caso del bollo auto può scattare la prescrizione ovvero non viene più richiesto quando non versato. Se entro tre anni non arriva la cartella dell'Agenzia delle entrate, non occorre più pagare il bollo auto degli anni precedenti. Il termine non decorre però dal momento in cui la tassa è dovuta, ma dal primo gennaio dell'anno successivo.