Truffa assicurazioni auto: tre siti trappola. E nuove regole da conoscere

Ulteriori truffe di siti web che offrono finte assicurazioni auto. Nel frattempo cambiano ancora le regole e le spese aumentano, nona rrivano gli sconti tanto attesi

Truffa assicurazioni auto: tre siti trap

Truffa della assicurazioni auto: occhio a questi tre siti trappola


Iniziamo con segnalare tre nuovi siti di truffe, segnalati dall'Ivass e come spiegheremo sotto è molto critico fare una ssicurazione del genere anche se in buona fede, perchè si rischia davvero tanti. Continua, poi, a essere dinamico il comparto delle assicurazioni auto ovvero a introdurre continui cambiamenti di cui i possessori di veicoli dovrebbero essere a conoscenza prima di stipulare un nuovo contratto e comunque prima di circolare sulle strade. Il punto di riferimento per rimanere costantemente aggiornati con le nuove regole ovvero per sapere cosa cambia è l'Ivass, sul cui portale sono contenute le norme in vigore e le proposte di cambiamento. E tra la materie in evoluzione c'è anche quella dell'attestato di merito e dunque della classe di rischio. Dal momento della stipula della prima Rc auto, che si ricorda è obbligatoria e propedeutica alla guida su strada, ciascun intestatario della polizza viene inserito in una vera e propria graduatoria. E il posizionamento determina anche il prezzo finale.

Ancora truffe

Ancora nuove segnalazioni di siti truffa nel campo delle assicurazioni. Quelli cioè che operano senza autorizzazione, propongono polizze che non hanno alcuna validità e rischiano di provocare seri problemi agli automobilisti coinvolti in possibili incidenti perché, di fatto, sono privi di copertura. A mettere in guardia gli utenti per l'ennesima volta è stato l'Ivass, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che ha messo nero su bianco i tre siti da cui tenersi accuratamente alla larga. Si tratta di assicurazione5giorni.it, assicurazioneannuale.it e assicuratargaprova.it, accusati di vendere polizze RC auto contraffatte. Il suggerimento è allora quello di prestare massima attenzione nella scelta della compagnia di assicurazione e di rivolgersi solo a intermediari regolarmente autorizzati. Naturalmente può essere facile inciampare in qualche errore, anche e soprattutto nel caso di offerte convenienti che fanno perdere lucidità. Il consiglio è allora di consultare l'elenco presente sul sito ufficiale Ivass.

Nuove regole

Complessivamente sono 14 le classi di rischio. Si comincia dal basso, dalla quattordicesima, e si scalano posizioni fino a raggiungere la prima. Purché non si venga coinvolti in incidenti stradali con colpa. Ma se queste sono le classi universali, esistono anche quelle interne delle singole compagnie assicurative. Variano da società a società in base ai regolamenti interni e tengono in considerazione anche altri indicatori, come la città di provenienza ovvero quella in cui l'auto è destinata a circolare, ma anche l'età anagrafica, la situazione professionale e quella familiare, l'eventuale assicurazione di altri mezzi. Ma, ribadiamo, ciascun concessionario segue una strada propria che può non coincidere con quella dei concorrenti. Ai fini del costo finale a carico dell'assicurato, ci sono però molte differenze.

Ebbene, sono due i cambiamenti allo studio. Da una parte l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni vuole mantenere la stessa classe di merito di conversione universale anche al coniuge separato e in regime di separazione dei beni, così come al convivente di fatto, al congiunto in unione civile, all'erede in caso di decesso del titolare e nei casi di leasing e noleggio di lungo periodo. Dall'altra si lavora sull'attestato di rischio dinamico, adesso in pubblica consultazione. Si tratta dello strumento con cui tenere conto in sede di formulazione della proposta di un'assicurazione Rc auto degli incidenti non dichiarati dall'assicurato. L'obiettivo è semplice: contrastare quella mala pratica per cui l'automobilista fruisce della classe di merito più favorevole per poi cambiare compagnia prima che possa accorgersene ovvero prima che l'incidente di cui si è reso responsabile appaia nell'attestato di rischio.

 

Il tutto avviene mentre la piaga delle truffe assicurazioni auto non si arresta. E a dimostrarlo sono le continue segnalazioni dell'Ivass di portali farlocchi. Spesso la foga di risparmiare e pagare meno non permette all'automobilista di vagliare con attenzione le proposte, soprattutto attraverso il canale online, alle quali è soggetto. E con risultati disastrosi sia per la perdita di soldi e sia per la non copertura assicurativa della propria auto.