Rc auto, scoperte truffe ancora. Nuove norme e sconti in arrivo, ma ora tariffe più alte

Le truffe più recenti propongono assicurazioni di breve durata, da 5 giorni a pochi mesi ovvero giusto il tempo per coprire il conducente per il tempo necessario di utilizzo del veicolo.

Rc auto, scoperte truffe ancora. Nuove n

Rc auto tra problemi di privacy, sconti


Tre aspetti fondamentali per le rc auto da seguire con molta attenzione. Da una part l'Ivass ha scoperto ancora nuove truffe con rischi molto pesanti anche per chi le contrae senza saperlo. Dall'altra vi sono in arrivo nuove norme con i tanti attesi sconti che sono in fse di consultazione dell'Ivass. Al momento ci sono alcuni piccoli problemi, ma dovrebbero essere tutti superabili. Il problema è vedere se riusciranno davvero ad abbassare questi costi, che al momento, invece, per molti stanno risalendo.

Quello dell'assicurazione auto continua a rimanere una giungla. Perché per gli automobilisti non è affatto un'impresa così facile andare alla ricerca della migliore proposta ovvero quella che fa sentire sicuri in caso di indesiderato incidente, ma anche quella che permette di risparmiare rispetto alla concorrenza. Eppure sono proprio le ultime norme approvate sulla Rc auto che dovrebbero spingere le società assicuratrici a proporre sconti più consistenti, anche e soprattutto nel caso di installazione delle cosiddette scatole nere. Si tratta di quei piccoli dispositivi che tracciano il comportamento del conducente a bordo dell'auto ovvero possono verificare la velocità del mezzo e ricostruire con maggiore fedeltà la dinamica di una collisione. Ma la situazione non è così semplice e trovar e il prezzo più conveniente sulla Rc auto rischia di richiedere molto tempo.

Rc auto tra problemi di privacy, sconti e truffe

C'è poi un aspetto che non va perso di vista se si decide di gettarsi a capofitto nell'oportunità offerta dal montaggio di una scatola nera o dispositivi equivalenti: la perdita di privacy. L'automobile può infatti essere sempre localizzata da un semplice computer sia dall'assicuratore e sia da casa. Come dire, pro e contro si bilanciano e bisogna entrare nell'ottica dell'idea che qualcosa del diritto alla riservatezza va sacrificato. A voler essere pignoli (ma in realtà non lo siamo), gli sconti non sono ancora attivi e si resta ancora in attesa che le disposizioni previste dalla legge sulla concorrenza diventino finalmente operative.

I tempi sono indefiniti e gli interpellati riferiscono della necessità di avere ancora bisogno di qualche mese. E se gli sconti dovessero risultare inadeguati rispetto alle aspettative ovvero fossero così modesti da non rendere conveniente lo scambio e dunque la rinuncia alla privacy? In quel caso le società assicuratrici potrebbero alzare il tiro e offrire sconti maggiori. Ma anche chiedere un pacchetto ben più sostanzioso di informazioni personali.

Qualis ono gli sconti rc auto in arrivo

Tutto passa allora da un'attenta lettura del testo, secondo cui in presenza di alcune ben precise condizioni, le società assicuratrici praticano uno sconto ovvero

  1. nel caso in cui, su proposta dell'impresa di assicurazione, i soggetti che presentano proposte per l'assicurazione obbligatoria accettano di sottoporre il veicolo a ispezione da eseguire a spese dell'impresa di assicurazione;
     
  2. nel caso in cui vengono installati, su proposta dell'impresa di assicurazione, o sono già presenti e portabili meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo (come la scatola nera) o ulteriori dispositivi, per i soli requisiti funzionali minimi necessari a garantire l'utilizzo dei dati raccolti, in particolare, ai fini tariffari e della determinazione della responsabilità in occasione degli incidenti;
     
  3. nel caso in cui vengono installati, su proposta dell'impresa di assicurazione, o sono già presenti, meccanismi elettronici che impediscono l'avvio del motore qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge per la conduzione di veicoli a motore.

Per chi i prezzi aumenteranno

A fronte di un generalizzato calo del costo della Rc Auto, c'è una larga parte di italiani che sarà costretta a scucire una somma maggiore per mettersi in regola con gli obblighi assicurativi. Succede perché nel corso dei precedenti 12 mesi sono stati protagonisti di incidenti e le rispettive compagnie di assicurazioni esigeranno un costo maggiore. In base al contratto stipulato - tra le formule più utilizzate c'è la ben nota bonus-malus - scatta anche un peggioramento della classe di merito di appartenenza. In realtà, c'è anche chi ha provato a essere più preciso, scoprendo, preventivi di rinnovo alla mano, come il numero degli italiani che si troverà alle prese con uno spiacevole aumento del prezzo dell'assicurazione della propria auto è di 1,6 milioni. Per tutti loro, il 2018 non inizia sotto la buona stella.

