Bollo auto potrebbe avere un rialzo importante anche se i ribassi per alcuni si ampliano

Quando avviene il prelievo sul conto corrente vi può essere uno sconto in alcuni casi o in altre situazioni

Bollo auto potrebbe avere un rialzo impo

Bollo auto, il prelievo sul conto dà diritto allo sconto: ecco chi può chiederlo


Da una parte ci sono sconti e modalità nuove per pagare meno il bollo auto, dall'altra, invece, un aumento dei costi importanti che potrebebro arrivare molto probabilmente come sta già avvenendo in altre nazioni. 
 

Per quanto rigaurda il bollo auto si muovono con sconti e agevolazioni sia le regioni che finalmente lo Stato, rendendo possiibile pagarlo online con la modaliatà PagoPa e con cellualre e smartphone insiee a numerosi altri servizi come le multe, le tasse e altro

Prelievo sul conto corrente

Essendo una tassa che si paga su base locale, ecco che si muovono le prime Regioni a proporre sconti sull'importo da versare o nuovi servizi. Anche perché a livello statale si procede con molta lentezza e tante contraddizioni. Da una parte c'è chi vorrebbe legare questa imposta al livello di inquinamento prodotto, dall'altra c'è chi, come il centrodestra, scommette sulla sostenibilità economica di una sua abolizione. Per ora si registra comunque l'attivismo della Regione Lombardia con la proposizione di nuovi sconti e l'allargamento del sistema di pagamento.

In buona sostanza viene applicato lo sconto del 10% sul bollo auto per chi aderisce alla domiciliazione bancaria ovvero al prelievo automatico della somma da versare. O meglio, viene allargata la sfera dei beneficiari, che adesso comprende

  1. le persone giuridiche che fruiscono dei benefici della domiciliazione bancaria tramite pagamenti in modalità cumulativa;
  2. i privati acquirenti di veicoli nuovi tramite finanziamento, il cui pagamento viene anticipato dalla banca e recuperato nella rata;
  3. le società che svolgono attività di locazione finanziaria;
  4. le società che svolgono attività di noleggio senza conducente.

Possono aderire tutte le persone fisiche residenti in Lombardia proprietarie o locatarie di veicoli, purché intestatarie di un conto corrente presso qualsiasi istituto bancario o postale. Il servizio per il pagamento del bollo auto può essere attivata anche per conto di altri soggetti. La domiciliazione bancaria ovvero il servizio che permette di eseguire pagamenti con scadenze periodiche mediante addebito automatico sul conto corrente, è estesa anche ai soggetti iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero di uno dei Comuni lombardi.

Pagamento con PagoPa

PagoPa come è stato annunciato dal Ministero preposto e dall'ufficio che se ne occupa inserisce ulteriori vantaggi per il pagamento online con il servizio preposto, tra cui il bollo auto, ma anche le multe, i vari ticket e voucher.
E in più il pagamento potrà avvenire online non solo conle normali carte di credito ma anche con Postepay, Paypal e Satispay
L'accordo, infatti, è stato raggiunto e anche Satispay è entrato ufficialmente nel circuito PagoPA. Significa che da adesso in poi per pagare tasse e ticket sanitari, bollo auto e multe c'è uno strumento in più. Immediato e sicuro. Perché tutto avviene con lo smartphone con pochi tap sullo schermo. Basta scaricare l'app e dimenticare le lunghe code agli sportelli. Assodato dunque il risparmio di tempo, si può dire lo stesso per i costi. La risposta varia caso per caso, ma generalmente è affermativa. In questo ultimo scorcio dell'anno, le commissioni sono tutte a carico di Satispay. Nulla è dovuto dal contribuente chiamato al pagamento di tasse, multe, bolli e servizi amministrativi. Dal prossimo anno cambia qualcosa: zero commissioni per versamenti sotto i 10 euro, altrimenti 20 centesimi per le transazioni maggiori di questa soglia. Dati alla mano, il 35% dei Comuni italiani è attivo su PagoPA.

E se la banca su cui è stato disposto l'addebito, a seguito di fusione con altra banca, cambia le coordinate bancarie? In questo caso l'istituto di credito trasferisce la posizione debitoria sul nuovo Iban comunicando la variazione alla Tesoreria di Regione Lombardia. Il contribuente deve solo verificare che la domiciliazione bancaria sia operativa attraverso la propria banca. Se tale comunicazione dovesse pervenire oltre la fine del mese che precede quello della scadenza per il pagamento, l'addebito potrebbe non andare a buon fine. In caso di mancato addebito causa variazione dell'Iban a seguito di fusione di banche, la Regione Lombardia promette di attivarsi per evitare che il cittadino, in caso di tardivo pagamento, sia gravato da sanzioni e interessi applicati sulla somma del bollo auto.

Al di là dello sconto, il pagamento del bollo auto può essere sempre effettuato presso le delegazioni Aci, le agenzie di pratiche auto, la maggior parte degli istituti di credito, gli uffici postali mediante il servizio Internet Banking, presso i tabaccai convenzionati con Banca Itb, direttamente collegati al Ruolo regionale e quelli aderenti al polo Lottomatica compilando le apposite schede per autovetture e autoveicoli a uso promiscuo soggetti al pagamento della tassa in misura piena, e per quelli che beneficiano di un particolare trattamento fiscale (come i taxi) e per tutti gli altri veicoli, come autobus, autocarri, rimorchi, ciclomotori.

