Rc auto, tariffa unica. Cosa cambia e rischi rincari. Alternativa per risparmiare Ania

Per applicare uno sconto parametrato alle province con meno incidenti, il meccanismo si rafforza. Continuano nel frattempo le iniziative ma anche le truffe come l'uomo fermato a Lecce

Rc auto, tariffa unica. Cosa cambia e ri

Tariffa unica Rc auto nella manovra


In linea con le previsioni delle scorse settimana, ecco che nella bozza della manovra salta fuori l'ipotesi tariffa unica sulla Rc Auto. Nel mirino dell'esecutivo ci sono anche le assicurazioni, per cui si prospetta una stretta per una parificazione degli importi. Nel decreto legge spunta infatti anche l'Rc auto con il tentativo di rafforzare una norma già inserita nella legge concorrenza a tutela degli automobilisti virtuosi che pagano polizze più alte a causa del territorio di residenza, soprattutto al Mezzogiorno. Da qui l'intervento del governo, la cui sintesi è stata raggiunta al termine di un lunga trattativa al fotofinish tra Movimento 5 Stelle e Lega.

Tariffa unica Rc auto nella manovra

In cosa consiste allora la tariffa unica Rc auto nella manovra? Un emendamento della passata legislatura è stato recepito nella legge concorrenza in modo più blando rispetto alle intenzioni. Per applicare uno sconto parametrato alle province con meno incidenti, il meccanismo si rafforza, anche mediante una maggiore facilità di passaggio da una compagnia all'altra. Per realizzare una Rc auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, sono stati eliminati i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro. In buona sostanza, queste modifiche sono pensate a ridurre le tariffe nelle regioni più penalizzate in termine di costo della copertura.

Il nuovo meccanismo, se sarà confermato nelle sue anticipazioni, si espone alle stesse obiezioni sollevate in passato dalle compagnie: il rischio di compromettere il principio mutualistico delle assicurazioni. E qui si gioca una partita dagli esiti evidentemente non non semplici da immaginare. Uno schema di questo tipo avrebbe infatti la conseguenza del rincaro nelle regioni del Nord, lasciano prefigurare un possibile terreno di scontro tra Movimento 5 Stelle e Lega. Eventuali modifiche al testo saranno introdotte solo con il passaggio alla Camera. Il documento programmatico di bilancio è infatti adesso nelle mano della Commissione europea. Al suo interno sono contenute le previsioni macro economiche alla base della prossima manovra.

Analisi Ania e ipotesi alternativa per risparmiare

Tutto sta nel vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Perché nel primo caso si rimane soddisfatti nello scoprire che i costi delle assicurazioni Rc Auto sono diminuiti. Rispetto allo scorso anno, l'impatto sulle tasche degli italiani è calato del 2,5%, che sale al 27% se si allarga lo sguardo nel quinquennio. Non solo, ma adesso è finalmente possibile un confronto con quanto accade negli altri paesi europei, fino a questo momento vero e proprio tabù, considerando la sproporzione. Sulla base dei dati elaborati e diffusi da Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) la distanza rispetto alla media dei principali paesi europei si è così ridotta da 213 a 78 euro. E tanto per dirla tutta, anche il divario tra regioni è calato di quasi il 40%.

C'è un motivo ben preciso alla base di questo abbattimento dei costi: il contenimento dei sinistri e delle frodi anche grazie al maggior impiego della scatola nera che traccia il comportamento degli automobilisti e dunque rendere più facile la ricostruzione della dinamica degli incidenti e l'attribuzione delle relative responsabilità. Tuttavia - fa notare Maria Bianca Farina, presidente di Ania -, il settore assicurativo corrisponde imposte che sfiorano i 6 miliardi l'anno. Vanta un credito d'imposta crescente, derivante dall'acconto dovuto sulle riserve tecniche: alla fine del 2017, tale credito ha raggiunto la somma di 8,5 miliardi, per le difficoltà strutturali connesse al suo recupero, a cui chiede che sia posta rimedio.

A detta della numero uno dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, le imposte sui premi assicurativi fanno affluire ulteriori risorse all'Erario per quasi 20 milioni di euro al giorno".

In questo contesto Ania guarda al futuro e immagina un guidatore che spenderà meno di Rc Auto se il comportamento su strada sarà corretto. In buona sostanza, l'assicurazione non sarà legata solo al veicolo ma anche al guidatore. La sperimentazione è alle porte e si comincia con il car sharing. In pratica ci sarà un'assicurazione di base sull'auto e poi il conducente dell'auto noleggiata, collegata alla scatola nera, al termine del noleggio pagherà per il tempo dell'utilizzo e per come l'ha guidata. Si tratta di premiare i guidatori virtuosi grazie alla tecnologia, considerata la chiave per dire addio all'assicurazione bonus malusm non più apprezzato dalle compagnie. Tra gli addetti ai lavori c'+ la sensazione che l'iter autorizzativo sarà breve.

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