Rc Auto, truffe continuano. Tre siti segnalati Ivass. Ma arrivano sconti veri

Riportano i dati identificativi di intermediari iscritti nel Registro unico degli intermediari ma quest'ultimi dichiarato la totale estraneità dalle attività di queste piattaforme web.

Rc Auto, truffe continuano. Tre siti seg

Rc auto: siti truffa segnalati dall'Ivass


Continuano le segnalazioni e le denunce da parte di Ivass sui siti che fanno truffe sulle assicurazioni. Ma nello stesso tempo, è da sottolineare che la stessa Ivass sta concludendo per l'arrivo degli sconti reali come era stato deciso dalla Legge sulla Concorrenza

Continua il monitoraggio della Rete alla ricerca dei falsi assicuratori ovvero quelli che non rispettano le garanzie richiesta dall'Ivass e spuntano nuovi siti da cui tenersi alla larga. Questa volta la gravità del comportamento rilevato dall'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni è addirittura maggiore considerando che in gioco c'erano addirittura polizze Rc auto contraffatte. Inevitabile allora la richiesta di oscuramento di queste piattaforme avanzata alle autorità competenti. Stando infatti alle verifiche compiute dall'Ivass, l'attività di intermediazione assicurativa è semplicemente irregolare e di conseguenza gli utenti devono evitare di cadere nella trappola. Facciamo presente che nel momento in cui scriviamo, tutti e tre i siti sono regolarmente accessibili e funzionanti.

Siti truffa sulle assicurazioni, ecco quali sono

Andando allora nel cuore del problema, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha segnato con il circoletto rosso tre portali web ed esattamente

  1. www.miaassicurazione.it
  2. www.uniquastudio.it
  3. www.piugaranzieassicurazioni.it

Tutti loro, denuncia l'Istituto, riportano i dati identificativi di intermediari regolarmente iscritti nel Registro unico degli intermediari ma quest'ultimi dichiarato la totale estraneità dalle attività di queste piattaforme web. In buona sostanza avrebbe utilizzato i nomi a insaputa degli interessati. Assicurarsi con un'impresa che opera abusivamente equivale a non essere assicurati: si risulterebbe quindi privi della Rc auto obbligatoria, il veicolo potrebbe essere sequestrato e il proprietario multato. In caso d'incidente il danneggiato avrebbe serie difficoltà per ottenere il risarcimento.

Come fa notare l'Ivass, è sempre bene verificare sempre che la compagnia abbia le necessarie autorizzazioni: basta accedere al sito della stessa Ivass e consultare l'albo delle imprese autorizzate ad operare in Italia che indica anche i rami assicurativi che la compagnia stessa può esercitare o chiamare il numero verde del Contact Center. Il volume di affari generato dalla Rc auto è evidentemente da capogiro. Il fenomeno dell'abusivismo in campo assicurativo è rilevante e il rischio di incorrere in soggetti che operano irregolarmente è concreto. Nel corso degli anni, a seguito di segnalazioni dei consumatori e di indagini delle forze dell'ordine, sono emersi molti casi di imprese e intermediari che operano sul territorio italiano pur essendo privi delle necessarie autorizzazioni. L'Ivass ne dà tempestiva comunicazione sul proprio sito web.

Rc Auto temporanee, più cercate, ma anche quelle con più truffe

Rappresentano una tendenza che sta avendo una crescita assolutamente importante anche perchè sono certamente dei prodotti interessanti per tanti italiani. Stiamo parlando delle  Rc auto temporanee che, purtroppo, però, per le loro stesse caratteristiche sono oggetto di tantissime truffe come ormai ogni mese l'Ivass denuncia scoprendo numeri casi di illeciti

Le rc auto auto temporanee sono assicurazioni per le auto solitamente vendute online, ma non solo, che permettono di assicurare il veicoli da pochi giorni (minimo tre giorni) e tre-quattro mesi e sono adatte soprattutto alle persone che usano poco l'auto o che sanno di adoperararle in determinati periodi. E il risparmio è notevole soprattutto nelle zone italiane dove il costo dell'assicurazione auto è molto alto.
Occorre, però, stare attenti molto bene a leggere i contratti in quanto in caso di incidenti o di furti, le condizioni non sempre sono così chiare e spesso gli oneri sono molto più alti rispetto alle rc auto tradizionali

