Bollo auto, esenzione ma non solo. Radiazione auto non fa pagare. Quando e come

Sono due le circostanze che possono portare alla radiazione del veicolo passaggio preliminare dell'esenzione dal bollo auto. Eccole nel dettaglio.

Bollo auto, esenzione ma non solo. Radia

Radiazione e bollo auto: quando è possibile


Non ci sono solo le esenzioni (che sono in costante aumento, soprattutto dalle regioni, l'ultima è stata la Lombardia come abbiamo raccontato di 3-5 anni per diverse auto e veicoli), ma anche la radiazione per non pagare il bollo auto. Ecco, come e quando si può procedere in questo senso.
 

Occorre fare sempre riferimento alle norme fissate nella regione di appartenenza perché il bollo auto è la tassa sul possesso dei veicoli che viene riscossa a livello locale. Tuttavia ci sono alcuni tratti comuni che, al netto delle eccezioni, sono valide per tutti. Il classico esempio è quello della radiazione del mezzo perché si tratta del tipico caso in cui è prevista l'esenzione dal pagamento del bollo auto. In estrema sintesi si tratta della cancellazione del veicolo dal Pubblico registro automobilistico e dunque dagli archivi della Motorizzazione. Di conseguenza viene meno l'obbligo del pagamento del bollo auto. L'automatismo è dunque chiaro, ma resta però da scoprire in che modo si arriva a questo punto ovvero quali sono le circostanze che portano alla radiazione del proprio mezzo.

Radiazione e bollo auto: quando è possibile

Sono due le circostanze che possono portare alla radiazione del veicolo passaggio preliminare dell'esenzione dal bollo auto. La prima circostanza è la demolizione dell'auto, la seconda è l'esportazione del mezzo all'estero. Nel primo caso l'usato viene portato al concessionario o a un centro specializzato e la procedura di eliminazione del mezzo dai registri spetta a chi riceve il veicolo da demolire. Chi sceglie la strada dell'esportazione definitiva del mezzo all'estero deve sapere che la procedura è opposta ovvero spetta a lui stesso chiedere la radiazione al Pubblico registro automobilistico e alla Motorizzazione. L'istanza va presentata con tutta la documentazione relativa all'auto, di persona o tramite terzi ovvero un'agenzia specializzata in questo tipo di pratiche relative al mondo automobilistico.

E per documentazione si intende la consegna delle due targhe, anteriore e posteriore, del libretto di circolazione e del certificato di proprietà, sia esso digitale o meno. Va da sé che occorre dimostrare come il veicolo sia già stato esportato o consegnato a chi prende in carico la procedura. Possono naturalmente esserci tanti casi particolari: ad esempio se il veicolo è stato acquistato all'estero, è indispensabile la firma congiunta del nuovo acquirente estero. Se l'acquirente ha già immatricolato l'auto all’estero, occorre presentare la nuova targa, il certificato di proprietà e il libretto di circolazione estero. Qualunque sia il caso, una ricevuta attesta la cancellazione dal Pubblico registro automobilistico e dunque la radiazione del veicolo. Da quel momento in poi si viene esonerati dal pagamento del bollo auto

Decisivo il Pubblico registro automobilistico

E attenzione a non pagare perché per i contribuenti che non si mettono in regola dopo i tentativi di accordo, scatterebbero con maggiore facilità le ganasce fiscali ovvero il fermo amministrativo dell'auto. Si tratta di una misura cautelare che non consentente la circolazione del veicolo. E se in seguito al fermo, il contribuente moroso insiste nel non voler mettersi in regola, le Entrate possono pignorare il mezzo venderlo all'asta. Per cancellare il fermo amministrativo è sufficiente mostrare al Pubblico registro automobilistico il provvedimento di revoca che l'agente della riscossione rilascia al momento del pagamento della multa, maggiorata di sanzioni e interessi, non riscossa dall'Agenzia delle entrate.