Rc auto, prezzi in calo ma ecco chi pagherà di più

Nel corso dei precedenti 12 mesi, oltre un milione e mezzo di italiani è stato protagonista di incidenti e le compagnie di assicurazioni esigono ora un costo maggiore.

Rc auto, prezzi in calo ma ecco chi pagh

Rc auto, prezzi in calo


Non per tutti gli automobilisti il nuovo anno è foriero di piacevoli novità. A fronte di un generalizzato calo del costo della Rc Auto, c'è una larga parte di italiani che sarà costretta a scucire una somma maggiore per mettersi in regola con gli obblighi assicurativi. Succede perché nel corso dei precedenti 12 mesi sono stati protagonisti di incidenti e le rispettive compagnie di assicurazioni esigeranno un costo maggiore. In base al contratto stipulato - tra le formule più utilizzate c'è la ben nota bonus-malus - scatta anche un peggioramento della classe di merito di appartenenza. In realtà, c'è anche chi ha provato a essere più preciso, scoprendo, preventivi di rinnovo alla mano, come il numero degli italiani che si troverà alle prese con uno spiacevole aumento del prezzo dell'assicurazione della propria auto è di 1,6 milioni. Per tutti loro, il 2018 non inizia sotto la buona stella.

Rc auto: cosa è successo lo scorso anno

Non vogliamo etichettarla come la regione più litigiosa, ma semplicemente quella con il maggior numero di automobilisti distratti. O, vista da un'altra angolazione, quella con i conducenti più ligi alle regole sulla denuncia. Lo studio di facile.it, piattaforma per la comparazione e la scelta della Rc auto più adatta alla propria situazione, mette in luce come l'Umbria sia stata negli ultimi 12 mesi la regione con la maggiore percentuale di automobilisti che hanno presentato denuncia di sinistro. La quota è pari al 6,22%. Alle sue spalle si sono collocate la Liguria (5,67%%) e la Toscana (5,48%). Se la media italiana è del 4,22%, è altrettanto interessante scoprire cosa succede sull'altra sponda ovvero quali sono le regioni con le minori percentuali di denunce di incidente da parte di automobilisti. Sono il Molise e la Calabria, rispettivamente con l'1,53% e l'1,66%.

C'è poi un'altra interessante rilevazione ed è quella sulle professioni che sono state maggiormente protagoniste di incidenti colposi. Ebbene, i più distratti sono gli appartenenti alle professioni sanitarie (5,03%), seguiti a fil di ruota da pensionati (4,99%) e insegnanti (4,98%). Più attenti o comunque meno propendi alla denuncia di incidenti gli ecclesiastici (2,58%) e il personale delle forze dell'ordine (2,79%).

Le due classifiche complete

Sono quindi interessanti due classifiche. La prima riguarda la percentuale di automobilisti che cambieranno classe di merito a seguito di sinistro con colpa.

  1. Umbria 6,22%
  2. Liguria 5,67%
  3. Toscana 5,48%
  4. Lazio 5,36%
  5. Marche 5,06%
  6. Lombardia 4,84%
  7. Sardegna 4,67%
  8. Piemonte 4,57%
  9. Friuli Venezia Giulia 4,39%
  10. Emilia Romagna 4,38%
  11. Abruzzo 4,30%
  12. Veneto 4,20%
  13. Trentino Alto Adige 3,64%
  14. Sicilia 3,14%
  15. Basilicata 2,76%
  16. Campania 2,76%
  17. Valle d'Aosta 2,70%
  18. Puglia 2,45%
  19. Calabria 1,66%
  20. Molise 1,53%
  21. Italia 4,22%

La seconda graduatoria è sulla quota di lavoratori (e non) che cambierà classe di merito per via del coinvolgimento (con colpa) in un incidente stradale.

  1. Personale medico 5,03%
  2. Pensionato 4,99%
  3. Insegnante 4,89%
  4. Impiegato 4,50%
  5. Libero professionista 4,22%
  6. Operaio 4,09%
  7. Agente di commercio - Rappresentante 4,04%
  8. Casalinga 3,89%
  9. Dirigente - Funzionario 3,86%
  10. Commerciante 3,76%
  11. Artigiano 3,70%
  12. Imprenditore 3,62%
  13. In cerca di occupazione 3,56%
  14. Studente 2,92%
  15. Forze Armate 2,79%
  16. Ecclesiastici 2,58%