E altri che possono non pagare

Diversa la situazione per quanto riguarda il pagamento del bollo auto per:

  1. auto ecologiche a gpl;
  2. auto a metano;
  3. auto elettriche e ibride;
  4. auto bifuel.

Queste categorie di vetture, infatti, sono esenti dal pagamento del bollo auto e per le auto elettriche l’esenzione dal pagamento del bollo vale per cinque anni, o può essere anche parziale, fino anche al 75% nel caso di auto a GPL o metano. Del tutto esenti dal pagamento del bollo auto anche i veicoli storici per cui siano trascorsi i 30 anni dall’immatricolazione. Per questi stessi mezzi, però, è previsto il pagamento di tassa di circolazione, del valore di 20-30 euro, in base alla regione di residenza.

Ulteriori....

Anche per il 2018 sono in vigore esenzioni totali o parziali del bollo auto. Nulla è dovuto per i veicoli storici ultratrentennali, le auto elettriche e le auto ibride; le auto alimentate esclusivamente a Gpl e metano; le auto per disabili, invalidi e portatori di handicap. Più esattamente, in quest'ultimo caso non si passa alla casa se il veicolo è intestato a persona disabile o a persona che ha fiscalmente a carico un soggetto disabile, per patologie gravi che riguardano sordomutismo, disabilità psichica con indennità di accompagnamento, disabilità motoria con adattamento del veicolo, disabilità fisica con grave limitazione della deambulazione. L'esenzione spetta per un solo veicolo con facoltà di scelta da parte dell'interessato che nella domanda di esenzione deve indicare la relativa targa.

Ma è necessario che l'auto abbia una cilindrata non superiore a 2.000 centimetri cubici, se a benzina, e a 2.800 centimetri cubici, se a gasolio. Anche le auto storiche ovvero quelle di interesse storico e collezionistico iscritte in uno dei registri Asi, Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Fmi sono esentate dal versare l'importo del bollo auto. Agevolazioni anche per le auto Gpl, metano, elettriche e ibride, con disposizioni differenti in base alla regione di appartenenza. Niente bollo auto per i mezzi intestati alle Onlus, le ambulanze e i veicoli utilizzati per il trasporto di persone in particolari condizioni o di organi e sangue.

Ma aumenti e rincari potrebbero arrivare

Continua a essere il bollo auto una materia di scontro e confronto tra le parti. E come al solito lo è sul finire dell'anno quando iniziano le grandi manovre per la stesura della legge di stabilità. Resta quindi da scoprire se sarà inserita la riforma del bollo auto, ben sapendo che si tratta di una imposta versata a livello regionale e che l'intenzione dichiarata di ogni esecutivo è di calibrarla in base alla quantità di inquinamento prodotto. Ci sono allora due modi per affrontare la situazione. Ci sono gli sconti e le esenzioni in favore degli automobilisti che decidono di rinunciare a un vettura con un elevato livello di emissioni per acquistare un veicolo ecologico. E c'è anche il pugno duro ovvero l'inasprimento delle imposte per scoraggiare l'utilizzo. E su quest'ultimo versante si profilano due possibile stangate.

C'è l'Europa a essere intervenuta in maniera diretta e chirurgica sulla riforma del bollo auto e lo ha fatto con un duplice obiettivo ben in mente: cercare di uniformare le regole tra tutti i Paesi aderenti e contenere il livello di smog. La Commissione Trasporti del Parlamento europeo vuole far pagare in base all'utilizzo effettivo della vettura. La novità è stata inizialmente immaginata per i mezzi pesanti, come i veicoli oltre le 2,4 tonnellate di peso, e solo in seguito per tutti i mezzi immatricolati negli Stati dell'Unione europea, auto incluse. Il passaggio a questo nuovo sistema di calcolo non è però così semplice e immediato. Occorre una modifica strutturale dei veicoli ovvero l'installazione di una scatola nera o un dispositivo simile in grado di tracciare il comportamento del veicolo. Lo stesso terminale dovrebbe poi essere in grado di misurare le distanze percorse come un vero e proprio contachilometri.

Nulla di complicato, ma è abbastanza per immaginare come l'introduzione della novità del pagamento del bollo in base auto ai chilometri percorsi e alla classe d'inquinamento possa non essere così immediato. In ogni caso, alla luce della disparità di norme presenti tra tutti i Paesi europei e considerando la comune necessità di dare un taglio alle emissioni inquinanti, ecco che l'intenzione di Bruxelles è quella di uniformare l'importo da corrispondere ovvero di uniformare ila cifra del bollo da pagare ogni anno in base ai chilometri effettivamente percorsi e soprattutto alla classe d'inquinamento delle auto.

Dalle parti dell'esecutivo non è mai entrato in circolo il pensiero dell'abolizione del bollo auto, anche perché in ballo ci sono 6,5 miliardi di euro di gettito che andrebbero comunque recuperati dallo Stato in un periodo di critiche e attenzioni ai conti pubblici. Anzi, le prime indiscrezioni non escludono un aggravamento dell'imposta per le auto storiche. Anche perché potrebbero finire nella tagliola tutti i mezzi più inquinanti, Euro 1 (immatricolate dal 1993), Euro 2 (immatricolate dal 1997) ed Euro 3 (immatricolate dal 2003).