Multa auto, come si può non pagare e perdere punti sfruttando recente sentenza Cassazione

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Multa auto, come si può non pagare e per

Multa auto 2019, si paga sempre?

A meno di non avere altre prove concrete a supporto della mancanza di memoria, occorre sempre indicare chi era alla guida al momento dell'infrazione.

Innanzitutto è bene ricordare come sia un obbligo di legge indicare chi era alla guida dell'auto. Ma cosa succede se non ricordi chi era al volante nel momento in cui si commetteva una infrazione al Codice della strada. Può succedere quando la notifica con la multa da pagare viene recapitata a distanza dei 90 giorni di tempo massimo affinché possa essere riscossa dalle amministrazioni locali. Ebbene, secondo una recente ordinanza della Corte di Cassazione, è verosimile non ricordare chi guidava l'auto con tutte le conseguenze (positive per l'intestatario della vettura) che comporta.

Non ricordare significa infatti evitare il taglio di punti patente, variabile in base all'infrazione commessa, ma anche il pagamento della sanzione aggiuntiva di 286 euro per l'omessa dichiarazione. E la multa auto principale? Va pagata anche se non ricordi chi era al volante nel momento in cui si commetteva una infrazione al Codice della strada?

Multa auto, si paga anche se non ricordi chi guidava?

A meno di non avere altre prove concrete che supportino la mancanza di memoria, occorre sempre indicare chi era alla guida al momento dell'infrazione. L'ordinanza dalla Cassazione, comunque ancora in vigore, aveva preso le mosse dalla differente tempistica per la notifica delle multe: 150 giorni anziché i 90 giorni attuali. Di conseguenza non è adesso così scontato far passare la teoria del "non ricordo".

Convincere il giudice che non sei in grado di ricostruire la dinamica degli eventi e dunque chi fosse alla guida del proprio mezzo non è poi così facile. La legge prevede una sanzione da 286 a 1.142 euro nei confronti di chi si rifiuta i comunicare all'autorità che ha elevato la multa, i dati del conducente alla guida dell'auto.

Ma ne caso in cui la mancanza di memoria venga ritenuta una valida giustificazione, si rimane al riparo dalla decurtazione dei punti e dalla sanzione aggiuntiva. Per i giudici una interpretazione più penalizzante per il proprietario dell'auto lederebbe il diritto di difesa non consentendo in alcun modo all'interessato di sottrarsi all'applicazione della sanzione pecuniaria.

Notifica multa auto entro 90 giorni

E lo stesso ragionamento, almeno in via teorica, si applicherebbe anche in riferimento alla multa principale, per esempio per aver oltrepassato i limiti di velocità oppure per non avere rispettato il semaforo rosso. Anche perché non esiste una regola per cui l'intestatario dell'auto è obbligato a tenere il registro di chi ha utilizzato la vettura. Il principio di fondo per non pagare la multa auto è quella della buona fede.

Se il proprietario - assente nell'istante della violazione - non ricorda chi si trovasse al volante nel momento in cui si commetteva una infrazione al Codice della strada non può essere punito con una sanzione amministrativa per un fatto commesso da un altro. E la stessa buona fede viene ritenuta credibile perché i verbali sono notificati fino a tre mesi di distanza dal momento in cui è stata violata una norma del Codice della strada.