Come scrivevamo, le assicurazioni online temporanee sono soggette davvero a tente truffe in questi mesi sono state trovati numerosi casi di venditori fasulli che tramite Internet le vendevano. L'ivass le ha scoperte e segnalate nel suo solito bollettino e si tratta di siamosicuri.org e siamosicuri.com, mentre prima era stata la volta di reassicurazioni e polizza4mesi

Evitare queste truffe, comunque, non è difficile, ci vuole solo attenzione. Prima di tutit sul sito ci devono essere tutti i dati della società che li vende e la registrazione concessa agli intermediari assicurativi e riassicurativi. Ma ancora più semplice è andare sul sito dell'Ivass dove è presente l'elenco delle uniche società assicurative che sono legittime a vendere assicurazioni. E se non sono presenti qui, si tratta di una truffa ed è megliod a subito avvisare l'Ivass stessa.

Per qualsiasi rc auto con truffa, gravi problemi per chi casca altre alla frode stessa

Non c'è solo il problema della perdita del denaro speso, che di solito è anche abbastanza contenuto, ma il vero fatto grave è che si viaggia in auto come se non si avesse una assicurazione. E questo può portare a gravissimi problemi in casi di incidenti sia colpendo cose o persone cond anni da pagare di milioni di euro. E anche una semplice lesione si rischia di pagarla di tasca propria migliaia se non decine di migliaia di euro. E nulla si può fare. Anche se si è stati truffatti e lo si può dimostrare, si deve pagare di tasca propria.

Nuovi obblighi per i contratti assicurazione auto

Nuove regole per le assicurazioni auto, in modo particolare per tre aspetti, ovvero la comunicazione obbligatoria di alcuni elementi prima e dopo la stipula dei contratti, procedure nuove per i risarcimenti per incidenti stradali e possibili sconti e prezzi più bassi in base alle scelte dell'utente di inserire apparecchi elettronici o per la vitù in alcune zone per la guida. 

L’Rc Auto per gli automobilisti rappresenta una sorta di maledizione. Trattandosi, infatti, di una tariffa obbligatoria, spesso salata, non lascia scampo. O si paga la cifra necessaria o si rischia di passare un brutto quarto d’ora in caso di controllo a un posto di blocco. Non sono mancate le proteste e le manifestazione di disappunto a causa di tariffe troppo elevate.

E, forse, qualche risultato si è raggiunto visto che le compagnie assicurative hanno iniziato a proporre sconti e prezzi più bassi. Una conseguenza anche dei nuovi obblighi per i contratti assicurazione auto. Come per esempio l’installazione della scatola nera all’interno del veicolo. Un provvedimento di cui si parla da anni e che adesso, potrebbe regalare i suoi benefici in termini di risparmio in seguito ai nuovi obblighi per i contratti assicurazione auto.

Ecco qualche informazione utile sui nuovi obblighi per i contratti assicurazione auto. In primo luogo novità sono previste sull’obbligo a contrarre in materia di Rc Auto: se dalla verifica dei dati risultanti dall'attestato di rischio, dell'identità del contraente e dell'intestatario del veicolo risultano informazioni non corrette o non veritiere, le imprese di assicurazione non sono tenute ad accettare le proposte loro presentate.

Sono stati inseriti obblighi informativi da parte degli intermediari e di sconti obbligatori. Gli intermediari hanno l'obbligo di informare il consumatore in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti da tutte le imprese di cui sono mandatari relativamente al contratto base RC Auto. In particolare danno luogo allo sconto:

  1. l'installazione della scatola nera ovvero di altri dispositivi individuati con decreto ministeriale;
  2. l'ispezione del veicolo;
  3. l'installazione del meccanismo che impedisce l'avvio del motore per elevato tasso alcolemico.

Un’ulteriore ipotesi di sconto significativo sul prezzo della polizza è previsto nel caso in cui l'assicurato contragga più polizze sottoscrivendo una clausola di guida esclusiva. Nel caso di contratti con clausola bonus-malus, la variazione del premio, in aumento o in diminuzione rispetto alla tariffa in vigore applicata dall'impresa, deve essere indicata, in valore assoluto e in percentuale, nel preventivo del nuovo contratto o del rinnovo.

Le imprese di assicurazione non possono differenziare la progressione e la attribuzione delle classi di merito interne in funzione della durata del rapporto contrattuale tra l'assicurato e la medesima impresa. L'impresa di assicurazione deve procedere a sua volta all'individuazione ed alla comunicazione di eventuali ed ulteriori testimoni entro il termine di sessanta giorni. All’Ivass è assegnato il compito di procedere ad una verifica trimestrale sui sinistri inseriti nell'apposita banca dati dalle imprese di assicurazione, per assicurare l'omogeneità dei criteri di trattamento.

