Bollo auto sconti ed esenzioni da parte della regioni in aumento. Dove e come.

Applicare uno sconto del bollo auto a chi rottama la propria vettura per garantire il diritto del cittadino di riavere il denaro di cui non ha usufruito.

Bollo auto sconti ed esenzioni da parte

Sconto bollo auto con la rottamazione

Se c'è una imposta su cui le regioni possono intervenire a favore degli automobilisti è il bollo auto. Si tratta infatti di una tassa organizzata e riscossa a livello locale nel contesto di una cornice nazionale. Fa eccezione solo il super bollo sulle super auto, che rimane di competenza statale. E laddove le Regioni non hanno le risorse per proporre incentivi all'acquisto di una vettura a basse emissioni in sostituzione di quella inquinante, può "giocare" con il bollo auto.

In sostanza può proporre uno sconto più o meno variabile all'importo da pagare a favore di chi, ad esempio, decidere di rottamare un veicolo inquinanti. Ed è proprio questa l'ipotesi su cui sta lavorando la Regione Toscana.

Sconto bollo auto con la rottamazione

Siamo ancora a livello di proposta ovvero di mozione da presentare alla giunta della Regione Toscana, ma le idee sono chiare: applicare uno sconto del bollo auto a chi rottama la propria vettura. Ma attenzione - ed è questa la novità - non viene richiesto l'acquisto di un nuovo veicolo. Il concetto di fondo è l'ingiustizia nel versare un'imposta annuale se poi l'auto viene fatta demolire a distanza di poco tempo (o comunque entro l'anno) dal pagamento della tassa.

Sarebbe più giusto - ragionano i proponenti - restituire quella quota parte di bollo auto pagata a vuoto. Si tratterebbe insomma di un gesto di civiltà garantire il diritto del cittadino di riavere il denaro di cui non ha usufruito. Anche perché poi uno schema simile è applicato anche nelle regioni Piemonte e Lombardia, dove il cittadino può richiedere un rimborso.

Cancellazione totale e parziale bollo auto 2019

A oggi, in Toscana sono esentati dal pagamento del bollo le auto con 30 anni di vita, tranne quelle a uso professionale. Ma se vengono posti in circolazione sono soggetti al pagamento della tassa di circolazione annua fissa di 29,82 euro ovvero non calcolata in base all'inquinamento e alla cilindrata. Stop al versamento dell'imposta anche per le vetture di proprietà di soggetti non vedenti, sordomuti, con grave handicap psichico o mentale, invalidi con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni o veicoli intestati a familiari di cui tali soggetti sono fiscalmente a carico.

La cancellazione può essere richiesta per un solo veicolo. Sono esclusi i veicoli alimentati a benzina con cilindrata superiore a 2000 c.c. e i veicoli alimentati a gasolio con cilindrata superiore a 2800 c.c. Niente è poi dovuto per i veicoli adattati per il trasporto delle persone disabili purché la modifica sia annotata sulla carta di circolazione.

Ed è quindi la leva del bollo auto quella maggiormente sfruttata dalle varie regioni. Basti pensare che accanto alla cancellazione totale c'è pure il dimezzamento per le auto di interesse storico e collezionistico tra 20 e 29 anni se in possesso del certificato di rilevanza storica, annotato sulla carta di circolazione.

Prevista poi la riduzione a un quarto del bollo auto 2019 per le auto a uso promiscuo omologati per la circolazione esclusivamente mediante l'alimentazione del motore con gpl o metano e per quelle - sempre a uso promiscuo - azionate con motore elettrico per periodi successivi ai 5 anni di esenzione totale.