Non vogliamo etichettarla come la regione più litigiosa, ma semplicemente quella con il maggior numero di automobilisti distratti. O, vista da un'altra angolazione, quella con i conducenti più ligi alle regole sulla denuncia. Lo studio di facile.it, piattaforma per la comparazione e la scelta della Rc auto più adatta alla propria situazione, mette in luce come l'Umbria sia stata negli ultimi 12 mesi la regione con la maggiore percentuale di automobilisti che hanno presentato denuncia di sinistro. La quota è pari al 6,22%. Alle sue spalle si sono collocate la Liguria (5,67%%) e la Toscana (5,48%). Se la media italiana è del 4,22%, è altrettanto interessante scoprire cosa succede sull'altra sponda ovvero quali sono le regioni con le minori percentuali di denunce di incidente da parte di automobilisti. Sono il Molise e la Calabria, rispettivamente con l'1,53% e l'1,66%.

C'è poi un'altra interessante rilevazione ed è quella sulle professioni che sono state maggiormente protagoniste di incidenti colposi. Ebbene, i più distratti sono gli appartenenti alle professioni sanitarie (5,03%), seguiti a fil di ruota da pensionati (4,99%) e insegnanti (4,98%). Più attenti o comunque meno propendi alla denuncia di incidenti gli ecclesiastici (2,58%) e il personale delle forze dell'ordine (2,79%).

Sono quindi interessanti due classifiche. La prima riguarda la percentuale di automobilisti che cambieranno classe di merito a seguito di sinistro con colpa.

  1. Umbria 6,22%
  2. Liguria 5,67%
  3. Toscana 5,48%
  4. Lazio 5,36%
  5. Marche 5,06%
  6. Lombardia 4,84%
  7. Sardegna 4,67%
  8. Piemonte 4,57%
  9. Friuli Venezia Giulia 4,39%
  10. Emilia Romagna 4,38%
  11. Abruzzo 4,30%
  12. Veneto 4,20%
  13. Trentino Alto Adige 3,64%
  14. Sicilia 3,14%
  15. Basilicata 2,76%
  16. Campania 2,76%
  17. Valle d'Aosta 2,70%
  18. Puglia 2,45%
  19. Calabria 1,66%
  20. Molise 1,53%
  21. Italia 4,22%

La seconda graduatoria è sulla quota di lavoratori (e non) che cambierà classe di merito per via del coinvolgimento (con colpa) in un incidente stradale.

  1. Personale medico 5,03%
  2. Pensionato 4,99%
  3. Insegnante 4,89%
  4. Impiegato 4,50%
  5. Libero professionista 4,22%
  6. Operaio 4,09%
  7. Agente di commercio - Rappresentante 4,04%
  8. Casalinga 3,89%
  9. Dirigente - Funzionario 3,86%
  10. Commerciante 3,76%
  11. Artigiano 3,70%
  12. Imprenditore 3,62%
  13. In cerca di occupazione 3,56%
  14. Studente 2,92%
  15. Forze Armate 2,79%
  16. Ecclesiastici 2,58%

Attenzione alle truffe

Ma se sugli sconti si procede a ritmo lento, le truffe Rc auto viaggiano ad alta velocità e non si fermano mai. Praticamente non sta trascorrendo un solo mese senza che l'Ivass ovvero l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni segnali uno o più casi di truffe ai danni dei consumatori. Gli episodi più recenti sfruttano appunto il bisogno di un fetta sempre maggiore di automobilisti di risparmiare, anche perché i rincari sono all'ordine del giorno. E come esca propongono assicurazioni di breve o brevissima durata, da 5 giorni a pochi mesi ovvero giusto a coprire il conducente per il tempo necessario di utilizzo del veicolo. Peccato solo che i documenti non avessero valore e i siti Internet dedicati, per quanto ben fatti e rifiniti, fossero solo gli strumenti della truffa. Si ricorda infatti che l'assicurazione auto, almeno per la responsabilità civile, è obbligatoria: non c'è possibilità di evitare questo passaggio, a tutela propria ma anche degli altri automobilisti.




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di Luigi Mannini pubblicato il