Sono elevati i massimali minimi di garanzia per i veicoli a motore adibiti al trasporto di persone aventi più di otto posti a sedere, oltre il conducente, che non devono essere inferiori a quindici milioni di euro per sinistro, in luogo dei dieci milioni previsti dal disegno di legge originario. I nuovi massimali si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge e gli importi saranno raddoppiati dall'anno successivo alla predetta data.

Rc Auto: sconti e prezzi più bassi

Ed infine le buone notizie sull’Rc Auto dovrebbero confermare che da quest’anno sono previsti sconti e prezzi più bassi per quanto riguarda la consistenza delle polizze. La nuova legge prevede una serie di agevolazioni a tutti gli automobilisti che non hanno provocato incidenti da almeno quattro anni pur circolando in zona considerate ad alto rischio.

E stanno, forse, finalmente per arrivare visto che l'Ivass ha lancitao la consultazione che terminerà tra meno di 20 giorni e poi dovrebbero entrare direttamente come regole ufficiali

Per riuscire ad ottenere una tariffa Rc auto iù conveniente bisogna provvedere all’installazione di una scatola nero sulla propria vettura. Previste agevolazioni e sconti anche per i guidatori che installeranno sulla propria vettura uno strumento di rilevazione del tasso alcolemico e per chi autorizza all’ispezione del proprio veicolo prima della sottoscrizione della RC auto.

Assicurazione auto: controlli automatici con videocamere

Sono partiti i primi controlli su strada in automatico sulle targhe per capire chi non paga le assicurazioni auto anche se non mancano i limiti al momento più normativi che tecnici. 

La norma c'è ed è stata introdotta da una manciata di settimana e qualche iniziale controllo è scattato, ma più per test che altro, perchè vi davvero diversi problemi. La legge prevede che le pattuglie delle forze dell'ordine equipaggiate con lo strumento per la lettura delle auto in transito sulle strade italiane, possano individuare subito gli evasori dell'assicurazione. Il punto è che si verifica una sovrapposizione tra le norme norme e quelle precedenti, con il risultato di provocare confusione e difficoltà di applicazione. La prova che le idee su come procedere non sono chiare? Non è ancora pronta la circolare operativa del Viminale. Il nodo principale riguarda i documenti: occorre notificare un verbale per assenza di assicurazione auto e invitare il proprietario del veicolo a esibire i documenti oppure basta la fotografia che testimonia come il veicolo sia in circolazione senza copertura come da banca dati? Basta insomma la verifica automatica? Se la risposta è affermativa perché il passaggio fisico non è stato cancellato?

Ma quali sono le sanzioni adesso in vigore? E cosa prevedono i controlli attuali? In caso di circolazione senza assicurazione auto, occorre fare riferimento all'articolo 193 del Codice della strada. Dopo aver ribadito l'obbligo di dotarsi di copertura da parte dei veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, viene stabilito che chiunque circoli senza assicurazione viene multato con una cifra variabile da 848 a 3.393 euro. Tuttavia l'importo viene ridotta a un quarto se l'assicurazione viene attivata entro 15 giorni dalla sanzione. Allo stesso tempo, viene ridotta sempre a un quarto se entro 30 giorni dalla contestazione, l'automobilista provvede alla demolizione del mezzo. La confisca si evita pagando la sanzione e dimostrando di aver pagato una copertura almeno per i successivi sei mese e le spese di sequestro o rottamando il mezzo.

Siamo dunque davanti a un sistema piuttosto complesso, rispetto a cui non a caso con una certa cadenza arrivano proposte di semplificazione ovvero di rendere le norme più fluide, anche con l'utilizzo delle nuove tecnologie. Già da anni molti corpi di polizia effettuano controlli con strumenti più aggiornati. Il punto è che si tratta di casi isolati perché non c'erano le condizioni di legge per un'applicazione automatica. Succede allora che l'apparecchio legge la targa dei mezzi in transito e trasmette gli allarmi su quelli che risultano scoperti a una pattuglia, che ferma i veicoli segnalati e verifica i documenti. Ciò richiede personale e non consente di fermare tutti i trasgressori. Le buone intenzioni per diventare efficaci devono dunque fare i conti anche con la realtà dei fatti.